Quinto programma-quadro di ricerca, sviluppo e dimostrazione (CE)
A4-0396/97

Risoluzione legislativa recante il parere del Parlamento europeo sulla proposta e la proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al Quinto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998 - 2002)

(COM(97)0142-C4-0186/97+COM(97)0439-C4-0410/97)-97/0119(COD)
(Procedura di codecisione: prima lettura)

La proposta è approvata con le seguenti modifiche:

Testo della Commissione
Modifiche del Parlamento

(Emendamento 1)
Considerando primo bis (nuovo)
considerando che l'ampliamento dell'Unione europea rafforzerà la necessità di sforzi durevoli a favore del settore della ricerca e dell'istruzione, in particolare per promuovere il fattore mobilità nel settore della ricerca e dell'istruzione.

(Emendamento 2)
Considerando primo ter (nuovo)
considerando che a tal fine occorrerebbe accordare alla rubrica 3 un'elevata priorità nell'ambito delle prossime previsioni finanziarie della Comunità.

(Emendamento 3)
Considerando terzo bis (nuovo)
considerando che, a seguito della comunicazione della Commissione "Realizzare il coordinamento attraverso la cooperazione" del novembre 1994, il Consiglio ha concluso nel giugno 1995 che era necessario adottare opportuni provvedimenti per promuovere la cooperazione e il coordinamento tra Stati membri;

(Emendamento 4)
Quarto considerando
considerando che gli obiettivi della politica di ricerca e di sviluppo tecnologico della Comunità si inseriscono nell'attuale contesto delle sfide che la Comunità deve affrontare e delle opportunità che deve cogliere riguardanti innanzitutto i problemi sociali, la competitività dell'industria, la creazione di posti di lavoro, la qualità della vita, la globalizzazione delle conoscenze, il contributo allo sviluppo e all'attuazione delle politiche della Comunità conformemente all'articolo 130 F, paragrafo 1 del trattato e il posto della Comunità nel mondo in quanto polo di eccellenza scientifica e tecnologica; considerando che gli obiettivi della politica di ricerca e di sviluppo tecnologico della Comunità si inseriscono nell'attuale contesto delle sfide che la Comunità deve affrontare e delle opportunità che deve cogliere; che a tale proposito riveste carattere prioritario il miglioramento della competitività internazionale dell'industria europea grazie alla ricerca e allo sviluppo scientifico e tecnologico, onde rafforzare la crescita economica e favorire in questo modo un'evoluzione positiva della situazione occupazionale; che occorre, contemporaneamente, fornire un contributo allo sviluppo e all'attuazione delle politiche della Comunità conformemente all'articolo 130 F, paragrafo 1 del trattato e consolidare il posto della Comunità nel mondo in quanto polo di eccellenza scientifica e tecnologica;

(Emendamento 5)
Considerando quarto bis (nuovo)
considerando che un programma di ricerca destinato a rispondere ad esigenze sociali ed economiche deve comprendere una dimensione quanto più ampia possibile di gestione della domanda e che, oltre alla ricerca di un massimo di partecipazione degli utilizzatori ai singoli consorzi di progetto, sono necessarie garanzie supplementari per realizzare tale gestione della domanda;

(Emendamento 6)
Considerando settimo bis (nuovo)
considerando che i grandi partner internazionali della Comunità stanno incrementando le spese destinate alla ricerca e allo sviluppo tecnologico;

(Emendamenti 7 e 112)
Ottavo considerando
considerando che è opportuno, in questo contesto, dare particolare rilievo alle piccole e medie imprese (PMI), fonti importanti di posti di lavoro, alla diffusione e al trasferimento dei risultati, all'innovazione, nonchè alla formazione e alla mobilità dei ricercatori; considerando che le piccole e medie imprese (PMI) possono dare un contributo significativo al processo innovativo e alla creazione di posti di lavoro, e che dovrebbero svolgere un ruolo di rilievo nell'esecuzione delle azioni di R&S comunitarie; che, di conseguenza, è opportuno prestare particolare attenzione alle esigenze specifiche di tali imprese al fine di promuoverne un'efficace partecipazione ai programmi comunitari e di migliorarne la capacità di trarre benefici da tali programmi; che è opportuno dare particolare rilievo alla diffusione e al trasferimento dei risultati nonchè alla formazione e alla mobilità dei ricercatori e che tali azioni dovrebbero avere un impatto crescente sulle regioni e i paesi meno favoriti;

(Emendamento 8)
Considerando ottavo bis (nuovo)
considerando che la ricerca e lo sviluppo tecnologico possono stimolare la crescita economica e quindi portare alla creazione di posti di lavoro duraturi;

(Emendamento 9)
Considerando ottavo ter (nuovo)
considerando che, in conformità dell'articolo 130 H del trattato, gli Stati membri dovrebbero essere attivamente incoraggiati a coordinare la loro azione in materia di ricerca e sviluppo tecnologico;

(Emendamento 10)
Considerando ottavo quater (nuovo)
considerando che è stato fatto molto con il programma HCM per promuovere la mobilità dei ricercatori; che in seguito a ciò è stata messa in evidenza la necessità di consentire a ricercatori giovani e dotati di compiere progressi nei settori in cui operano,

(Emendamento 11)
Considerando ottavo quinquies (nuovo)
considerando che aiuti specifici, concessi ai singoli ricercatori o a piccoli gruppi di ricercatori, piuttosto che a un grande progetto strutturale come avviene oggi per la maggior parte dei progetti della Comunità, servirebbe a far fronte a questa esigenza; che essi sarebbero, per la propria natura, indipendenti dal settore oggetto della loro ricerca o da istituti di ricerca e che l'unico criterio sarebbe la novità e la qualità scientifica dei lavori che propongono,.

