Partito dei Comunisti Italiani - Federazione Europa

Repubblica Ceca
Segretario: Massimo Recchioni
tel.: +420 - 606 436 166

czpdci-europa.org

Massimo Recchioni



ATTIVITA'

verso il Congresso del PdCI (Salsomaggiore 18-20 luglio) :
CONGRESSO di zona - Germania, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia

venerdi' 21 giugno ore 17
Circolo Culturale "Rinascita" e.V. Troisdorf - Hauptstrasse 68 - 53842 Troisdorf
clicca qui


NO alla base americana in repubblica ceca !
5 maggio ore 17, manifestazione in piazza venceslao a praga
con il sostegno dei compagni della federazione Europa.


il comunicato della manifestazione







il 25 Aprile alle ore 18 all'Adria di PRAGA - Narodni trida 40 (metro Mustek)

Il Comitato Ceco dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia


ha celebrato il
63mo Anniversario della Liberazione
__________________________________________________


il comunicato finale


l'intervento dell'Ambasciatore F. Pigliapoco                              l'intervento del Presidente ANPI in Cechia G. Sterpin

l'intervento del direttore del Museo del Sacrario di Lidice A. Marinov (a destra)                              il vice Presidente ANPI in Cechia


locandina in italiano                             locandina in ceco

( la notizia sul sito Nazionale dell'A.N.P.I. )

( la notizia su News Italia Press )



La campagna elettorale del PdCI in Repubblica Ceca si sposta sul sito della lista unitaria de

"La Sinistra - l'arcobaleno" :


link al sito www.crediamociancora.com

www.crediamociancora.com



Riunione annuale degli Aderenti al Comitato Ceco dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

sabato 10 Novembre all'Internet-Bar di via Opletalova 28 - PRAGA hl.n. (Stazione Centrale)





informazioni all'indirizzo di posta elettronica : anpi-cz @ tiscali.cz


21 settembre a Praga :
Assemblea sulla richiesta di nomina di un Com.It.Es. in Rep. Ceca


Alla presenza degli onorevoli A. Cassola e F. Narducci si svolgera' alla Bibioteca Comunale di Praga
(Marianske namesti 1 alle ore 17)
una "assemblea-incontro" con la comunita' italiana.

La Segreteria della Federazione Europa del Partito, fin dall'inizio a conoscenza dell'iniziativa Unione per la richiesta di un Com.It.Es. "nominato", si congratula con la Sezione Ceca ed invita tutti i compagni e gli amici a sottoscrivere la richiesta che sara' presentata all'Ambasciatore."

Roberto Galtieri, Segretario di Federazione


PRIMO MAGGIO : FESTA DEL LAVORO.

Manifestazione a Praga PER il lavoro e la pace, CONTRO l'installazione dei radar USA


       

       


Grande partecipazione alla Prima Celebrazione del 25 Aprile in Repubblica Ceca :

l'evento organizzato da A.N.P.I ed Istituzioni


Mercoledi' 25 APRILE alle ore 19 all'Istituto Italiano di Cultura a Praga - Sporkova 14


Il Comitato Ceco dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia e l'I.I.C. dell'Ambasciata d'Italia a Praga


celebrano per la prima volta l'Anniversario della Liberazione.

   

                            

Per scaricare l'invito                   clicca qui

Per scaricare il comunicato finale clicca qui


Manifestazione - incontro a Praga con un Parlamentare de L'UNIONE eletto nella Circoscrizione Europa

Venerdi' 23 marzo alle ore 17 all' A D R I A - Narodni trida 40


l'onorevole  Arnold Cassola

ha incontrato la comunita' italiana in Repubblica Ceca.


Per scaricare la locandina clicca qui

Per scaricare il comunicato finale clicca qui

   

   


Il Comitato Ceco A.N.P.I. incontra S.E. Fabio Pigliapoco, nuovo Ambasciatore a Praga :

sara' celebrata in Repubblica Ceca la ricorrenza del 25 Aprile





Giovedi' 1 febbraio alle ore 13, nella sede dell'Ambasciata Italiana, in via Nerudova 20 a Praga, una delegazione del Comitato Ceco dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia ha avuto un incontro conoscitivo con il nuovo Ambasciatore, S. E. Fabio Pigliapoco.

Nell'incontro, molto cordiale, e' stata presentata all'Ambasciatore la proposta di celebrare, per la prima volta all'estero, la ricorrenza del 25 Aprile, data che rappresenta la nascita della democrazia nel nostro Paese.

L'Ambasciatore si e' mostrato estremamente sensibile su questo tema e disponibile alla realizzazione di un evento in una sede istituzionale. Si e' detto inoltre certo che l'intera nostra comunita' non potra' non condividere la riaffermazione degli alti ideali di giustizia e liberta' - alla base della nostra Costituzione - che questa ricorrenza rappresenta nella storia del nostro popolo.


In occasione del "Giorno della Memoria" : sulla sentenza per la strage di Marzabotto


E' stato pubblicato sul giornale ceco HALO NOVINY, organo ufficiale del Partito Comunista Ceco e Moravo,
un articolo sulla recente sentenza del Tribunale Militare de La Spezia relativa alla strage di Marzabotto.


L'articolo in versione online"

Marzabotto e‘ un piccolo Comune vicino Bologna, sulla strada che, attraverso l’Appennino, porta a Firenze passando per Porretta, nelle colline del Monte Sole. E' diventata tristemente famosa nel 1944, perche', durante l'occupazione tedesca in Italia, fu teatro della piu' grande strage di civili compiuta dai nazisti nell'Europa occidentale. Piu' di 300 donne, oltre 200 bambini, 200 vecchi, in tutto ben 1.836 persone! furono trucidate per rappresaglia contro le azioni delle Brigate Partigiane, tra il 29 settembre ed il 5 ottobre di quell'anno.

La scorsa settimana, dopo ben 62 anni da allora, il tribunale militare di La Spezia ha condannato all'ergastolo dieci dei diciassette imputati. Sette non commisero il fatto, i dieci condannati sono tutti contumaci. Se si esclude l'ergastolo dato al maggiore Walter Reder nel 1951, si tratta della prima sentenza di condanna per la strage compiuta nel 1944. Ma Reder, grazie all'intervento del suo Paese, fu successivamente graziato e pote' morire in Austria. Solo nel 2002 il Presidente tedesco Johannes Rau si scuso' ufficialmente con la popolazione della piccola cittadina; fu un gesto forse tardivo, anche se accettato come distensivo e gradito dal Sindaco.

