antifascismo



Ogni tempo ha il suo fascismo
di Primo Levi

Ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi,
non necessariamente col terrore dell'intimidazione poliziesca,
ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola,
diffondendo in molti sottili modi la nostalgia per un mondo
in cui regnava sovrano l'ordine.


la guerra dei poveri ...
Per giorni lo abbiamo tutti trattato come un agguato neonazista, episodio che si inseriva con estrema precisione nel clima che si e' venuto a creare nelle ultime settimane (soprattutto nella capitale) come fosse la casella mancante di un puzzle formato da assalti all'universita', picchiatori in azione contro un giornalista radiofonico omosessuale, incendi di campi ROM, farneticanti intenzioni di riabilitazione del fascista almirante. Nel contesto mancava l'immancabile, ed eccolo puntuale, assalto all'extracomunitario.
Tutto nella logica ? Quasi. Perche' poi si viene a sapere che l'organizzatore della spedizione punitiva del Pigneto e' un abitante del posto, piu' apolitico che di sinistra, che comunque mostra fiero il tatuaggio del "Che". E che asserisce candidamente di averlo fatto per il furto di un portafoglio subito da una sua amica.
L'immagine che viente in mente e' quasi quella di bande di cani affamati che si azzannano nel giardino per i pochi ossi rimasti, mentre i loro padroni guardano divertiti dal balcone al primo piano. E che sul quel balcone resteranno spaparanzati finche' i cani non si accorgeranno che sono loro ad affamarli, e che finche' non si coalizzeranno lo status-quo non potra' modificarsi. Immagine cruda ? Ma fotografa rispettosamente la realta'.
E non c'e' via di uscita. Le politiche dell'accoglienza non possono avere futuro fin quando i cittadini, di sinistra o no, non si accorgeranno che esse non possono essere ridotte ad una "guerra tra poveri", che non solo non permettera' mai l'integrazione di povera gente quasi sempre sfruttata, ma crea le condizioni affinche' perduri il clima xenofobo basato sulla paura che e' tanto caro e utile alla destra.
Oltre a consegnare una pericolosa vittoria culturale, in senso autoritario, nelle mani della destra stessa, con i valori della solidarieta' costretti a soccombere di fronte a quelli para-americani che inneggiano alla giustizia fatta in casa e ad una pistola in ogni tasca.
(qui l'articolo)


l'aria si fa ogni giorno piu' nera; in tutti i sensi





il sindaco di Roma, Alemanno, l'uomo dalla celtica al collo, vuole intitolare una via ad almirante, repubblichino di Salo'!
Fabio Nobile: "provocazione inaccettabile, in una citta' dove ci sono quotidiane aggressioni neofasciste e dove al cimitero del Verano viene distrutta l'urna che custodisce le ceneri di Mathausen.



Pignatiello: preoccupati per continue violenze contro il partito

Le scritte neo naziste, la devastazione di alcune nostre sezioni, intimidazioni e violenze contro nostri militanti e dirigenti periferici.
Questo il clima che da qualche tempo si registra attorno al Partito dei Comunisti Italiani. In ultimo quanto avvenuto venerdi a Roma, dove un nostro giovane e' stato aggredito, o ieri a Varese dove l'ingresso della Federazione del Pdci e' stato danneggiato;
i richiami ai nefasti idoli del fascismo e le svastiche lasciate sul luogo non lasciano dubbi sulla matrice nazifascista.
Si tratta di segnali preoccupanti, che testimoniano quanto i Comunisti Italiani diano fastidio.
Minacce ed intimidazioni che pero' non ostacoleranno la nostra battaglia politica. Continueremo senza alcun indugio a portare avanti le nostre idee e le nostre proposte per un'Italia migliore, antifascista ed un mondo piu giusto.


Assalti fascisti, ritorno di fiamma a Roma
di Giacomo Russo Spena, Manifesto - 29/01/08