(Emendamento 12)
Considerando ottavo sexies (nuovo)
considerando che se i ricercatori giovani, dotati e con spirito innovativo superano i loro obiettivi in materia di ricerca e iniziano indipendentemente a cercare il potenziale economico innovativo della tecnologia, con gli attuali strumenti di R&S è difficile concedere loro rapidamente piccoli aiuti per stimolare lo sviluppo di tali idee; che gli aiuti ai giovani innovatori dovrebbero essere concessi per stimolare lo spirito innovativo europeo a livello di base,

(Emendamento 13)
Nono considerando
considerando che l'elaborazione e l'attuazione delle politiche ed azioni comunitarie devono tener conto dell'obiettivo di rafforzare la coesione economica e sociale; che in base a tale principio, il programma quadro deve contribuire allo sviluppo equilibrato della Comunità mantenendo l'eccellenza scientifica come criterio essenziale; che è pertanto necessario potenziare le sinergie tra le attività di RST e l'azione svolta dalla Comunità tramite i Fondi strutturali; considerando che l'elaborazione e l'attuazione delle politiche ed azioni comunitarie devono tener conto dell'obiettivo di rafforzare la coesione economica e sociale; che in base a tale principio, il programma quadro deve contribuire allo sviluppo equilibrato della Comunità mantenendo l'eccellenza scientifica come criterio essenziale, fondamentale e vincolante per la selezione dei singoli progetti di ricerca; che è pertanto necessario potenziare le sinergie tra le attività di RST e l'azione svolta dalla Comunità tramite i Fondi strutturali ovunque ciò sia possibile, senza che ciò vada a detrimento dell'eccellenza scientifica della promozione dell'attività di ricerca; che agli Stati membri incombe una responsabilità particolare nel conciliare tali aspetti;

(Emendamento 14)
Decimo considerando
considerando che, ai sensi del principio di sussidiarietà e del principio di proporzionalità, di cui all'articolo 3 B del trattato, gli obiettivi della politica di ricerca e di sviluppo tecnologico comunitario previsti nel Quinto programma quadro non possono essere realizzati in modo sufficiente dagli Stati membri, poichè richiedono la costituzione di una massa critica in termini umani e finanziari e la congiunzione di competenze che superano i limiti di un solo Stato membro; che questi obiettivi possono, dunque, per gli effetti moltiplicatori che comportano, essere realizzati meglio a livello comunitario; che la presente decisione si limita al minimo richiesto per conseguire questi obiettivi e non va al di là di quanto necessario a tal fine; considerando che, ai sensi del principio di sussidiarietà e del principio di proporzionalità, di cui all'articolo 3 B del trattato, gli obiettivi della politica di ricerca e di sviluppo tecnologico comunitario previsti nel Quinto programma quadro non possono essere realizzati in modo sufficiente a livello di Stati membri e, visti la loro portata e il loro impatto, possono dunque essere realizzati meglio a livello comunitario; che la presente decisione si limita al minimo richiesto per conseguire questi obiettivi e non va al di là di quanto necessario a tal fine;

(Emendamento 15)
Undicesimo considerando
considerando che la partecipazione finanziaria della Comunità alle azioni del programma quadro può essere modulata, a livello dei programmi specifici, secondo la natura delle attività e la prossimità del mercato, in casi specifici adeguatamente giustificati e nel rispetto delle norme internazionali e delle disposizioni della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alla ricerca e allo sviluppo, in particolare dei punti 5.12 e 5.13 di tale disciplina; considerando che la partecipazione finanziaria della Comunità alle azioni del programma quadro può essere modulata, a livello dei programmi specifici, in base ai principi definiti nella presente decisione, in particolare all'allegato IV, nel rispetto delle norme internazionali e delle disposizioni della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alla ricerca e allo sviluppo, in particolare dei punti 5.12 e 5.13 di tale disciplina;

(Emendamento 16)
Considerando undicesimo bis (nuovo)
considerando che l'autorità di bilancio compirà tutti gli sforzi necessari per raggiungere l'importo totale massimo, a condizione che le prospettive finanziarie per il prossimo periodo siano compatibili con le esigenze comprovate di tutte le altre politiche;

(Emendamento 17)
Considerando undicesimo ter (nuovo)
considerando che l'importo totale massimo stanziato per il Quinto programma quadro dovrà essere rivisto in caso di adesione di nuovi Stati membri prima della sua scadenza;

