RELAZIONE SEMINARIO DE L’UNIONE SU “ITALIANI NEL MONDO”
di Marisa Corazzol
Martedì 19 giugno 2007, presso l’ex Hotel Bologna – Piazza Santo Eustachio – Senato - Roma, su richiesta di Stojan Spetich – responsabile per gli italiani nel mondo per il PdCi – ho partecipato ad un seminario organizzato dal Vice Ministro per gli italiani nel mondo, Franco Danieli, con il seguente o.d.g.
Al tavolo della presidenza :
il Vice Ministro Franco Danieli, Luciano Neri, Stojan Spetich, Eugenio Marino, Maurizio Chiocchetti
In sala :
Vannino Chiti, Gianni Farina, Franco Narducci, Arnold Cassola, Antonio Razzi, Marisa Basile, Jacopo Venier,nonché Bruno Badaloni per Rai International e vari rappresentanti sindacali fra i quali Angelo Luongo per la Uil-Scuola-Estero e Andrea Amaro per l’Inca - CGIL.
Introduce i dibattiti Luciano Neri, relazionando sull’operato di quel che rimane dell’ex “Ministero per gli italiani nel mondo”, riferendosi, nella fattispecie, alle difficoltà di azione in materia di interventi mirati a favore delle istituzioni italiane all’estero a vario titolo. Nel sottolineare la mancanza di fondi per agire fattivamente in quel senso, ha anche espresso, a parte, alla sottoscritta, ma in presenza di Bruno Badaloni (Rai International) il parere che “le richieste continue di finanziamenti a favore di Enti locali – ex Coascit- dei COMITES, ecc. sono oramai da considerarsi emorraigici”, nonché privi di fondamento”…La sua tesi ha voluto “provare” “l’anacronismo” di detti Enti in quanto, ha affermato: …
” dobbiamo esistere all’estero come paese europeo, adeguandoci alla realtà europea, senza sperperare il denaro pubblico a destinazione di scuole, corsi, attività dei COMITES che non hanno più ragion d’essere, visto che le scuole in Europa, in particolare, forniscono l’adeguato inserimento degli alunni stranieri nei loro rispettivi sistemi scolastici”...
Le affermazioni da Luciano Neri, prospettatemi al di fuori della sala, sono di fatto le seguenti: VIA, TUTTI A CASA! Suppongo che in questo senso sia fortemente incoraggiato dalle tesi avanzate da Franco Narducci per il quale...”gli insegnanti di ruolo all’estero costano troppo… si deve smettere di pretendere che lo Stato italiano risponda ovunque anche dell’insegnamento della lingua e della cultura italiana”…e rimprovera, altresì, alla scrivente, di difendere la centralità dello Stato nelle istituzioni scolastiche e culturali all’estero, volendo, certamente delegittimare la qualità e la professionalità dell’insegnamento garantito dai docenti di ruolo che intervengono, oltre che nei corsi di lingua e cultura italiana, anche nelle scuole europee, nelle scuole internazionali e nelle scuole statali italiane e private con presa d’atto o legalmente riconosciute presenti in Europa e nel mondo. L’obiettivo sarebbe anche quello di scardinarne così la legittimità, il principio di reciprocità, il rispetto degli accordi culturali e delle lettere di scambio, nonché la trasparenza dei bilanci di previsione e dei conti consuntivi degli Enti gestori o di “nasciture associazioni culturali “ che non sono osservate in alcun accordo culturale, in alcuna convenzione internazionale, in alcun sistema di interscambio scolastico.
Per Luciano Neri, come per Franco Narducci, pertanto, la scrivente continua a “delirare”…
Come sarebbe un “delirio” perseguire le finalità politiche dei Comites, afferma…(ma, forse, in questo ultimo punto, considerato quanto è accaduto alle ultime elezioni, sarei del parere che possa aver ragione).
La scrivente , nel suo intervento, ha sottolineato invece che:
Arnold Cassola , in un italiano approssimativo ha voluto vantare dei meriti riguardo al fatto che …”finalmente i Consolati potranno rilasciare e rinnovare la Carta di identità”…ma, pare che non siano ancora disponibili le apparecchiature e i punzoni necessari”…
Ha segnalato, altresì, le incomprensioni e le difficoltà che ne derivano negli sporadici incontri fra gli eletti all’estero, poiché ognuno tende al protagonismo più che alla realizzazione di un progetto comune.
Ha affermato che i contrattisti impiegati nei Consolati non sono beneficiari di alcun diritto, che non possono fruire nemmeno del congedo per malattia, che non possono aderire ad un sindacato, ecc…
Naturalmente, in questo, è stato puntualmente smentito dalla scrivente, in quanto i contrattisti assunti con contratti a tempo indeterminato non solo sono automaticamente benefiari di tutti i diritti previsti dalla normativa in vigore, ma quelli assunti fino alla fine degli anni ‘80 fruiscono dell’85% dell’indennità di sede di un cancelliere di livello C1., quindi di gran lunga superiore, anche in questo caso, allo stipendio dei docenti di ruolo all’estero.
Franco Narducci , nel suo intervento, ha cercato di difendere la sua proposta di riforma della legge 153/71 che, ahinoi, annullerebbe l’intervento dei docenti di ruolo per far nascere una tipologia di intervento scolastico “costruito sul terreno” ….Come legge quadro sulle Istituzioni scolastiche all’estero, fin’ora non avevo sentito niente di peggio, ha risposto la scrivente…. Meno male, tuttavia, che ha avuto cuore per portare a conoscenza del pubblico le ingenti difficoltà dei pensionati all’estero…Ma non ho sentito una sola proposta da parte sua per risolvere l’annoso problema e le diatribe fra INPS e Ministero degli Esteri con la conseguente competenza dei Consolati per gestire efficientemente l’erogazione puntuale dell’ “obolo” che si osa chiamare “pensione”. Probabilmente spera che continuino a perversare i patronati vari….con tanto di guadagno per gli adepti…
Anche Franco Narducci crede, povera Italia, che si possa costruire una politica culturale alla “carte”…
Siamo davvero rappresentati da venditori di fumo e commessi di noccioline, ha quindi sottolineato chi scrive!...
Gianni Farina , nel suo intervento sottoscrive a pieno titolo alla proposta di legge di Franco Narducci, per lui rispondente alla necessità di dar lavoro ai giovani laureati in giro per il mondo e che possono insegnare l’italiano….
Anche lui, come Narducci, ha letto una mail giuntagli da un pensionato….anche lui non ha avanzato alcuna proposta …ma anche lui ha alle spalle un patronato…Quindi lo si puo’ capire.
Ma una sua affermazione mi ha sconvolta :
Ha affermato che all’inaugurazione del tunnel che collega la Francia alla Svizzera, di qualche giorno fa erano presenti tutti i ministri dei trasporti europei, tranne il nostro…
Lui, Gianni Farina, sarebbe anche andato se glielo avessero permesso, ma, dice, ancora una volta, noi siamo assenti in Europa anche in queste piccole/grandi cose…Sa, ovviamente, che il Ministro dei Trasporti italiano è il compagno Alessandro Bianchi…non ha perso occasione, quindi, attraverso lui, per scagliare una pietra a noi, compagni….
Ciò detto, permettetemi una domanda: “dove vogliamo andare con questi qui”?...
Hanno comprovato, oggi, di essere il riflesso di una società non decadente, ma decaduta nell’imperante qualunquismo, smaniosi di protagonismo, nullafacenti perché incapaci e soprattutto servi di personaggi che hanno un solo scopo: far morire la scuola, l’istruzione e la cultura italiana anche all’estero, dopo gli scempi perpetrati nella scuola in Italia!...
Il Vice Ministro Franco Danieli , dal canto suo, a conclusione del seminario, ha sottolineato l’urgenza di intervenire in quelle parti del mondo dove non si assicura l’assistenza medica italiana, malgrado l’esistenza di “cliniche e ospedali” italiani , diretti e gestiti da privati che hanno lucrato e lucrano con i finanziamenti italiani, senza far beneficiare della dovuta assistenza i connazionali bisognosi…
Ha lamentato il grave ammanco di disponibilità economica nel suo settore, ha denunciato i buchi lasciati in eredità dalla precedente amministrazione, ha sollecitato gli eletti all’estero di promuovere ulteriori momenti di confronto come quello di quest’oggi per giungere a proposte realizzabili.
Vannino Chiti , in chiusura, ha voluto informare del tentativo di “colpo di stato” orchestrato dalla destra e dall’atteggiamento squadrista di alcuni deputati della lega nell’aver occupato i seggi del governo.
Nel salutarci ci siamo proposti di rivederci già da settembre in un simile incontro per continuare insieme il cammino intrapreso per gli italiani nel mondo.
Roma, 19/06/2007