Cade Prodi, escalation di aggressioni. Domenica raid alla stazione Termini, giovane di sinistra pestato al lavoro.
Caduto il governo Prodi e' iniziata la campagna elettorale. E se Berlusconi invoca la marcia su Roma, nella capitale c'e' gia' chi risponde "obbedisco". Ognuno con le sue forme. C'e' chi fa campagne mediatiche e chi invece preferisce aggressioni "squadristiche". Con l'obiettivo di andare alle elezioni tutti insieme.
L'ultimo assalto e' avvenuto domenica sera. Il piu' grave di una serie di violenti attacchi ai danni di giovani di sinistra cominciati il giorno della caduta del governo. "Un nostro compagno che fa l'operatore sotto la metro Termini per conto di un'agenzia interinale - denuncia Claudio del centro sociale La Strada - e' stato aggredito". Lui e Paolo Vernini, 26enne, attivista di Action: "Mentre lavoravo, all'improvviso sono stato colpito - racconta - con un cazzotto da dietro, sono caduto e a quel punto ho preso una serie di calci. Poi non ricordo piu' nulla". Verra' portato d'urgenza al pronto soccorso dell'Umberto I. Avra' 25 giorni di prognosi. "Due punti in testa, medializzazione del setto nasale" e lividi per tutto il corpo, la diagnosi. Durante l'aggressione, 5 o 6 sarebbero gli assalitori, nessuno e' intervenuto: la gente che affollava a quell'ora (19.30) la metro e' rimasta inerme e l'arrivo dei vigilantes e' stato tardivo. Nessuno e' stato fermato, malgrado Termini sia una stazione militarizzata. Sembra pero' che la Digos stia esaminando i nastri delle telecamere: due degli aggressori sarebbero gia stati riconosciuti.
Se il gesto ha una chiara matrice fascistoide, per la Rete antifascista metropolitana avrebbe anche un nome e un cognome: "Riteniamo che i responsabili siano militanti della Fiamma Tricolore". Secondo la ricostruzione fatta ieri in conferenza stampa dalla Ram, gli aggressori avrebbero portato bandiere della Fiamma e tra loro sarebbero stati riconosciuti attivisti di Casa Pound, centro sociale di estrema destra interno al partito. Dal giorno della caduta di Prodi l'estrema destra nella capitale e' entrata in effervescenza. In particolare la forza guidata da Romagnoli, movimentista ma non restia ad "attraversamenti" istituzionali. E pronta ad allearsi con Berlusconi alle prossime elezioni, come scrive uno dei leaders, Giuliano Castellino, su Fare Quadrato (fanzine della Fiamma): "Berlusconi e il centrodestra non sono Mussolini e il fascismo, ma almeno in questa coalizione non esiste la pregiudiziale antifascista".
E ancora: "Berlusconi non ha mai festeggiato un 25 aprile e ha sempre speso parole positive sul nostro Duce". Non a caso la Fiamma giovedi' sera e' stata la prima a festeggiare in piazza la caduta di Prodi. "Il problema e' la connivenza istituzionale e culturale con la Cdl. In un clima di politiche sicuritarie e razziste a loro viene data mano libera", denuncia ancora la Ram. Il ricordo va alle predenti campagne elettorali (soprattutto quella del '94 che vedeva Fini candidato sindaco di Roma) caratterizzate proprio da un'escalation di violenza fascista. "Avranno pane per i loro denti", afferma Andrea Alzetta di Action, che spinge per "una rete di autodifesa da parte delle realta' sociali". Ma la risposta della Ram e' soprattutto politica: "Bisogna riorganizzare la sinistra culturalmente e ricostruire un tessuto sociale di forze democratiche che siano maggioritarie nella citta'". Sotto accusa "l'equidistanza" di Veltroni che "non chiude i loro covi" e il mancato intervento della prefettura. Tante aggressioni ma nessun colpevole: Villa Ada in primis. Subito e' arrivata la solidarieta' dei gruppi comunali della sinistra arcobaleno e del ministro Ferrero, che dice: "Chiedero' ad Amato di intervenire, sperando che l'episodio non sia l'inizio della campagna elettorale dell'estrema destra".


Antonio Tabucchi: Alo' Salo' alala'


i nazisti sono cattivi anche in galera,
non per questo devono uscirne !

I reati contro l'umanita' non vanno mai in prescrizione !