(Emendamento 162)
Considerando undicesimo quater (nuovo)
considerando che la spesa amministrativa derivante dalle attività di ricerca deve essere finanziata nell'ambito dell'importo globale fissato per il programma quadro, ma deve essere inserita in bilancio in modo trasparente; che l'autorità di bilancio chiede alla Commissione un'analisi dettagliata comparabile della spesa amministrativa e della esecuzione attraverso tutto il bilancio;

(Emendamento 18)
Considerando undicesimo quinquies (nuovo)
considerando che, per stimolare il livello generale di competitività dell'industria e dei servizi europei, e per trarre maggior beneficio dai contributi finanziati dai fondi pubblici, si riconosce la necessità di fissare regole maggiormente armonizzate e procedure semplificate per la partecipazione ai programmi;

(Emendamento 19)
Tredicesimo considerando
considerando che nell'attuazione del Quinto programma quadro deve essere rispettato un giusto equilibrio sia all'interno dei temi, in particolare tra le attività di ricerca e di sviluppo di tecnologie generiche e le "azioni chiave", che tra i vari temi del Quinto programma quadro, nonchè tra il Quinto programma quadro e tutti gli altri strumenti che hanno un legame diretto o indiretto con quest'ultimo;
Soppresso

(Emendamento 20)
Considerando tredicesimo bis (nuovo)
considerando che la promozione di una crescita sostenibile per l'economia dell'Europa e in particolare di una competitività duratura per la sua industria richiede il rafforzamento della base scientifica e tecnologica europea in una prospettiva di medio-lungo termine;

(Emendamento 21)
Considerando tredicesimo ter (nuovo)
considerando che è corretto inglobare gli obiettivi ambientali nell'insieme del programma quadro;

(Emendamento 22)
Considerando tredicesimo quater (nuovo)
considerando che la politica comunitaria di parità di opportunità, sia nel settore della ricerca che in altre politiche della Comunità, va tenuta in conto nel corso dell'intero periodo di elaborazione e di attuazione del Quinto programma quadro;

(Emendamento 23)
Considerando quattordicesimo bis (nuovo)
considerando che si potrebbe prevedere una struttura di centri tecnologici regionali come primo punto di contatto nel quadro di una strategia comunitaria di diffusione della tecnologia;

(Emendamento 24)
Considerando quattordicesimo ter (nuovo)
considerando che un più stretto collegamento tra la ricerca e i Fondi strutturali o regionali comunitari consentirebbe di ottenere un aumento quantitativo dei finanziamenti per la ricerca e che possibilità analoghe si presentano anche per i programmi PHARE e TACIS, le cui risorse potrebbero essere utilizzate per rafforzare le azioni di R&S in tutta l'Europa orientale;

(Emendamento 25)
Considerando sedicesimo bis (nuovo)
considerando che il Parlamento europeo, in quanto organo dotato di competenze decisionali riguardo ai futuri programmi di ricerca, ha la responsabilità di seguire l'avanzamento del programma quadro, quale viene attuato dalla Commissione;

(Emendamento 26)
Considerando diciassettesimo bis (nuovo)
considerando l'urgente necessità di istituire uno statuto europeo del borsista e del ricercatore, in quanto strumento indispensabile per la realizzazione della seconda azione;

(Emendamento 27)
Considerando diciassettesimo ter (nuovo)
considerando che le revisioni dei programmi specifici contengono una serie di raccomandazioni, segnatamente per quanto concerne la gestione dei programmi e il modo in cui è realizzata e mantenuta l'impostazione strategica; considerando che tali raccomandazioni dovrebbero essere attuate nel Quinto programma quadro;

(Emendamento 28)
Articolo -1 (nuovo)
Articolo -1

La ricerca promossa mediante il Quinto programma quadro persegue l'obiettivo di ottimizzare la qualità della vita delle cittadine e dei cittadini della Comunità nonchè le premesse scientifiche e tecnologiche della competitività dell'Unione a livello internazionale e, in tale ambito, di rispettare la condizione della sostenibilità ambientale in modo da poter procedere ad una migliore utilizzazione delle risorse in un sistema ecologico stabile a lungo termine.

(Emendamento 29)
Articolo 1, paragrafo 2, secondo comma
La prima azione comunitaria riguarda i tre temi seguenti: La prima azione comunitaria riguarda i quattro temi seguenti:
a) scoprire le risorse della vita e dell'ecosistema,
b) sviluppare una società dell'informazione agevole,
c) favorire una crescita competitiva e durevole.
a) scienze e tecnologie della vita,
b) tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni,
c) trasporti - mobilità - produzione,
d) energia - ambiente - sviluppo sostenibile (in collegamento con il Quinto programma quadro della Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) per le azioni concernenti la ricerca e la formazione),
i) energia per il futuro,
ii) ambiente, patrimonio culturale e sviluppo sostenibile.

(Emendamento 31)
Articolo 2, paragrafo 1
1. L'importo globale massimo della partecipazione finanziaria della Comunità al Quinto programma quadro ammonta a 14.833 milioni di ecu. 1. L'importo globale massimo della partecipazione finanziaria della Comunità al Quinto programma quadro ammonta a 15.400 milioni di ECU. Se tale importo è coerente con le prospettive finanziarie per il periodo 2000-2002, è considerato confermato. In tutti gli altri casi gli stanziamenti annuali assegnati dall'autorità di bilancio saranno coerenti con le prospettive finanziarie di ciascuno di tali anni.

