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L'America Latina verso il Socialismo del XXI Secolo.

30/1/2009 : I cinque presidenti Latinoamericani di fronte alla crisi del modello capitalista dichiarano :
Un Altro Mondo e' possibile !


I 5 presidenti al Forum Mondiale
presidenti fsm

Il discorso di Rafael Correa
(presidente dell'Ecuador) 28' :



Il discorso di Hugo Chavez
(presidente del Venezuela) 15' :



Il discorso di Evo Morales
(presidente della Bolivia) 13' :



Il discorso di Fernando Lugo
(presidente del Paraguay) 19' :



Il discorso di Lula Da Silva
(presidente del Brasile) 28' <ndr: in 28' riesce a non dire nulla>:



I presidenti di Brasile, Bolivia,'Ecuador, Paraguay e Venezuela hanno criticato il neo-liberalismo in crisi ed hanno incitato al Forum Social Mondial effettuato a Belem, in Brasile, a cercare alternative.

"La parola d'ordine d'oggi e' un altro mondo e' possibile. E, ancor piu', e' necessario ed indispensabile che si cerchi un nuovo ordine", ha detto il presidente brasileno, Luiz Inacio Lula da Silva dinanzi ad una folla che lo ha approvato con lunghe ovazioni.

"Il mondo sviluppato ci diceva cosa avremmo dovuto fare in America latina, a noi parevano infallibili e competenti (?) ci hanno venduto che lo Stato non poteva far nulla, e che il mercato avrebbe sviluppato i paesi. E questo mercato e' andato verso la mancanza di responsabilita' e controllo", ha detto Lula, difendendo i governi gauchistes della regione e affermando "il popolo povero non deve pagare questa crisi".

"Il socialismo e' la sola strada per salvare questo pianeta", ha detto Chavez. Il venezuelano ha invitato il forum sociale mondiale ad adottare un ruolo piu' audace e a "passare all'offensiva". "Siamo in un momento d'offensiva, non di attesa", ha detto.

Se i popoli del mondo non sono capaci di seppellire il capitalismo, il capitalismo seppellira' il pianeta terra", proclama il presidente boliviano, Evo Morales, che ha proposto l'adozione di quattro campagne mondiali, per la riforma del Consiglio della sicurezza dell'ONU, con un nuovo ordinamento economico internazionale, per l'ambiente e conclude con la foglia di coca come simbolo.

"Qui nel forum sociale mondiale e riunito un mondo diverso, che non si arrende, che vuole mettere un termine all'ingiustizia del debito esterno, che vuole la pace e non l'interventismo imperialista, voi siete l'alternativa e la forza di cambiamento", ha detto il presidente boliviano.

"In Ecuador abbiamo deciso di resistere contro il neo-liberalismo e rompere con questo modello di sviluppo", afferma Rafael Correa, che difende per l'America latina l'adozione "del socialismo del XXI secolo".

"I nostri governi progessisti sono convinti che la lotta dei movimenti sociali sia la grande base che puo' garantire il cambiamento nella nostra regione", afferma il presidente paraguaiano, Fernando Lugo, un ex-vescovo fortemente sostenuto da gruppi sociali.

I cinque presidenti, tutti con forti legami storici con i movimenti sociali, sono stati invitati dal forum sociale, il piu' grande evento planetario dei movimenti sociali anti-globalizzazione, per trattare gli argomenti che preoccupano gli altermundisti: la crisi e le alternative ad essa.

Candido Grzybowski, organizzatore del forum, sottolinea il valore storico della riunione: "generalmente andiamo ai suoi vertici (presidenziali) per premere. Oggi accade il contrario: i cittadini ed i presidenti vengono al nostro vertice".

Rappresentanti del forum, che hanno ricevuto con ovazioni i presidenti progessisti, hanno anche esposto i loro punti di vista.

Namunata Zeze di Burkina-Faso, della confederazione sindacale mondiale, lancia un allarme sulla crisi: "le previsioni sono allarmanti per il mondo del lavoro, perderanno il proprio impiego 53 milioni di persone e si deve temere di peggio: abbiamo bisogno di misure urgenti!".

Il dirigente Trancoso Blanc, ecuadoriano indigeno, ha anche fatto una richiesta ai presidenti: "aiutateci difendere nostra madre natura affinche' sia ancora il polmone del mondo!".


Chavez : I movimenti popolari devono sostenere i cambiamenti strutturali, garantisce il capo di Stato venezuelano; incitando ai governi dell'America latina ad unire gli sforzi e proporre meccanismi per fare fronte alla crisi del modello capitalista. Con le forze sociali un mondo nuovo e' possibile


Il presidente dell'Ecuador, Rafel Correa, apre con un magistrale discorso sulla crisi del capitalismo e sulla necessita' del socialsmo del secolo XXI.

Il presidente del Brsile, riesce a parlare per 28 minuti, senza sbilanciarsi e dire assolutamente nulla !

Il Presidente della repubblica Bolivariana del Venezuela, Hugo Chavez, afferma che in America latina avviene una vera rivoluzione, ed incita i movimenti sociali ad intensificare l'offensiva popolare per i cambiamenti rivoluzionari "rivoluzioni che non solo mantengono gia colonne favorevoli, il capo di Stato venezuelano e una nuova linea rivoluzionaria, un'epoca nuova, abbiamo coscienza di cio, per sostenere a fondo i cambiamenti strutturali", sottolinea durante il forum sociale mondiale, effettuato a Belem in Brasile.

Il mandatario manifesto che il Venezuela da 10 anni e messo nell'avanguardia delle forze popolari, che stanno consolidando il processo rivoluzionario che conduce nel Paese. "Da 10 anni stiamo resistendo ad aggressioni, colpi di Stato, terrorismo, sabotaggio, promosso dall'impero degli Stati Uniti", manovre che, Chavez garantisce, e pronto a fare fronte con oltre cento anni se e necessario.

Ha sostenuto che il socialismo deve regnare fra popoli fratelli perche' e' l'unico mezzo "per salvare la vita umana", mentre ricorda la crisi del sistema capitalista globale, che aumenta la disoccupazione e la fame il mondo, ragioni per le quali ha esortato ai governi latino-americani ad essere uniti per fare fronte in modo articolato le conseguenze questo disastro provocato dal sistema capitalista.

Per questa ragione, segnalo che la complementarita' economica dei popoli dell'America latina e' indispensabile, come pure lo scambio commerciale e finanziario.

Manifesto che il Venezuela e' pronto a sostenere con il progetto unitario latino-americano, perche' considera che in cio' "questa e' la vita del nuovo continente, di questa terra nuova".

Un altro mondo e' possibile

"E' l'America latina il continente che ha ricevuto la piu' grande quantita di veleno neo-liberale, perche questo in territorio immenso, nel nostro continente e' dove spingono con una piu' grande forza i movimenti sociali che stanno iniziando a cambiare il pianeta, perche questo mondo ha iniziato a cambiare", ha detto, garantendo che un altro mondo e' possibile e necessario.

Inoltre, il presidente Chavez ha qualificato quest'attivita' come un'assemblea dell'umanita', e ha sottolineato che e' l'evento con maggiore importanza al mondo.

Sottolineo' l'importanza del forum sociale mondiale, poiche' quando cominciavano a fermentare i cambiamenti in America latina il "nostro continente quello e' stato il laboratorio dove il capitalismo neo-liberale ha applicato le sue ricette piu' in profondita' che in nessuna altra regione del mondo, e la' sono stati lasciati i popoli del nostro continente di 'dell'dell'80, e piu profondamente nei '90".