Certo, a detta di tutti, la sentenza dei giorni scorsi ha un valore soprattutto simbolico, perche' i colpevoli non ci sono piu', o hanno cambiato identita', sono di fatto tutti "irrangiungibili". Ma anche cosi', a distanza di troppo tempo, e' una sentenza che ha un suo valore storico, perche' dimostra che la follia criminale non va mai in prescrizione, perche' comunque ribadisce che in quegli anni non si trattava di una guerra con due o piu' contendenti, ma si trattava della lotta dei giusti contro chi, col massacro, la tortura ed altri metodi inenarrabili, praticava l'aberrante ideologia di una razza destinata a prevalere sul resto del mondo.
Molte ricostruzioni storiche "revisioniste", in questi anni, hanno cercato di riportare gli eventi ad una guerra per cosi' dire "normale", per giustificare azioni che non sono giustificabili, per dire che, tutto sommato, le cose incivili si sono fatte da una parte e dall'altra. La storia, questo non puo' essere dimenticato, ci dice che invece non fu cosi'.
Tutta l'Europa delle minoranze, dei Partigiani, dei "diversi", tutta l'Europa ed il mondo civile si unirono per difendersi dall'invasione, dall'incivilta' e dalla pazzia di quel "mostro".

E non si rischia mai di essere retorici se si ricorda che lo scorrere del tempo rischia di cancellare tutto questo. Chi c'era deve continuare a raccontare, ma siamo noi che non c'eravamo che dobbiamo continuare a raccogliere, ricordare, a nostra volta raccontare.

Questo e' l'unico modo perche' alle generazioni che verranno venga risparmiata una tragedia di quelle dimensioni. Ogni popolo, perche' il futuro possa essere migliore, deve mantenere scolpito nella memoria il proprio passato. Anche Marzabotto, a piu' di 60 anni dalla strage, ha trovato uno spazio di memoria. E' uno spazio che va oltre la pura commemorazione. Recentemente e' nato il Parco Storico del Monte Sole, proprio in quei luoghi dopo la pazzia criminale nazista effettuo' lo sterminio. In quei luoghi e' rimasta una ferita che il tempo puo' alleviare ma non puo' cancellare. E sarebbe assurdo se la cancellasse. La comunita' di Marzabotto vuole essere per tutti, oggi e nelle future generazioni, un luogo di ricordo e di pace. Tutta l'Europa deve battersi e si battera', anche in nome e ricordo di questo, per principi come la pace e l'autodeterminazione dei popoli.


58 anni per concludere felicemente la vicenda giudiziaria di un Partigiano

Una vita da esiliato per i fatti del "dopo 25 Aprile 1945", una condanna all'ergastolo in contumacia, lontano dagli affetti, da tutto, una vita nell'ombra, nelle fabbriche, nei campi. L'ergastolo sarebbe probabilmente durato di meno..... Ma lui scelse di vivere in una terra straniera, ospite scomodo per lo stesso Paese che lo ospitava.
Graziato nel 1978 dal Presidente Sandro Pertini, da anni non si deve nascondere piu'. Lotta pero' ora, con caparbieta', per la riconquista dei diritti politici.

Ora, a giugno 2007 il partigiano Luigi Colombo e' stato completamente riabilitato (in considerazione del tempo trascorso, ma soprattutto del clima storico in cui quegli eventi si svolsero) da un Tribunale del nord Italia. Gli sono quindi stati restituiti anche i diritti politici, compreso il diritto all'esercizio di voto.
Il compagno Luigi Colombo aveva avuto la tessera del P.C.I. negli ultimi anni di vita del Partito, e fino al suo scioglimento .... Ora ha deciso di iscriversi al Partito dei Comunisti Italiani.


Vicenza - Repubblica Ceca : due facce della stessa medaglia

E' sfuggito ai piu' che, il giorno stesso in cui il Presidente del Consiglio Prodi dava l'ok al raddoppio della base di Vicenza, il governo della Repubblica Ceca dava, a sua volta, il via libera all'installazione dei sistemi antimissilistici americani su proprio territorio. Non si tratta di due episodi scollegati. Gli Usa stanno accelerando il rafforzamento della loro presenza militare in Europa in vista delle nuove guerre in programma e, soprattutto, dell'accerchiamento della Russia. Non a caso proprio ieri appariva sulla Komsomolskaja Pravda un articolo molto preoccupato del capo di Stato maggiore delle Forze armate russe, il generale Jurij Balujevsky, il quale parla esplicitamente di minaccia diretta alla Russia e della necessita', per il suo Paese, di una risposta conseguente lungo le frontiere con l'Unione europea. La situazione si sta, dunque, profondamente e pericolosamente modificando, soprattutto dopo l'ingresso in Europa dei nuovi vassalli americani dell'Est europeo. Non vedere quanto sta succedendo e farsi ancora illusioni su un'inesistente e, allo stato delle cose, impossibile autonomia dell'Europa, significa chiudere gli occhi di fronte alla realta'. L'Europa si va sempre piu "americanizzando" sul piano politico (spostamento sempre piu' a destra delle socialdemocrazie e criminalizzazione, fino alla messa fuori legge, dei comunisti), militare (ampliamento del ruolo della Nato e politiche di guerra) e, prima ancora, sociale (le continue e inaccettabili ingerenze di Almunia sulla questione delle pensioni lo testimoniano clamorosamente). Le poche differenziazioni e divergenze, che pure esistono - soprattutto in Italia e Germania - sono, tuttavia, sempre piu' marginali e destinate a una graduale esautoramento. Il movimento da solo, almeno in questa fase, peraltro decisiva per gli sviluppi futuri, non ha la forza per imprimere una svolta. Penso che sia urgente, per i comunisti, guardare oltre l'Europa, avviare incontri e stringere contatti e alleanza internazionali. E' necessario uscire dall'angolo prima che il vento reazionario dell'est, ma anche di gran parte dell'ovest europeo, ci stringa in una morsa micidiale.

intervento di Claudio Vito Buttazzo - Bologna, 23 gennaio 2007


Riunione Generale degli Aderenti all'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

sabato 16 Ottobre alle ore 10:00 U STARE POSTY, Opletalova 17 - PRAGA hl.n. (Stazione Centrale)

per discutere i seguenti punti all'ordine del giorno :

1. Preparazione delle attivita' future;
2. Varie ed eventuali.

Praga, 10 Dicembre 2006


Informazioni all'indirizzo di posta elettronica : anpi-cz @ tiscali.cz.


il Coordinamento Nazionale de L'Unione in Rep. Ceca ha convocato la

SECONDA ASSEMBLEA GENERALE di tutti gli aderenti a L'UNIONE in Repubblica Ceca

sabato 21 Ottobre alle ore 10:30 presso il ROCA (Vinohradska 32)

per discutere i seguenti punti all’ordine del giorno:


1. Analisi delle attivita' politiche svolte;
2. Preparazione delle attivita' future;
3. Iniziative verso la comunita' italiana;
4. Varie ed eventuali.