(Emendamento 32)
Articolo 2, paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis. L'importo di cui all'articolo 2, paragrafo 1 è rivedibile in caso di adesione di nuovi Stati membri prima della scadenza del programma quadro;

(Emendamento 163)
Articolo 2, paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis. Tutta la spesa amministrativa imputabile alle attività di ricerca deve essere coperta attingendo all'importo globale disponibile per il programma. Essa deve essere presentata nel bilancio dell'Unione come ogni altra spesa amministrativa comparabile. La Commissione fornisce ogni anno, col progetto preliminare di bilancio, analisi dettagliate comparabili della spesa amministrativa e della sua esecuzione in tutte le sottosezioni del bilancio.

(Emendamento 33)
Articolo 3, paragrafo 1
1. Il Quinto programma quadro è attuato mediante sette programmi specifici di cui tre corrispondenti ai tre temi della prima azione comunitaria, tre legati rispettivamente alla seconda, terza e quarta azione comunitaria, nonchè uno riguardante il Centro comune di ricerca. 1. Il Quinto programma quadro è attuato mediante otto programmi specifici di cui quattro corrispondenti ai quattro temi della prima azione comunitaria, tre legati rispettivamente alla seconda, terza e quarta azione comunitaria, nonchè l'ottavo riguardante il Centro comune di ricerca.
Ciascun programma specifico definisce le modalità della sua realizzazione, stabilisce la sua durata e prevede i mezzi ritenuti necessari.

(Emendamento 34)
Articolo 3, paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis. La responsabilità dell'attuazione del Quinto programma quadro e dei relativi programmi specifici incombe alla Commissione, che è assistita dai comitati istituiti in conformità della decisione del Consiglio 87/373/CEE (1).
Gli ordini del giorno e i processi verbali completi delle riunioni di tali comitati, compresi i risultati delle votazioni, sono pubblicati e comunicati senza indugi al Parlamento europeo, comunque entro un mese dalla data di ciascuna riunione. I comitati sono collegati tematicamente fra di loro. A tale scopo si può ricorrere anche alla costituzione di "task forces". In questi casi, il Parlamento europeo deve essere consultato. La Commissione propone inoltre orientamenti per la valutazione, in cui siano descritti i principi, il ruolo degli esperti e della Commissione per la selezione di programmi e progetti nonchè una procedura in due fasi per la valutazione degli stessi.
Le altre modalità, comprese le norme specifiche relative alla realizzazione, alla durata e ai mezzi ritenuti necessari nei vari settori dei programmi specifici, sono definite nei programmi specifici stessi.
Nei casi in cui le attività di ricerca hanno attinenza a più di un programma specifico, sono stabiliti meccanismi di coordinamento. Sono definite idonee procedure per associare i vari partecipanti alla ricerca alla definizione, alla realizzazione e all'adeguamento dei lavori scientifici e tecnici da effettuare.

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(1) GU L 197 del 18.7.1987, pag. 33.

(Emendamento 35)
Articolo 3, paragrafo 2
2. L'attuazione del Quinto programma quadro può altresÏ dar luogo, ove occorra, a programmi complementari ai sensi dell'articolo 130 K, alla partecipazione comunitaria a programmi di ricerca e sviluppo avviati da più Stati membri ai sensi dell'articolo 130 L,


o infine alla creazione di imprese comuni o a qualsiasi altra struttura ai sensi dell'articolo 130 N. Essa può anche dar luogo ad accordi di cooperazione con paesi terzi o organizzazioni internazionali, ai sensi dell'articolo 130 M.
2. L'attuazione del Quinto programma quadro può altresÏ dar luogo, ove occorra, a programmi complementari ai sensi dell'articolo 130 K, alla partecipazione comunitaria a programmi di ricerca e sviluppo avviati da più Stati membri ai sensi dell'articolo 130 L,
comprese in particolare le azioni COST e l'iniziativa EUREKA,
o infine alla creazione di imprese comuni o a qualsiasi altra struttura ai sensi dell'articolo 130 N. Essa può anche dar luogo ad accordi di cooperazione con paesi terzi o organizzazioni internazionali, ai sensi dell'articolo 130 M.