Il Comitato Nazionale dell'ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - appreso che l'Ufficio militare di sorveglianza di Roma ha disposto per il criminale nazista Erich Priebke l'autorizzazione ad allontanarsi quotidianamente dall'abitazione in cui sconta agli arresti domiciliari la condanna all'ergastolo per la strage delle Fosse Ardeatine - intende esprimere pubblicamente il proprio sconcerto per una decisione che rinnova, una volta ancora, il dolore dei familiari delle vittime ed indigna tutti coloro che hanno lottato per la liberta' del nostro Paese, unitamente ai cittadini nei quali e' sempre acceso il ricordo per uno dei crimini piu' odiosi scaturiti dalla barbarie dell'occupazione nazifascista dell'Italia.
La possibilita' di recarsi "tutti i giorni, libero nella persona", negli uffici del suo legale preoccupa, infatti, non tanto per la pericolosita' del Priebke, quanto per l'eventualita' che egli possa nuovamente sottrarsi alla giusta pena cui e' sfuggito per mezzo secolo. Riteniamo che per i crimini commessi contro l'umanita', in assenza di un qualsiasi segno di rimorso e ravvedimento, non possa usarsi clemenza. Neppure l'eta' avanzata puo' giustificare da parte dello Stato un allentamento della sorveglianza o un gesto di indulgenza.
Clemenza, indulgenza e rispetto della dignita' della persona umana : l'ufficiale dell SS ha sempre dimostrato, con fatti e atteggiamenti, che tali sentimenti non trovano dimora nel suo animo. A partire da quel 24 marzo 1944 in cui con matematica ferocia ed accanimento si rese colpevole dell'assassinio a sangue freddo di 335 italiani, uomini e ragazzi, lavoratori ed intellettuali, studenti e militari, cattolici ed ebrei.


28 giugno 2007 : aggressione fascista a Roma (dal sito A.N.P.I.)


i fascisti tornano al governo in Europa !
In Estonia e' stato inaugurato un momumento al 20mo battaglione SS.
In Repubblica Ceca il governo scioglie la gioventu' comunista e ne oscura il sito anche se manca ancora l'avvallo della giustizia ordinaria !

due fatti distinti solo geograficamente che vanno posti insieme perche' tratto paradigmico di quanto sta accadendo; da non sganciare, del resto, all'avvento dei fascisti al governo in Italia con il berlusconismo ed il revisionismo alla Pansa, ovvero:
sta tornando il nuovo fascismo


il monumento alle SS ha alla sua base una svastica !

In Estonia il 20 agosto scorso e' stato inaugurato un monumento in onore del 20mo battaglione delle SS a ricordo dei suoi "meriti". Il 20mo battaglione era composto da belgi ed olandesi.

L'ambasciatore belga in Estonia in nota ufficiale inviata al governo di quel Paese ha "proibito l'uso ufficiale della bandiera belga perche' per il Belgio quei suoi cittadini facenti parte di quel battaglione sono considerati traditori e colloborazionisti".



Association des Fonctionnaires Européens, anciens Résistants, Déportés et Internés Bruxelles

A S. E.
Madame MALLE TALVET
Ambassadrice d’Estonie à Bruxelles

L'Association, stupéfaite et outrée d'apprendre qu’en Estonie - pays membre de l'Union Européenne ! - à Sinimae, a eu lieu le 20 août dernier, un rassemblement d'anciens SS de la 20ème division, qui a inauguré des monuments aux SS de la Belgique et des Pays-Bas tombés en combattant dans les rangs nazis en Estonie (monuments portant croix gammées, drapeaux et glorifiant les « mérites » des SS de ces pays), demande à S.E. Mad. l'Ambassadrice d'Estonie près le Royaume de Belgique de faire part aux Autorités de son Pays de sa profonde indignation, au nom des dizaines de millions d’êtres humains tombés victimes de l’idéologie criminelle nazie.

L'Association ne peut tolérer que dans un pays membre de l'Union Européenne, des SS nazis, des assassins condamnés par le Tribunal de Nuremberg, puissent être glorifiés comme des héros, alors que la Communauté Européenne vient de discuter la nécessité d’interdire le symbole même du nazisme : la croix gammée.

L'Association demande instamment à Son Excellence de mettre tout en œuvre pour que dans son Pays la vérité historique soit rétablie concernant la seconde guerre mondiale, à savoir que les véritables assassins étaient les hordes SS nazi-fascistes.