Praga, 30 Settembre 2006 - Per il Verbale clicca qui


Intervista al Presidente dell'A.N.P.I. in Repubblica Ceca

Alcune domande alla dott.ssa Nicla Mazzoni, Presidente del neo-Comitato A.N.P.I. in Repubblica Ceca.

Perche', ad oltre 60 dalla Liberazione, l'A.N.P.I. ?


L'idea e' venuta a me ed ad un altro compagno quando, sull'onda della vittoria elettorale si e' proposto alla nostra Ambasciata a Praga di ricordare, oltre al 2 giugno come si fa annualmente, anche il 25 aprile, che e' probabilemente la vera Festa della Democrazia in Italia.
Il 2 giugno ricorda la vittoria nel Referendum sulla forma Costituzionale, ma la Liberazione del nostro Paese dall'occupazione e' avvenuta grazie alla sinergia di forze diverse, e tra loro forze anche monarchiche. Per questo questa data e' intrisa di significati forti ed importanti.
Poi dopo la sofferta vittoria elettorale c'e' stato l'impegno per creare informazione in merito al Referendum sulle modifiche alla Costituzione. Anche in quella sede abbiamo riscontrato che un certo tipo di lavoro dava i suoi frutti. Anzi qui in Repubblica Ceca non c'e' stata affatto l'inversione di tendenza che invece si e' verificata in gran parti dei Paesi esteri, dovuta forse ad una "punizione" verso il nuovo Governo nei confronti di chi gli aveva fatto vincere le elezioni politiche.
Abbiamo ritenuto trarne la dovuta lezione e comportarci di conseguenza.

C'e' stata in noi la paura, forse, del rischio che la memoria storica si potesse col tempo sbiadire, che potessero essere dimenticati i principi fondanti che portarono alla stesura di uno dei piu' bei libri della nostra storia. Cosi' non e' stato; evidentemente quei valori sono ancora nel nostro DNA, nonostante il tempo passi velocemente ed i Padri Costituenti stiano scomparendo, cosi' come le persone che quel periodo vissero in prima persona. Noi allora vogliamo che quegli ideali di giustizia, di democrazia, che portarono tante persone a combattere (partigiani, studenti, operai, Forze Armate che non si vollero sottomettere al nazifascismo, donne, gente comune) per liberare il Paese, siano tenuti sempre presenti e tramandati alle generazioni future.
Non pensiamo ci possa essere giustizia sociale se quei valori di liberta' venissero dimenticati. La stessa A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), prendendo atto dello scorrere inarrestabile del tempo, ha dovuto cambiare il suo Statuto, non prevedendo piu' che i Comitati possano sorgere solo in presenza delle categorie di persone sopra rammentate o di loro diretti discendenti, ma da' facolta' di costituirsi in Comitato a quelle persone che condividano gli ideali che furono propri della Resistenza. Ora queste modifiche dello Statuto sono state rese operative, e noi abbiamo pensato, diretta ed ovvia conseguenza degli intenti per il prossimo 25 aprile, di costituire un Comitato A.N.P.I. in Repubblica Ceca, dopo i necessari contatti con l'ANPI Nazionale. Abbiamo da questi ricevuto reazioni di sorpresa e di contentezza. Per troppi l'A.N.P.I. e' un’Associazione quasi "riservata" alle vecchie generazioni e quindi fisiologicamente destinata a scomparire. Ma non e' cosi'. Speriamo che in molti altri Paesi seguano il nostro esempio.
Inoltre per me la formazione dell'ANPI qui, nell'ex Cecoslovacchia, ha un significato particolare, e per questo mi sono gettata nell'impresa con maggior entusiasmo, visto il legame familiare particolare che mi lega a questa terra.


Di che tipo di legame si tratta ?

Devo ricordare a chi non ne fosse a conoscenza che proprio qui molti ex-partigiani trovarono rifugio per pendenze legali relative al periodo della Resistenza ed a quello immediatamente successivo. Alcuni per madornali equivoci o errori della giustizia italiana.
Tra questi anche mio nonno Francesco Moranino, ex comandante partigiano piemontese, noto anche come il nome di battaglia di Gemisto. Fu deputato e, in seguito, senatore della Repubblica Italiana e negli anni Cinquanta e Sessanta visse in vari paesi dell'ex blocco sovietico, Ungheria, Romania e Cecoslovacchia, e soprattutto a Praga si occupo' proprio di tenere i contatti con quei partigiani che, come lui, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, si erano rifugiati qui per tanti motivi.
Non voglio entrare nel dettaglio della vicenda legale che riguarda mio nonno, sul quale sono state scritte migliaia di pagine, alcune anche molto fantasiose, ma semplicemente ne parlo perché proprio la sua figura, cosi' come quella dei miei nonni paterni, ha fatto si' che i valori della Resistenza fossero per me fondamentali e inalienabili. Il mio legame con questa terra, quindi, si intreccia con i motivi che mi hanno spinta a partecipare a questa "avventura" della fondazione del Comitato ANPI Rep. Ceca. Alcuni degli ex-partigiani che ancora vivono qui conobbero mio nonno, e questo e' stato uno dei primi motivi che mi ha spinta a contattarli. Credo quindi che questo comitato possa essere anche uno strumento per aprire il dialogo con quelle persone, ex partigiani ed ex combattenti, che ancora vivono in terra ceca. In questo modo speriamo di poter mantenere viva la memoria e poter raccogliere le testimonianze che queste persone potranno trasmetterci.


Quindi un tributo alla memoria ?

Solo in parte. Ma anche due altre cose :

1) una sete di verita' storica.
Credo che l'emigrazione dal nostro Paese alla Cecoslovacchia vada ancora studiata ed analizzata obiettivamente. L'emigrazione politica italiana in Cecoslovacchia, che ha coinvolto molti partigiani, non e' stata ancora affrontata a dovere nel suo complesso con vera cognizione storica. In alcuni casi persone eroiche sono state trattate alla stregua di assassini.
Invece molta di questa gente ha vissuto qui in modo clandestino, rifiutando di rimanere in Italia dove sarebbe stata scarcerata dopo pochi anni, ed accettando invece di star qui come ospite indesiderato e diplomaticamente sconveniente, e per questo destinato, nella maggior parte dei casi, a lavorare in miniera, nei campi, in fabbrica, tutta la vita, senza esistere ufficialmente.