(Emendamento 36)
Articolo 5, paragrafo 1
1. La Commissione verifica ogni anno, con l'assistenza di esperti indipendenti, adeguatamente qualificati, lo stato di avanzamento del Quinto programma quadro e dei relativi programmi specifici, tenendo conto dei criteri stabiliti nell'allegato I. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari siano ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Se necessario, essa presenta proposte volte ad adeguare o completare il programma quadro e/o i programmi specifici. 1. La Commissione verifica ogni anno, con l'assistenza di esperti indipendenti di entrambi i sessi, adeguatamente qualificati, lo stato di avanzamento del Quinto programma quadro e dei relativi programmi specifici, tenendo conto degli obiettivi, delle priorità e degli strumenti finanziari stabiliti dalla presente decisione, nonchè della loro gestione. Essa trasmette per informazione al Parlamento europeo e al Consiglio i risultati integrali di tale verifica. Se necessario, essa presenta al Parlamento europeo e al Consiglio proposte
volte ad adeguare o completare il programma quadro e/o i programmi specifici. A livello delle azioni chiave, la Commissione istituisce comitati consultivi, composti da rappresentanti del settore della ricerca (industria e infrastrutture di ricerca) e degli utilizzatori, che forniscono consulenze alla Commissione sulla gamma di attività di ricerca nell'ambito dell'azione chiave interessata. La Commissione consulta gli organi rappresentativi a livello europeo per quanto concerne la composizione di tali comitati consultivi.

(Emendamento 165)
Articolo 5, paragrafo 1, secondo comma (nuovo)
A metà del periodo di validità del quinto programma quadro la Commissione, sulla base delle valutazioni dei vari programmi specifici, presenta al Consiglio e al Parlamento europeo una proposta in materia di adeguamento degli obiettivi e delle azioni scientifico-tecnologici stabiliti nella presente decisione nonchè in merito al loro finanziamento.

(Emendamento 37)
Articolo 5, paragrafo 2
2. Prima di presentare la proposta di Sesto programma quadro, la Commissione provvederà a che esperti indipendenti e altamente qualificati forniscano una valutazione esterna della realizzazione delle azioni comunitarie condotte nei cinque anni precedenti la valutazione stessa, tenendo conto dei criteri stabiliti nell'allegato I. La Commissione comunica le conclusioni della valutazione, corredandole delle sue osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni. 2. Prima di presentare la proposta di Sesto programma quadro, la Commissione provvederà a che esperti indipendenti e altamente qualificati forniscano una valutazione esterna della realizzazione delle azioni comunitarie condotte nei cinque anni precedenti la valutazione stessa, tenendo conto degli obiettivi, dei criteri e dell'attuazione della presente decisione nonchè dei programmi specifici basati su di essa. La Commissione riferisce altresÏ sull'attuazione delle raccomandazioni contenute nelle revisioni dei diversi programmi specifici. La Commissione trasmette tale valutazione corredandola delle sue osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni.

(Emendamento 38)
Articolo 5, paragrafo 3
3. La scelta degli esperti indipendenti di cui ai paragrafi 1 e 2 viene effettuata dalla Commissione tenendo conto in modo equilibrato dei vari protagonisti del mondo della ricerca. 3. La scelta degli esperti indipendenti di cui ai paragrafi 1 e 2 viene effettuata dalla Commissione. Essa comunica al Consiglio e al Parlamento europeo i nomi degli esperti previsti al più tardi tre mesi prima della loro nomina definitiva, motivando la scelta in relazione alle loro qualifiche professionali e personali. Consiglio e Parlamento europeo possono pronunciarsi in proposito.
La Commissione ha altresÏ l'obbligo di tener conto in modo equilibrato dei vari protagonisti del mondo della ricerca, segnatamente dell'industria.
Gli esperti della Commissione, del CCR o del JET svolgono solo un ruolo consultivo; l'elenco completo degli esperti è reso noto prima della loro nomina.

(Emendamento 39)
Articolo 5, paragrafo 3 bis (nuovo)
3 bis. Il Parlamento europeo istituisce meccanismi che consentono ai suoi membri di seguire attentamente l'attuazione del Quinto programma quadro in tutte le sue parti, senza però interferire nel ruolo esecutivo della Commissione.

(Emendamento 40)
Articolo 5 bis (nuovo)
Articolo 5 bis

Viene stimolata una concreta ed efficace partecipazione delle PMI ai programmi, in particolare adottando misure volte a:
- istituire, come norma generale, la consultazione delle PMI e/o delle loro associazioni da parte della Commissione in tutte le fasi della pianificazione e dell'esecuzione dei programmi;
- promuovere un management di alta qualità e una partecipazione effettiva, da parte delle PMI, ai progetti a compartecipazione dei costi;
- armonizzare le procedure di gestione, semplificando le formalità e migliorando e accelerando la stipula dei contratti e i pagamenti;
- proseguire negli sforzi miranti a rendere più trasparenti le procedure di selezione e la composizione dei comitati di selezione.
Una volta l'anno la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione dettagliata che illustri, per ciascun programma, i risultati e i progressi conseguiti nell'attuazione delle misure precedenti.

(Emendamento 41)
Articolo 6
Tutte le attività di ricerca svolte in forza del presente programma quadro devono essere realizzate nel rispetto dei principi etici fondamentali. Tutte le attività di ricerca svolte in forza del presente programma quadro devono essere realizzate nel rispetto dei principi etici fondamentali, comprese le esigenze in materia di benessere degli animali.