Le Président Giuseppe Ennio Odino

 


il governo ceco scioglie la gioventu' comunista

il commento della FGCI

di Luca Magozzi (Lupo)

Sembrerebbe essere finita nel peggiore dei modi la questione KSM. L’organizzazione giovanile del KSCM (Partito Comunista di Boemia e Moravia) e' stata definitivamente posta fuorilegge dal Ministero degli Interni ceco il 12 Ottobre scorso, e quattro giorni dopo sarebbe stata loro recapitata la lettera in cui si sanciva lo scioglimento. Il KSCM era un partito comunista che, nonostante i traumi vissuti dal movimento comunista in quell'area geografica, godeva di ottima salute e riusciva a conquistare niente di meno che il 20% alle elezioni politiche proclamandosi terza forza politica del Paese. Ma quel che c'e' di peggio e' che l'Unione della Gioventu' Comunista e' stata bandita dalle scene per merito della propria identita' marxista, rivendicata nel testo del programma politico: "la KSM lavora per un superamento rivoluzionario del capitalismo, per la costruzione di una democrazia socialista ­ abolizione della proprieta' privata e sostituzione con la proprieta' sociale, pubblica ­ e per la creazione del Socialismo come primo passo per la creazione, in prospettiva, della societa' comunista. La KSM non crede che il capitalismo possa essere riformato, ma lotta per un rovesciamento rivoluzionario da parte delle classi lavoratrici". Il governo attaccava il KSM con una serie di iniziative e di comunicazioni dal carattere quasi minatorio, nelle quali si intimava all'organizzazione l'abbandono del marxismo con argomentazioni di questo tipo: "per quanto riguarda le citazioni di Marx, Engels, Lenin (si poteva vedere il banner sul sito della KSM, prima che il governo lo facesse oscurare, ndr), non possiamo che rilevare che l'approccio alla dottrina marxista-leninista non e' neutrale, e non e' mirata alla semplice divulgazione di documenti storici, ma e' coscientemente promossa, cosi' come e' palesemente espresso nel programma politico della KSM". Il processo, pero', arriva da molto piu' lontano: si pensi che i senatori Mejstrik e Stetina, ben prima che noi gridassimo lo slogan "Abroghiamo la Moratti" (chiaramente riferito alla riforma!) si sono prodigati per portare nel Senato ceco la mozione "Aboliamo i comunisti" (in senso fisico, suppongo, ndr), in cui si tentava di criminalizzare il Partito, lo stesso aggettivo "comunista" e al contempo di rendere il comunismo e le proprie idee equipollenti al nazismo ed i propri crimini. Ad un buon osservatore non dovrebbero sfuggire i risultati delle ultime elezioni, che hanno visto un calo di voti di circa il 7%, che ha riportato il KSCM di poco sotto il 13%. Che la campagna di demonizzazione sia riuscita, gettando la Repubblica Ceca in un clima di caccia alle streghe? Quel che c'e' di vero e' che la situazione sociale mostra indici di qualita' della vita, di condizioni dei lavoratori, di garanzie di equita' sociale, di prospettive dei piu' giovani, di precarizzazione e di sfruttamento, di salari e di pensioni, fino ad arrivare ai laconici ma espressivi indici di natalita' (in picchiata) e mortalita', tutti rigorosamente negativi. E l'unica forza politica in grado di opporsi con forza alle logiche del capitalismo viene spazzata via, "vietandole" il ricambio generazionale. Se questa Rapsodia Boema avra' o meno un lieto fine, dipende anche da noi: le forze comuniste hanno da sempre dimostrato che la solidarieta' internazionalista e' il piu' efficace strumento a loro disposizione. Percio' compagni, dovremo continuare la lotta a fianco dei compagni del KSM, indirizzando la protesta contro le ambasciate e i consolati della Repubblica Ceca in Italia, e divulgando cio' che e' accaduto nel cuore dell’Europa cosa che viene quasi sempre sorvolata dai mezzi di comunicazione di massa.



E c'e' ancora chi parla di "banali liti per futili motivi"...
purtroppo sono tante, sicuramente troppe!
ma ne vale la pena leggerle per capire in che situazione stiamo.

Archivio aggressioni fasciste nel 2006 In Italia nel 2006
fino ad ora (3 settembre) qui,
si sono verificate almeno 68 aggressioni fasciste e 22 atti vandalici/danneggiamenti inneggianti al nazifascismo.




fascismo ed antifascismo: sulla proposta di legge per l'istituzione del "giorno delle liberta'" (Severino Galante)


repubblichini boia e lacche' dei nazisti, non cobelligeranti. governo Berlusconi fascista


falce e martello per la liberta', fascismo e capitalismo insieme (Tranfaglia, Rizzo)


* la storia delle Foibe: Marco Ottanelli

* fatti e misfatti fuori della propaganda di Alleanza Nazionale: Marco Ottanelli

* Intervista di Armando Cossutta al Corsera: "Cari Fassino e Violante, io a Togliatti dedicherei ancora una via"