2) un'appropriazione di valori.
I valori di democrazia e di uguaglianza, che poi sono stati fondamenti della nostra Costituzione, sono attuali oggi come allora. Censure, limitazioni, appropriazioni di mass-media, mancanza di solidarieta' sociale e prevaricazione dei piu' deboli sono sempre in agguato e ci ricordano l'importanza di un bene che diamo troppo spesso per scontato, la liberta'. C'e' chi questo bene l'ha conquistato per noi e l'ha messo nelle nostre mani.
Il nostro il compito, quindi, e' si' ricordare, ma anche essere testimoni, portatori e promulgatori del suo significato storico, politico ed etico. Crediamo quindi che non basti solo l'impegno per mantenere viva la memoria storica, ma che sia fondamentale anche l'impegno concreto e attivo nel tessuto politico della nostra societa'. Per questo uno dei nostri primi passi, cone neonato Comitato, e' stato quello di chiedere di entrare ufficialmente ne L'Unione per la Repubblica Ceca. Condividendone l'orientamente politico ed i valori fondanti, abbiamo pensato che la nostra partecipazione potesse avere una doppia valenza: un valore aggiunto per L'Unione e il suo pluralismo, e un valore aggiunto per noi e per la nostra concreta azione sul territorio.
Solo una sinergia tra memoria storica e impegno politico puo' dare dei risultati concreti.

Non e' retorica ribadire sempre che solo il ricordo e la vigile attenzione faranno si' che le sciagure della storia non si possano ripetere.


Comunicato di costituzione del Comitato A.N.P.I.

Per il Comunicato clicca qui


Assemblea costitutiva del Comitato A.N.P.I. in Repubblica Ceca



L'Assemblea per la costituzione del Comitato A.N.P.I. in Repubblica Ceca si e' tenuta

mercoledi' 23 Agosto alle ore 16.30 U STARE POSTY, Opletalova 17 - PRAGA hl.n. (Stazione Centrale)

Sono stati eletti nel Consiglio Direttivo :


Presidente................: Nicla Mazzoni
Presidente Onorario....: Giuseppe Sterpin
Vice Presidenti..........: Fabio Petracchi e Giorgio Cadorini
Segretario................: Massimo Recchioni


Per qualsiasi informazione rivolgersi all'indirizzo di posta elettronica anpi-cz @ tiscali.cz


COMUNICATO sulla MANIFESTAZIONE REFERENDARIA PROMOSSA dal COORDINAMENTO NAZIONALE de L’UNIONE per la REPUBBLICA CECA

L'iniziativa referendaria per il NO promossa dal Coordinamento Nazionale de L'Unione per la Repubblica Ceca, svoltasi ieri 6 giugno presso la bella Sala della centralissima Biblioteca Comunale di Praga dalle ore 18, ha visto la partecipazione di un centinaio di persone.
Dopo il saluto dell'on. Franco Narducci, neo-eletto de L'Unione il 9 aprile per la Circoscrizione Europa, ha tenuto la relazione introduttiva Federico Oggian (sempre del C.U.R.C.), che ha sottolineato l'importanza di respingere una riforma che costituisce un vero pasticcio istituzionale privo di organicita', affermando che il rafforzamento delle spinte all'egoismo territoriale e ad un sistema decisionale meno democratico sarebbero il segno politico prevalente di una vittoria dei SI'. Si e' poi soffermato sull'esperienza dell'UNIONE in Repubblica Ceca sottolineando come essa si basi su una concezione della ‘"politica come servizio alla comunita', fatta da persone che vogliono migliorare la condizione concreta degli italiani che lavorano, studiano, fanno impresa in Repubblica Ceca, senza muri e pregiudizi, rivolgendosi a tutti i connazionali aldila' delle appartenenze politiche".
Oggian ha inoltre letto il messaggio fatto pervenire ai partecipanti dal sen. Franco Danieli, neo vice-Ministro con delega per gli italiani nel mondo.
C'e' stato poi l'intervento dell’ospite d'onore Maurizio Chiocchetti, tra i membri promotori del Comitato "Salviamo la Costituzione", presieduto dal sen. Oscar Luigi Scalfaro, che ha illustrato tecnicamente i cambiamenti che, se questa legge scellerata venisse confermata, potrebbero avvenire. Punto per punto ha parlato dei diversi aspetti della modifica di ben 53 articoli del nostro trattato Costituzionale. Che cosa significherebbe la loro introduzione nel campo della "devolution", e quindi sanita', scuola, istruzione, ma anche a livello delle istituzioni, con l'impoverimento della funzione di massimo garante da parte del Presidente della Repubblica, con la politicizzazione della Corte Costituzionale, con il cambiamento dei rapporti tra un premier-padrone ed un Parlamento svilito dei suoi poteri.
E' stato poi sottolineato il significato della Costituzione come regola generale del gioco, regola che quindi puo' essere cambiata solo con il consenso piu' ampio possibile. Non si puo', allora, accettare la sua modifica solo in funzione di interessi di parte. I valori particolari ed i principi in essa contenuti devono valere nella nostra vita e come valori da insegnare ai nostri figli, e non possono essere cancellati per gli interessi momentanei di partiti o addirittura usati come merce di scambio tra le forze politiche che facevano parte della coalizione di governo che quella legge di modifica ha approvato. Dopo i chiarimenti di Chiocchetti su alcune domande poste dalla platea, ha concluso la riunione l'intervento di Massimo Recchioni (ancora del C.U.R.C), il quale, dopo aver portato diversi calorosi saluti, tra i quali quello degli amici de L'Unione in Spagna e dell'EuroDeputata a Strasburgo Lilli Gruber, ha ripercorso le diverse tappe della storia ed i successi de L'Unione in Repubblica Ceca, iniziata dalla scommessa di poche persone. Ha poi posto l'accento sulla politicizzazione del Referendum, anche se non voluta da L'Unione ma cercata dalla destra come rivincita delle elezioni politiche e successivamente delle amministrative. Ha messo quindi in risalto la necessita' di non abbassare la guardia e di non considerare la consultazione come una vittoria gia' acquisita, anche in considerazione del fatto che il Referendum, essendo confermativo, non necessita di "quorum".
Tra i prossimi successivi eventi in programma, la veglia elettorale del 26 giugno nel consueto ritrovo portafortuna dell'Unione in Repubblica Ceca.
All'assemblea, che si e' sciolta alle ore 20.30, erano anche presenti, graditi ospiti, Massimo Bernacconi del Coordinamento dell'Unione degli italiani nel mondo, e Josef Broz, in rappresentanza del Partito Ceco Cesta Zmeny aderente al Partito Democratico Europeo.
L'evento e' poi proseguito con un rinfresco a base di prodotti italiani offerto da numerosi gentili sponsor.