(Emendamento 42)
Allegato I
La politica di ricerca e di sviluppo tecnologico della Comunità si basa, per quanto attiene alla sua attuazione, sul duplice principio dell'eccellenza scientifica e tecnologica e dell'adeguamento delle attività di ricerca rispetto agli obiettivi del trattato della Comunità europea. La politica di ricerca e di sviluppo tecnologico della Comunità si basa, per quanto attiene alla sua concezione, sul duplice principio dell'eccellenza scientifica e tecnologica e dell'adeguamento delle attività di ricerca rispetto agli obiettivi del trattato della Comunità europea.
Nell'ottica della redditività di cui occorre tenere conto per una distribuzione ottimale dei finanziamenti pubblici europei, la scelta dei temi del Quinto programma quadro e dei relativi obiettivi avviene sulla base di una serie di criteri comuni, suddivisi in tre categorie. In relazione alla gestione finanziaria del programma, è necessaria una valutazione della redditività, allo scopo di garantire una selezione ottimale delle attività da finanziare.

Gli obiettivi della politica di ricerca della Comunità sono i seguenti:
Criteri legati alla domanda sociale

- miglioramento della situazione dell'occupazione,

- promozione della qualità della vita e della salute,

- tutela dell'ambiente,
- rafforzamento e miglioramento della competitività internazionale del sito economico europeo,

- promozione e rafforzamento della crescita economica, nel rispetto esplicito del principio della sostenibilità ecologica,

- rafforzamento delle basi per una positiva evoluzione dell'occupazione,

- promozione della qualità della vita, della salute pubblica, della tutela dell'ambiente, della biodiversità e della stabilità ecologica a lungo termine,

- promozione e contributo alla coesione economica e sociale.
al fine di conseguire gli obiettivi sociali più importanti della Comunità che corrispondono alle aspettative e alle preoccupazioni dei suoi cittadini. Nel perseguire tali obiettivi, la Comunità interviene col proprio sostegno, nel rispetto del principio di sussidiarietà, soprattutto là
Criteri legati allo sviluppo economico e alle prospettive scientifiche e tecnologiche:

- settori che sono in piena espansione e creano buone prospettive di crescita economi
ca;

-
settori nei quali le imprese europee possono e devono rafforzare la propria competitività;

-
settori nei quali si aprono prospettive di progressi tecnologici importanti.
- dove, grazie ad essa, si realizza un "valore aggiunto" comunitario, dove sussiste la necessità di costituire una "massa critica" in termini umani e finanziari nonchè di combinare le competenze complementari presenti negli Stati membri,

- dove la politica comunitaria di ricerca può fornire un contributo significativo all'attuazione della politica dell'Unione in uno o più settori e
Criteri legati al "valore aggiunto" comunitario e al principio di sussidiarietà:

-
necessità della costituzione di una "massa critica" in termini umani e finanziari e della combinazione di competenze complementari presenti nei vari Stati membri;

-
contributo significativo all'attuazione di una o più politiche della Comunità;

-
trattamento di problemi che si pongono su scala comunitaria o di questioni relative ad aspetti di normalizzazione o legati allo sviluppo dello spazio europeo, al fine di selezionare solo gli obiettivi che non possono essere realizzati con le attività private di ricerca e sono perseguiti in maniera più efficace mediante attività di ricerca svolte a livello comunitario.
- dove i problemi aventi dimensione comunitaria, come ad esempio le questioni relative allo sviluppo dello spazio europeo, ovvero gli aspetti legati alla normalizzazione, richiedono la partecipazione della Comunità.

Inoltre, la politica di ricerca della Comunità europea favorisce la partecipazione delle donne in tutti i settori della ricerca e dello sviluppo tecnologico.

E' escluso l'impiego di finanziamenti UE destinati alla ricerca per la progettazione e la produzione di armi.
Questi criteri sono adottati ed eventualmente completati per l'attuazione del Quinto programma quadro per la definizione dei programmi specifici e la selezione di attività di ricerca e di sviluppo tecnologico, comprese quelle di dimostrazione. Questi obiettivi, principi e concezione sono adottati ed eventualmente completati sia per l'attuazione del Quinto programma quadro che per la definizione dei programmi specifici e la selezione di attività di ricerca e di sviluppo tecnologico, comprese quelle di dimostrazione.

(Emendamento 43)
Allegato II, sezione I, introduzione, secondo comma (nuovo)
In sede di fissazione delle priorità di ricerca nell'ambito della prima azione si terrà conto degli interessi e delle capacità di tutti gli Stati membri, compresi quelli meno avanzati. Le azioni terza e quarta avranno un'incidenza progressivamente maggiore sulle regioni e paesi meno favoriti.

(Emendamento 44)
Allegato II, sezione I, punto 1, primo comma, secondo trattino
- attività di ricerca e di sviluppo di tecnologie generiche, - attività di ricerca e di sviluppo di scienze e di tecnologie generiche,

(Emendamento 110)
Allegato II, sezione I, punto 1, comma secondo bis (nuovo)
Le attività condotte nel quadro delle azioni chiave assicureranno la protezione della proprietà intellettuale degli organismi pubblici di ricerca.

(Emendamento 127)
Allegato II, sezione I, punto 1, lettera a), secondo comma
Le attività di ricerca avviate in questo contesto riguardano l'intera gamma delle attività necessarie per conseguire gli obiettivi, dalla ricerca fondamentale alla dimostrazione, passando per lo sviluppo. Le attività di ricerca avviate in questo contesto riguardano l'intera gamma delle attività necessarie per conseguire gli obiettivi, dalla ricerca fondamentale alla dimostrazione, passando per lo sviluppo, ivi compreso lo studio delle questioni socioeconomiche e etiche sollevate da tali attività e delle loro ripercussioni sulla società..

(Emendamento 46)
Allegato II, sezione I, punto 1, lettera b)
b) Attività di ricerca e di sviluppo di tecnologie generiche b) Attività di ricerca e di sviluppo di scienze e tecnologie generiche nonchè della ricerca di base e interdisciplinare
Svolte in un numero limitato di settori scelti secondo i criteri di cui all'allegato I, queste attività sono complementari alle azioni chiave. Il loro obiettivo di base è contribuire a mantenere e sviluppare, a livello della Comunità europea, il flusso di idee e di conoscenze e la capacità tecnologica in settori di ricerca e di tecnologie di base, dalle molteplici applicazioni potenziali, non previste dalle azioni chiave. Queste attività integrano e uniscono fra loro le azioni chiave, ovvero contribuiscono a creare le basi tecnologiche e tecniche per la loro realizzazione. Devono contribuire ulteriormente a mantenere e sviluppare il flusso di idee e di conoscenze e la capacità tecnologica in settori di ricerca e di tecnologie di base in quegli ambiti che non sono direttamente coperti dalle azioni chiave, nonchè le loro molteplici applicazioni potenziali.

(Emendamento 47)
Allegato II, sezione I, punto 1, lettera c)
c) L'obiettivo è promuovere l'utilizzazione e lo sfruttamento ottimali delle infrastrutture di ricerca della Comunità e rafforzare la coerenza del tessuto di ricerca europeo. c) L'obiettivo è promuovere l'utilizzazione e lo sfruttamento ottimali delle infrastrutture di ricerca della Comunità e rafforzare la coerenza del tessuto di ricerca europeo. Devono essere creati dei nessi mediante misure appropriate dei Fondi strutturali e dei programmi PHARE, TACIS e MEDA.

(Emendamento 109)
Allegato II, sezione I, punto 1, lettera c), secondo comma nuovo
Le attività condotte a tal fine comprendono in via prioritaria:
- la messa in rete e l'utilizzazione ottimale delle principali infrastrutture di ricerca della Comunità europea,
- la messa in reta dei poli di eccellenza della ricerca pubblica e delle imprese, in particolare mediante il ricorso ai sistema multimedia interattivi,
- la creazione di piattaforme di sperimentazione e di moduli di dimostrazione per collaudare e omologare le nuove tecnologie nel quadro di azioni pilota puntuali che diano luogo ad una valutazione approfondita in coordinamento con i Fondi strutturali della Comunità europea e i Fondi europei (Fondo europeo per gli investimenti e Banca europea per gli investimenti).

(Emendamento 48)
Allegato II, sezione I, punto 1, lettera c) bis (nuova)
c bis) Ruolo della ricerca socioeconomica parallela, del trasferimento di tecnologia e della mobilità dei ricercatori, come parte integrante della prima azione.
Nel quadro delle attività di ricerca comprese nella prima azione del presente programma quadro, occorre prestare attenzione ai seguenti aspetti e prevedere i necessari mezzi finanziari per:
- assicurare una ricerca parallela sulle conseguenze socioeconomiche della politica di ricerca della Comunità e i suoi risultati;
- agevolare, promuovere e integrare il trasferimento dei risultati della ricerca svolta nell'ambito del presente programma quadro nella società e nell'industria, con particolare attenzione per le PMI;
- promuovere la ricerca sugli aspetti etici e giuridici della scienza e della tecnologia e dei loro risultati;
- promuovere la mobilità e la partecipazione dei giovani ricercatori quale parte integrante dei vari progetti di ricerca descritti nella "prima azione".

(Emendamento 114)
Allegato II, sezione I, punto 2, primo comma
I temi di natura orizzontale si collocano all'incrocio tra la politica di ricerca della Comunità con, rispettivamente, la politica estera, la politica in materia di innovazione, la politica di istruzione, formazione e promozione della mobilità degli individui, nonchè la sua politica sociale e in materia di occupazione. I temi di natura orizzontale si collocano all'incrocio tra la politica di ricerca della Comunità con, rispettivamente, la politica estera, la politica in materia di innovazione, la politica di istruzione, formazione e promozione della parità di opportunità tra uomo e donna e della mobilità degli individui, nonchè la sua politica sociale e in materia di occupazione.

(Emendamento 49)
Allegato II, sezione I, punto 3
Il Centro comune di ricerca è l'organo scientifico e tecnico di cui la Commissione ha bisogno nell'esercizio delle sue prerogative. Gli obiettivi scientifici e tecnologici delle sue attività si situano in particolare nei settori nei quali sono necessarie competenze neutre e indipendenti a livello europeo, nonchè nei settori corrispondenti agli obiettivi delle grandi politiche della Comunità. Il Centro comune di ricerca è l'organo scientifico e tecnico di cui la Commissione ha bisogno nell'esercizio delle sue prerogative. Gli obiettivi scientifici e tecnologici delle sue attività si situano in particolare nei settori nei quali sono necessarie competenze neutre e indipendenti a livello europeo (per esempio, la standardizzazione), nonchè nei settori corrispondenti agli obiettivi delle grandi politiche della Comunità.
Il Centro comune di ricerca svolge tali attività in stretta interazione:
- da un lato, con la comunità scientifica dell'Unione, in particolare rafforzando i suoi legami con i principali istituti di ricerca e portando avanti una politica di pubblicazione nelle riviste scientifiche che dispongano di un comitato di lettura altamente qualitativo nel settore in questione;
- d'altro lato, con le imprese dell'Unione, in particolare sviluppando la sua funzione di centro di trasferimento di tecnologie, il che implica: una più alta protezione della proprietà intellettuale; la definizione di modalità per interessare il CCR allo sfruttamento dei brevetti; un'autonomia di gestione di progetti mirati elaborati in stretta concertazione con i responsabili scientifici nei singoli settori interessati, nel quadro di un contratto di obiettivi proposto dai direttori del CCR e adottato dal consiglio di amministrazione.

Il CCR può essere inoltre incaricato dal Parlamento europeo di occuparsi di temi e attività specifiche nel settore della politica di ricerca.
Queste attività rispondono agli obiettivi scientifici e tecnologici del Quinto programma quadro illustrati qui di seguito, ma devono rispondere anche alle esigenze e alle evoluzioni delle varie politiche comunitarie quando queste si traducono in bisogni specifici di ricerca e sviluppo, in particolare quando la neutralità del Centro comune di ricerca si rivela indispensabile. Le risorse messe a disposizione del CCR rappresentano un massimale. Il CCR ha tuttavia la possibilità di ottenere finanziamenti dall'esterno, la cui ripartizione fra i vari istituti e attività del CCR è di competenza del CCR stesso e viene esaminata dalla Commissione, dal Consiglio e dal Parlamento europeo nel quadro della valutazione e in considerazione degli obiettivi e delle misure stabiliti nella presente decisione.

E' della massima importanza eseguire una valutazione periodica dell'attività del CCR sulla base di un elenco di criteri oggettivi di pubblico dominio, onde continuare a garantire in tal modo che la ricerca svolta al CCR continui a contribuire agli obiettivi comunitari in materia di ricerca; che il bilancio del CCR venga rivisto ogni due anni sulla base della conformità ai criteri oggettivi di valutazione; il CCR deve inoltre aumentare la percentuale dei suoi mezzi finanziari provenienti da contratti di ricerca mediante la competizione con altri enti di ricerca, al fine di promuovere la qualità della sua ricerca. Per stimolare lo scambio di esperienze con le università, gli istituti tecnologici e l'imprenditoria, al CCR si offriranno maggiori possibilità di ingaggiare con contratti temporanei ricercatori di tali istituzioni.

(Emendamenti 50 e 115)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 1, titolo e introduzione
1. Scoprire le risorse della vita e dell'ecosistema 1. Scienze e tecnologie della vita
Migliorare la qualità della vita e della salute e gestire meglio i problemi che hanno un impatto sull'ambiente sono delle sfide importanti che la Comunità intende affrontare contribuendo ad approfondire le conoscenze e a sviluppare le tecnologie nei settori che riguardano le scienze della vita e l'ambiente. Il progresso scientifico e tecnologico delle scienze della vita, ed in particolare dell'ingegneria genetica, continuerà a ritmo tumultuoso.

L'Europa deve potenziare notevolmente il proprio impegno in questo settore per garantirsi e sfruttare le opportunità di sviluppo che si dischiudono e beneficiare quindi degli effetti che ne derivano in termini di crescita e occupazione.
I progressi realizzati in questo campo concorrono, nel contempo, al rafforzamento della competitività delle imprese comunitarie. Essi aprono prospettive nuove nei settori in cui la Comunità può contare su una forte tradizione quali la biotecnologia, l'agroindustria, la salute e l'ambiente. Sarà posto un accento particolare sulle questioni relative alla salute della donna e al processo riproduttivo umano.

(Emendamento 51)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 1, lettera a), sottopunto i)
i) Scienza della vita ed ecosistema (I): salute ed alimentazione i) Scienze e tecnologie della vita (I): salute, alimentazione e ambiente
Questa azione chiave mira alla promozione dello sviluppo delle conoscenze, delle tecnologie e dei metodi, legati ad esempio alla biotecnologia, che consentano la produzione di un'alimentazione sicura, sana, equilibrata e varia per i consumatori. Ciò presuppone innanzitutto: Questa azione chiave mira alla promozione dello sviluppo delle conoscenze, delle tecnologie e dei metodi, legati ad esempio alla biotecnologia, che consentano un contributo alla lotta contro malattie connesse all'ambiente e all'alimentazione e contro i costi immensi da esse derivanti per i sistemi sanitari nonchè a un'alimentazione sicura, sana, equilibrata e varia per i consumatori. