Come ha
potuto il Venezuela sfuggire dai meccanismi posti in atto per impedire
il riscatto e l'indipendenza dei popoli: dalle dittature e colpi di
stato, alle trappole riformiste/moderate ?
Qui
una ottima analisi che mostra come questo "accidente della storia
sia potuto verificare".
by Jorge Jorquera
Discorso
del Presidente della Repúbblica Bolivariana del Venezuela,
Hugo Chávez Frías, alla 60. Assemblea Generale dell'ONU
Report dalla BBC:
Il Venezuela si avvia verso la cogestione delle fabbriche:
"President
Chavez wants workers to help decide how factories are run" ,
"Modern Socialism"
reazione negli USA:
Chavez va assassinato: e' estrememente pericoloso
e controlla parte del nostro fabbisogno petrolifero, ma non ci possiamo
permettere una altra invasione da 200.000 milioni di dollari
Assassination
call: "We have the ability to take him out, and I think the time
has come that we exercise that ability" Pat Robertson (telepredicatore
protestante vicino al presidente Bush) .""Si él
piensa que estamos tratando de asesinarlo, creo que deberíamos
realmente seguir adelante y hacerlo (…) no necesitamos otra
guerra de 200.000 millones de dólares para deshacernos de,
ustedes saben, un dictador autoritario (...) Es mucho más fácil
enviar a agentes clandestinos a hacer la tarea de una buena vez"
Il Venezuela ha inutilmente
richiesto spiegazioni ufficiali
La storia del blocco della compagnia petrolifera di
stato PDVSA da parte dei subcontractor legati agli USA e come gli
hacker siano riusciti a salvare l'indipendenza nazionale e a far riprendere
la produzione. Intervista ad uno degli hacker che hanno consentito
alla società petrolifera di stato PDVSA di continuare a funzionare,
nonostante sabotaggi ed interventi da remoto.
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«
Logiciels Libre. Ceci fait suite au principe de l’indépendance
scientifique nationale, pour que nous ne dépendions pas
uniquement de logiciels propriétaires.
Si le savoir n’a pas de propriétaire,
la propriété intellectuelle en revanche est un
piège du néolibéralisme »
Hugo Chávez |
Si prepara un nuovo blocco informatico nelle banche ?
Dopo l'esperienza della compagnia di stato petrolifera, gli
informatici venezuelani monitorano con attenzione i tentativi di dislocazione
dei centri di controllo finanziari e bancari.
Ecco la lettera
aperta in seguito alla decisione della Banca del venezuela Gruppo
Santander di dislocare il supporto informatico in Messico.
Telesur
Su
proposta Venezuelana e Cubana si crea telesur: una Televisione latinoamericana
che rompe il dominio rivale di CNN e di BBC e il pensiero unico
Estratto dall'articolo di Gennaro Carotenuto (Qui
l'articolo completo)
La televisione continentale latinoamericana parte domenica
24 luglio. Rompe il monopolio informativo statunitense sul continente
contribuendo anche nell’informazione alla costruzione di un mondo
multipolare e offrendo un poderoso strumento per l’integrazione
culturale e politica del continente ribelle.
Questa volta i governi progressisti e popolari saldissimi in tutta l’America
Latina atlantica l’hanno fatta grossa. Tutti insieme il venezuelano
Hugo Chávez, l’argentino Nestor Kirchner, l’uruguayano
Tabaré Vázquez, il cubano Fidel Castro e –più
defilato anche per motivi linguistici- il brasiliano Lula da Silva hanno
messo in marcia il più grande progetto di integrazione comunicativa
al mondo.
Da domenica 24 luglio, con base a Caracas e redazioni in tutto il continente,
Telesur –Telesud- sarà in onda dalla Terra del fuoco fino
al Canada raggiungendo 370 milioni di ispanoamericani, 180 milioni di
brasiliani, 50 e più milioni di latinos negli Stati Uniti e 100
milioni di spettatori che parlano spagnolo in Europa Occidentale e Nord
Africa.
Sono 700 milioni di spettatori potenziali, nessuna televisione al mondo
può farsi capire da così tante persone con una missione
così chiara come quella indicata nello slogan della televisione
nelle parole di uno dei più grandi artisti latinoamericani del
XX secolo, il pittore uruguayano Joaquím Torres García:
“Nuestro norte es el sur”, che in maniera meno evocativa
va tradotto in “La nostra bussola punta a sud”.
Telesur, ed è la prima mossa decisiva, offre da oggi un punto
di vista alternativo, come già Al Jazeera ha fatto per la regione
mediorientale. Si chiama pluralismo, anche se il Nord del mondo guarda
con sospetto a tutta l’informazione che non risponde ai dogmi
e cosiddetti valori del dio mercato o che non stia dalla parte dei vincitori
del modello. Epperò sarà difficile per tutti eludere Telesur,
fare come se non esistesse. Non sarà più solo il Nord,
le televisioni statunitensi con la loro logica commerciale spacciata
per indipendenza, a dettare l’agenda informativa.
Educati a pensarsi divisi, con Telesur i latinoamericani hanno uno
spazio per scoprirsi uniti dagli stessi problemi ma anche dalla stessa
storia e cultura. E “integrazione” oggi è la parola
proibita che Telesur gioca nella battaglia delle idee. I media del Nord
hanno educato i latinoamericani a considerare velleitario, sconveniente
e pericolosa l’integrazione latinoamericana.
E “Integrazione” è oggi una parola più proibita
di “socialismo”, più scomoda di “imperialismo”,
più peccaminosa che ricordare che tutto il continente è
stato integrato dall’essere vittima dello stesso terrorismo, che
tutti i desaparecidos sono spariti per lo stesso motivo e che tutti
i torturatori hanno imparato a torturare nella stessa scuola, la scuola
delle Americhe, a Fort Benning, il progetto statunitense di integrazione
delle violazioni dei diritti umani. La memoria e la denuncia sono le
ragioni d’essere di Telesur, una televisione che nasce antica,
nella sua idea di servizio pubblico, ma allo stesso tempo modernissima,
necessaria e incredibilmente sovversiva.
Beto Almeida, popolare giornalista televisivo brasiliano, e direttore
della sede di Brasilia della televisione sostiene a chi scrive che la
tv è già in grado di contrarrestare i piani del governo
statunitense per metterla sotto silenzio: “Possono fare molto
ma abbiamo contromosse. Possono farci escludere dai satelliti, ma non
controllano e non possono abbattere tutti i satelliti. Possono corrompere
le imprese di Tv via cavo o via satellite perché non ci veicolino,
ma queste sono migliaia e stanno sul mercato ed hanno interesse ad offrire
il nostro prodotto ai loro clienti”
Al Jazeera, come la televisione jugoslava, in Iraq è stata
bombardata più volte. Ma la battaglia di idee per la prima volta
da oggi si svolge competendo sullo stesso campo: il telecomando di centinaia
di milioni di latinoamericani.
Altro che Indymedia! Altro che blog! Altro che Telestreet, ultima frontiera
dello snobismo informativo italico. Con Telesur, l’informazione
antagonista non è più patrimonio di minoranze iniziate
alla politica o navigatori solitari, ma diviene disponibile per tutti.
La smodatezza dell’ira con la quale prima ancora che inizino le
trasmissioni rispondono dagli Stati Uniti in fondo rassicura, perché,
come diceva José Martí, “una trincea
di idee vale di più di una trincea di pietra”.
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