L'Ufficio di Coordinamento Nazionale de L'Unione per la Repubblica Ceca

Federico Oggian – Massimo Recchioni – Domenico Virgulti



6 Giugno - MANIFESTAZIONE REFERENDARIA per il N O

nella Biblioteca Comunale di PRAGA

Per la locandina clicca qui


VERBALE ASSEMBLEA DEL PRIMO MAGGIO (Comunicato per Roma)

All'on. Romano Prodi, e, p.c.,

al Coordinamento de L'Unione degli italiani nel Mondo.

Caro presidente, cari amici e compagni,

vi inviamo riassunto del Verbale dell'Assemblea Nazionale de L'Unione in Repubblica Ceca, svoltasi oggi, Primo Maggio 2006.

L'Assemblea ritiene importante che nel futuro Governo ci sia un riferimento forte per gli italiani all'estero, che in modo cosi' determinante hanno contribuito alla vittoria alle elezioni politiche. Un Ministero per gli italiani nel mondo, gestito in maniera ben diversa da quanto fatto precedentemente dal Ministro Tremaglia, puo' costituire una risposta adeguata e qualificata a questo bisogno. Si potra' ridiscutere, nei prossimi mesi, una riforma dell’Intervento per gli italiani nel mondo, che preveda anche diverse forme di organizzazione istituzionale.

L'Assemblea ha preso atto dell'alta posta che sara' in gioco il 25 e 26 giugno pp.vv., quando gli italiani saranno nuovamente chiamati a votare per il Referendum confermativo della legge di Riforma Costituzionale votata dalle destre nella precedente legislatura. Questo voto sara' il primo importante banco di prova per il futuro Governo Prodi. Ritiene allo scopo necessaria, in difesa dei valori della Costituzione, la piu' ampia mobilitazione dei cittadini italiani affinche' detta legge venga respinta nel modo piu' risoluto. Allo scopo inoltre, i partecipanti all'Assemblea stessa si costituiscono in Comitato per la Repubblica Ceca che aderisce al Comitato Nazionale "Salviamo la Costituzione", al quale chiederanno immediato riconoscimento. Indicono per martedi' 6 giugno a Praga una manifestazione alla quale chiederanno l'intervento di un autorevole membro del Comitato nazionale stesso. Considera altresi' all'uopo necessario un intervento centrale di finanziamento.

L'Assemblea successivamente discute ed approva la distribuzione di un questionario teso all'individuazione delle problematiche piu' diffuse fra i nostri connazionali, affinche' possano essere promosse azioni di tutela e di servizio per tutta la comunita' italiana, partendo dalle situazioni di maggior bisogno, ma senza dimenticare le problematiche delle altre categorie che sono qui presenti, dagli studenti, ai lavoratori, ai pensionati, ed allo stesso modo sapendo affrontare anche le problematiche della piccola e media impresa, categoria numericamente tra le piu' presenti.

Decide, anche in considerazione della vastita' del territorio, la creazione della pagina web www.unione-cz.org, per la creazione della quale momentaneamente si autofinanzia. Chiede ancora, con la vostra approvazione e collaborazione, degli strumenti tecnici e/o politici di lavoro stabili, che richiedono anche mezzi finanziari.

Inviamo i piu' cordiali saluti ed i migliori auguri di buon lavoro.

Praga, 1 Maggio 2006

L'Ufficio di Coordinamento Nazionale de L’UNIONE per la Repubblica Ceca

Federico Oggian - Massimo Recchioni - Domenico Virgulti


CONVOCAZIONE ASSEMBLEA GENERALE DE L'UNIONE

Cari amici e compagni,
e' stata piu' dura del previsto ma ce l'abbiamo fatta. L'UNIONE ha vinto e governera' il Paese.

Dopo queste elezioni un dato e' certo e incontrovertibile per entrambi gli schieramenti. Per come si sono prodotti i risultati elettorali, con il ruolo determinante che hanno svolto i seggi destinati agli italiani all'estero, questi ultimi assumono d'ora in avanti piena dignita' politica.
Avremo dei referenti diretti nei parlamentari eletti nelle circoscrizioni estere che rappresenteranno gli italiani all'estero. Le nostre istanze potranno avere ora maggiore peso.
La presenza politica organizzata degli italiani all'estero assume quindi ancora maggiore significato.
Per noi in Repubblica Ceca la campagna elettorale e' stata una splendida esperienza, di grande unitarieta' politica ed entusiasmante anche sul piano umano.

Il 16 marzo abbiamo organizzato un’iniziativa con Luciano Neri e Antonio Argenti che ha visto la partecipazione di circa un centinaio di persone. Abbiamo organizzato una veglia elettorale nella giornata del 10 aprile alla quale ha fatto seguito la festa del 12 aprile per la vittoria conseguita. Abbiamo appena inviato un appello all'Ambasciatore d’Italia in Repubblica Ceca, sottoscritto da oltre 30 cittadini italiani, con il quale chiediamo che venga celebrata dall'Ambasciata la ricorrenza del 25 aprile. L'Ambasciatore ci ha risposto apprezzando la proposta con una dichiarazione ufficiale.

Il nostro impegno e' stato anche premiato a livello elettorale. In Repubblica Ceca L’UNIONE ha ottenuto un ottimo risultato, oltre il 48% dei voti, il secondo miglior risultato tra i dieci paesi di nuova adesione all'UNIONE EUROPEA e uno dei migliori risultati in tutta l'Europa dell'Est.

Su questa strada, anche sull'onda del successo elettorale sia nazionale che complessivo, abbiamo deciso di proseguire con lo stesso entusiamo e spirito unitario.
Continuare insieme sotto la bandiera dell'Unione era ed e' per noi al momento l'unica strada percorribile. Le possibilita' della nostra coalizione di allargare il consenso e rendersi credibile verso gli elettori che non ci hanno dato fiducia, e di riuscire a suscitare ancora speranze per una politica pulita, fatta ancora di impegno disisnteressato, stanno a nostro parere nella capacita' di superare gli steccati dei singoli partiti.
Un processo che sara' sicuramente lungo e laborioso (difficile per tutti perche' la tentazione di far prevalere la singola identita' parziale e' forte), ma di sicuro il solo che ci permettera' alla lunga distanza di non disperdere la vittoria elettorale appena conseguita.
E' importante riprendere subito il cammino, altri importanti appuntamenti politici ci attendono. Per questi motivi, per confrontarci insieme, per definire compiti e impegni di ciascuno, convochiamo la

Prima Assemblea di tutti gli aderenti a L'UNIONE in Repubblica Ceca

il Primo Maggio alle ore 11 presso il ROCA (Vinohradska 32)

per discutere i seguenti punti all'ordine del giorno:

1. Iniziative da intraprendere per il Referendum sulla Costituzione di fine giugno;
2. Iniziative verso l'Unione di Roma;
3. Iniziative verso la comunita' italiana in Repubblica Ceca: questionario sulle problematiche degli italiani in Repubblica Ceca; istituzione di alcuni servizi da parte dell'Unione e conseguente struttura organizzativa;
4. Istituzione di una pagina web propria dell'Unione in Repubblica Ceca;
5. Varie ed eventuali.

Praga, 24 aprile 2006

IL COORDINAMENTO DE L’UNIONE PER LA REPUBBLICA CECA


DOCUMENTO PER IL COORDINAMENTO DE L'UNIONE DEGLI ITALIANI NEL MONDO

Cari amici e compagni,

come sapete nell'Assemblea del 12 febbraio a Praga ci siamo costituiti come Unione in Repubblica Ceca e, secondo il regolamento, abbiamo eletto un proprio Coordinamento Nazionale.
Di cio' e' stata data immediata comunicazione a codesto Coordinamento, non ricevendo alla data di oggi risposta alcuna.
Tutti noi abbiamo comunque lavorato insieme in una campagna di importanza fondamentale nella storia del nostro Paese, ed in tal senso ci siamo adoperati trascendendo completamente dai simboli dei rispettivi Partiti.

Abbiamo scelto di andare ad una campagna elettorale in Repubblica Ceca in modo assolutamente unitario, e la scelta, anche in considerazione delle dimensioni del corpo elettorale con il quale avremmo dovuto confrontarci, non poteva essere diversa. Questa scelta, oltretutto, si e' rivelata VINCENTE.
Abbiamo contattato tutti i connazionali presenti in Repubblica Ceca e organizzato una manifestazione il 16 marzo che ha visto la partecipazione di un centinaio di loro. Questo evento e' stato, riteniamo, un successo notevole, e ha ricevuto un giusto rilievo in varie agenzie di stampa.
Il risultato elettorale ha poi superato, anche in assenza di IdV e UDEUR nella Circoscrizione Europa, il 48% dei voti validi. Uno dei migliori risultati dell'UNIONE in tutta l'Europa dell'Est.

Su questa strada, anche sull'onda del successo elettorale sia nazionale che complessivo, abbiamo deciso di proseguire con lo stesso entusiamo e spirito unitario. Cominciando con un atto simbolico, un appello all'Ambasciata Italiana di Praga per la celebrazione della ricorrenza del 25 aprile. Appello che ha trovato l'appoggio e l'apprezzamento dell'Ambasciatore, che ha dichiarato di prendere seriamente in considerazione una Celebrazione ufficiale per il prossimo anno in presenza di autorita' sia italiane che ceche. La nostra iniziativa e' stata ripresa, crediamo lo sappiate, in altri Paesi di diversi continenti, purtroppo non con lo stesso carattere unitario.
Stiamo organizzando un'iniziativa pubblica in vista della campagna elettorale sul Referendum contro la modifica della seconda parte della Costituzione, ci muoveremo in seguito con tutta una serie di iniziative tese soprattutto all'allargamento del consenso popolare che definiremo in occasione della prima assemblea de L'UNIONE in Repubblica Ceca in programma il 1 maggio.
Continuare insieme sotto la bandiera dell'Unione era ed e‘ per noi al momento l'unica strada percorribile.

Abbiamo pero' delle considerazioni da fare : in tutto questo tragitto ci e' mancato finora un punto di riferimento a livello centrale.
Chiediamo che L'UNIONE continui a rappresentare l'ambito di riferimento politico degli italiani all'estero, che superi il suo carattere "elettorale" e provvisorio. Lo riteniamo indispensabile per costruire attorno al Governo Prodi ancora maggior consenso.
Vogliamo darci, con la vostra approvazione e collaborazione, degli strumenti di lavoro stabili, che richiedono anche mezzi finanziari. Vogliamo avere interlocutori diretti (o meglio ancora un interlocutore diretto) a livello centrale in grado di risponderci con tempestivita'.
Vogliamo dotarci di un sito web, in considerazione della vastita' del territorio e della conseguente difficile possibilita' di un contatto continuo con i connazionali lontani.
Ci mettiamo a disposizione anche per contribuire al maggior radicamento de L'UNIONE, in particolare nei territori degli altri Paesi dell'Est Europa. Vorremmo essere messi in contatto con gli eventuali Coordinamenti Nazionali degli altri Paesi, per confrontarci sulle iniziative ed eventualmente programmarne insieme alcune di particolare interesse. Dotarci infine di tutti quegli strumenti tecnici e/o politici qui non contemplati ed a Voi conosciuti, che Voi, esperti in questo ed a questo preposti, ci vorrete consigliare.

In attesa, questa volta, di un riscontro davvero sollecito.

I piu' cordiali saluti da

L'Ufficio di Coordinamento Nazionale de L’UNIONE per la Repubblica Ceca

Praga, 24 aprile 2006


RISPOSTA DELL'AMBASCIATORE ALLA PETIZIONE

Per la risposta dell'Ambasciatore clicca qui


PETIZIONE PER LA CELEBRAZIONE DEL 25 APRILE

Praga, 13 Aprile 2006

All'Ambasciatore d'Italia a Praga S.E. Giorgio Radicati e, per conoscenza,

Al Ministero degli Affari Esteri

Al Coordinamento de L'Unione degli Italiani nel mondo

Noi sottoscritti

Federico Oggian, Massimo Recchioni e Domenico Virgulti, costituenti l'Ufficio di Coordinamento Nazionale de L'Unione per la Repubblica Ceca, insieme a tutti gli altri cittadini che condividono ed hanno fatto propria, firmandola, la presente proposta,

proponiamo a codesta Ambasciata, senza con questo voler sminuire il significato della data del 2 Giugno nella storia della Repubblica Italiana (data che l'Ambasciata ricorda sempre con le dovute importanza e puntualita')

di indire per l'anno in corso la Celebrazione della 61.ma Ricorrenza del 25 Aprile.

Crediamo che la lunga storia della Liberazione, che dalle nuove generazioni viene troppo spesso dimenticata, debba rimanere vigile nelle nostre coscienze. Celebrare allora il 25 aprile, data di liberazione dall'oppressione nazifascista, significa:

- celebrare, ricordare, approfondire e ravvivare quei valori che sono ancora oggi la base della Costituzione repubblicana;
- ripensare costruttivamente alle idee di identita' ed unita' nazionale;
- ridare valore al significato della parola liberta' (significato che troppe volte viene dato oggi per scontato), per non dimenticare che essa e' stata dai nostri padri conquistata a costo di enormi sacrifici;
- ritrovare nel significato di questo giorno il fondamento di una storia comune, che proprio in virtu' di questo puo' essere d'antidoto a quella mentalita' del "processo al passato" che troppo spesso avvelena la nostra vita politica e culturale e non permette la tanto nominata riconciliazione nazionale che certo, su questi valori, e' non solo auspicabile, ma necessaria.

Sicuri che l'Ambasciata condivida queste considerazioni, ci rendiamo disponibili a collaborare all'organizzazione degli eventi che l'Ambasciata stessa riterra' a tale allo scopo necessari, come potrebbero essere la realizzazione di una mostra fotografica sulla Resistenza e/o la proiezione di materiale documentaristico e/o artistico sull'argomento. La nostra disponibilita' e' volta anche ad eliminare (e per questo possiamo mettere a disposizione contributi e materiali) anche eventuali problemi logistici che dovessero sorgere per la vicinanza temporale dell'evento, vicinanza che non potra' allora essere, in presenza di sinergia di intenti, di ostacolo alcuno.

Cogliamo l'occasione per porgere distinti saluti.

L'Ufficio di Coordinamento Nazionale de L'Unione per la Repubblica Ceca



Un momento della festa del 12 aprile 2006


ELEZIONI: PRIMI DATI E ANALISI

La Farnesina ha comunicato i dati sulla partecipazione al voto degli italiani all'estero. Hanno partecipato al voto il 37,93% degli aventi diritto, con 1.017.172 schede pervenute ai consolati italiani, con queste medie nelle diverse ripartizioni della Circoscrizione Estero: Europa 35,42%; America Latina 44,37%; America del Nord 33,94%; Africa-Asia-Oceania 42,04%. Nella Repubblica ceca hanno votato il 52,0% (708 persone) degli aventi diritto (1361). Abbiamo chiesto a Massimo Recchioni, dell'Uffiio di Coordinamento Nazionale de L'Unione, di commentare l'affluenza al voto nella Repubblica Ceca, superiore alla media europea. "Credo che sia un dato molto importante, anche se dobbiamo tener conto che l'emigrazione qui e' un fenomeno recente, mentre nei Paesi dell'emigrazione "storica" molti sentono piu', a distanza di decine anni, i loro legami con il Paese d'origine  a differenza dei loro padri. Oltretutto noi facciamo parte dei piccoli numeri, e forse, con un numero di votanti cosi' esiguo rispetto ai suddetti Paesi, il raggiungimento capillare ed il conseguente coinvolgimento dei connazionali interpellati e' risultato piu' semplice. Questo non toglie merito comunque al lavoro di quelli che, primi tra noi, hanno deciso di far sentire la propria voce e di convincere gli altri che la nostra voce poteva senza dubbio essere anche la loro".
"La voglia di partecipazione tra i connazionali in Rep. Ceca e' stata sicuramente maggiore rispetto a 5 anni fa. Per due motivi: oggi abbiamo per la prima volta votato per persone che ci rappresenteranno in Parlamento ed oggi i cittadini sentono piu' forte il bisogno di "schierarsi" perche', a differenza del passato, c'e' un rischio reale di calcificazione delle "anomalie" democratiche che hanno caratterizzato gli ultimi 5 anni della storia parlamentare, democratica ed economica del nostro paese. Credo che molti ne abbiamo abbastanza di essere identificati con il paese, unico in Europa, dove governa un personaggio che ha quotidianamente le mani in pasta in ogni settore della vita economica. Se, dopo le leggi personali ed i contratti che sono stati firmati in calce per entrambe le parti in causa (stato e fornitore dello stato si sono spesso rilevati la stessa persona) questo concetto di democrazia passasse, i rischi sarebbero imprevedibili".
"In seguito ad una nostra iniziativa pubblica in campagna elettorale a Praga sono intervenute un centinaio di persone, meta' di queste e' in contatto quotidiano con il coordinamento e diverse decine di persone da tutta la Repubblica Ceca hanno aderito all'Unione. Questo dimostra una nuova voglia di protagonismo personale anche tra gli italiani residenti all'estero. Anche per questo motivo avevamo organizzato presso la trattoria ROCA in via Vinohradska, a Praga, per lunedi' 10, una "veglia elettorale", per seguire insieme l'andamento dei risultati elettorali. (fonte: www.webit.cz - Intervista di Ulrico Bovo)




elaborazione grafica di NICLA MAZZONI


COMUNICATO SULLA MANIFESTAZIONE ELETTORALE

L'iniziativa elettorale promossa dal Coordinamento nazionale de L'Unione in Repubblica Ceca, svoltasi ieri presso l'hotel Modra Ruze, nel centro di Praga, a partire dalle ore 18, ha visto un'inattesa partecipazione di italiani qui residenti. La manifestazione, intitolata "Per il bene dell’Italia", ha rappresentato il primo evento politico per la comunita' italiana residente nel Paese. Di fronte ad una sala gremita da un centinaio di persone sono intervenuti : Massimo Recchioni, a nome del Coordinamento del Coordinamento Unione (in seguito C.U.R.C.), che nella sua relazione introduttiva ha spiegato i motivi che hanno spinto gli italiani che vivono in questo paese al bisogno di far sentire finalmente la propria voce. Ha citato, cifre alla mano, i fallimenti dell'attuale governo ed i bisogni di un paese che necessita di rimettersi in moto, sia dal punto di vista politico, economico che dei diritti, sottolineando come sia sempre crescente la fame di quella legalita' che nell'ultima legislatura si e' andata perdendo e la riaffermazione dei valori che sono alle fondamenta della nostra Costituzione repubblicana. E' intervenuto successivamente Federico Oggian (sempre del C.U.R.C.), che oltre a ricoprire le vesti di moderatore, ha posto l'accento sui valori di solidarieta' che ci contraddistinguono, tenendo inoltre a sottolineare l'armonia con la quale tutti gli organizzatori dell'evento si sono prodigati, affermando concretamente quello spirito di coalizione che deve prevalere sugli interessi dei singoli partiti che la compongono. Ha parlato Luciano Neri, membro del Coordinamento de l'Unione degli italiani nel mondo, che ha messo in evidenza come Praga stia assumendo un ruolo centrale nella geografia politica ed economica dell'Europa, ed ha sottolineato come non si possa parlare oggi in Europa di una "emigrazione" italiana tradizionale, che e' terminata negli anni 70, ma di una migrazione di ceti medi e alti e di una forte emigrazione giovanile dall’Italia, anche in virtu' delle possibilita' di futuro che negli ultimi anni si sono gradualmente spente nel nostro Paese. Ha poi parlato agli intervenuti di se', della sua storia e dei motivi che l'hanno spinto a candidarsi Antonio Argenti, candidato de L'Unione alla Camera dei Deputati per la Circoscrizione Europa, manager in una azienda internazionale, che ha accettato l'impegno politico "stanco di dover parlare di Berlusconi con i colleghi stranieri prima di ogni riunione", perche' il nostro paese riaccquisti la dignita' ed il ruolo che potenzialmente e' in grado di ricoprire, e che gli italiani ritrovino una loro identita' comune pur facendo parte di ondate migratorie diverse, con riferimento soprattutto agli operai e alle categorie storiche dell'emigrazione, senza dimenticare l'imprenditoria che cerca cooperazione, slancio ed internazionalizzazione. Sono poi intervenuti diversi cittadini residenti in Cechia, e nessuno ha mancato di sottolineare, rispondendo agli iniziali ringraziamenti del Coordinamento, come fossero in realta' loro a dover ringraziare chi con tanta passione ed abnegazione aveva permesso lo svolgimento di una manifestazione fino a quel giorno ritenuta irrealizzabile. Molti hanno sottolineato addirittura che questo incontro avrebbe significato una svolta nel loro cammino, anche dopo tanti anni trascorsi dal loro trasferimento in una terra straniera, avendo trovato finalmente persone con le quali avere obiettivi ed auspici comuni. Hanno partecipato persone di 30 anni, di 50, anche di 70, e tutti si sono dimostrati accomunati da un rinnovato interesse per la politica dalla quale per troppo tempo si erano allontanati, e da un desiderio di tornare, considerata la gravita' del momento, ad essere nuovamente protagonisti nelle scelte.
All'assemblea, che si e' sciolta alle ore 21, erano anche presenti, graditi ospiti, Massimo Bernacconi del Coordinamento dell'Unione degli italiani nel mondo, e Josef Broz, in rappresentanza del Partito Ceco Cesta Zmeny.

L'affollata assemblea di Praga del 16 marzo scorso


Per il bene dell'Italia
Il 16 marzo a Praga dalle ore 18.00

Hotel Modra Ruze,
Rityrská 16, Praga 1

Intervengono: Sen. Franco Danieli responsabile italiani nel mondo DL-La Margherita Antonio Argenti Candidato alla Camera dei Deputati Circoscrizione Europa

Coordinamento Nazionale de L'Unione per la Repubblica Ceca
Palackeho nam. 90 ­ 28401 Kutna Hora - info @ unione-cz.org


lettera agli italiani nella repubblica Ceca

volantino elettorale


VERBALE DELLA RIUNIONE DEL 12 FEBBRAIO 2006
PER LA COSTITUZIONE DEL COORDINAMENTO DE L’UNIONE IN REPUBBLICA CECA

I sottoscritti, Massimo Bernacconi, rappresentante dell'Italia dei Valori per la Repubblica Ceca
Giorgio Cadorini - indipendente
Nicola Ferrara ­ iscritto al PdCI
Federico Oggian, rappresentante DL ­ La Margherita per la Repubblica Ceca
Massimo Recchioni ­ rappresentante del PdCI per la Repubblica Ceca
Andrea Taverni ­ rappresentante di Rifondazione Comunista per la Repubblica Ceca
Domenico Virgulti ­ indipendente

riuniti a Praga il 12 febbraio 2006 dalle ore 10.30 hanno stabilito quanto segue:

1 - Costituzione de L'Unione in Repubblica Ceca
Si costituisce il Coordinamento Nazionale de L'UNIONE in Rep. Ceca, che sostituisce il Comitato de L'ULIVO formatosi il 4 aprile 2004. Il Coordinamento fa propri i contenuti del programma "Per il bene dell'Italia" presentato a Roma dalle diverse forze che hanno dato vita al progetto politico di governo de L'UNIONE e il programma elaborato da L'UNIONE per gli italiani all’estero, impegnandosi a : 1. diffonderne i valori ed i contenuti tra i connazionali residenti nel territorio;
2. promuovere le iniziative che di volta in volta, e non solo nel periodo della campagna elettorale in corso, saranno ritenute idonee.

2 - Iniziative a tale scopo

I partecipanti all'Assemblea decidono all'unanimita' di inviare entro la fine del mese di febbraio una lettera che informi tutti i connazionali della costituzione de L'Unione in Repubblica Ceca e dell'importanza della posta in gioco nella prossima tornata elettorale. Il Coordinamento decide la promozione di una manifestazione pubblica, da tenersi a Praga il 16 Marzo p.v., alla quale saranno invitati i candidati de l'Unione nella Circoscrizione "Europa" e/o personalita' rappresentative de L'UNIONE.

3 - Elezione Ufficio di Coordinamento secondo il regolamento de L'UNIONE degli italiani nel mondo

Il Coordinamento elegge al suo interno il proprio Ufficio di Coordinamento, e questo all'unanimita', nei signori : Federico Oggian, Massimo Recchioni e Domenico Virgulti. Sede : l'assemblea stabilisce come indirizzo di riferimento del Coordinamento il seguente: L'UNIONE ­ Palackeho nam. 90 ­ 28401 Kutna Hora.
Come indirizzo di posta elettronica: unione @ centrum.cz, successivamente modificato in info @ unione-cz-org.

Richiesta riconoscimento. Viene dato mandato all'Ufficio di Coordinamento di compiere i passi necessari al riconoscimento e all'adesione a L'Unione degli Italiani nel mondo. A tale scopo l'Ufficio di Coordinamento inoltrera' copia del presente verbale a tutti i rappresentanti del Coordinamento de L'Unione degli italiani nel mondo. L'Assemblea viene sciolta alle ore 13.30.


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