PdCI - Federazione Europa
Conferenza di Organizzazione
Bruxelles, 12/13 Novembre 2005

"identità e integrazione"
trasformare la collettività italiana in comunità

(per le motivazioni che sottendono le decisioni vedi la relazione introduttiva)

ELEZIONI POLITICHE 2006

Il PdCI promuove la presentazione di una unica lista de l'Unione e una sua candidata, la compagna MARISA CORAZZOL

SCUOLE ITALIANE BILiNGUE IN TUTTA EUROPA
Scuole italiane ma bilingui, dalle elementari alla maturità. La costruzione di scuole italiane bilingue nelle realtà dove è numericamente significativa la presenza di connazionali
Proposta del PdCI di riforma legge 153 sostituendo la vecchia legge e le proposte tremagliane
In questo ambito chiediamo la revisione del ruolo dei COASCIT e la radicale modifica del Regio Decreto 1940 sull’istituzione scuole italiane all'estero, della 604/82 e della 297/94

ELEZIONI MUNICIPALI
Il PdCI parteciperà alle elezioni municipali nei Paesi ospiti, con propri candidati o sostenendo condidati di sinstra espressione reale della collettività italiana. La presentazione di liste autnome avverrà esclusivamente in presenza di un rifiuto da parte di altri partiti o associazioni a comporre liste unitarie
A Bruxelles é stato già deciso di sostenere la candidatura e l'elezione dei compagni Dino Calà a Molenbeek e di Fabrizio Buccella a Ixelles

legge voto all'estero
riforma della legge 459/2001 e regolamento di applicazione sul voto per gli italiani residenti all'estero.
Stiamo preparando una proposta di legge elettorale più consona al diritto ed alla dignità degli italiani residenti all'estero. Una legge che preveda l’abolizione del voto per corrispondeza e l'istituzione di sezioni elettorali in tutte le sedi consolari, e seggi mobili (come quelli per gli ospedali, come è previsto in Italia, per esempio) per le zone dove a fronte della presenza di connazionali non vi siano strutture consolari.

riforma dei consolati
. Stiamo approntando una proposta di legge per la riforma dei Consolati per quanto attiene ai loro compiti ed il ruolo di servizio per il cittadino, nonché un loro conseguente potenziamento. Riforma della forma e dell'essere Consolato per trasformarlo da ufficio anagrafico dello Stato a sportello totale al servizio dei cittadini. Soprattutto qui nell’Unione europea. Il nuovo consolato deve poter rilasciare ogni tipo di documento: dalla carta di identità, al duplicato della patente e garantire il servizio di assistenza giuridica (penale e civile) ed uffici notarili a tariffe sociali. le particolari competenze delle istituzioni (Comites e CGIE) e degli organi (Coacit etc.) 'consolari', e quindi dei fondi allocati etc. Non potrà non essere previsto il potenziamento dell'organico dei corrispondenti consolari e definizione legislativa della trasparenza del loro operato, dell’utilizzo dei fondi allocati al riguardo e possibilità di delega per la certificazione.

riforma dei Comites
Ai Comites va dato un ruolo di direzione politica di attività specifiche sul territorio, un bilancio di gestione di attività a favore dello sviluppo delle nostre comunità e un ruolo di reale e concreto controllo sul Consolato.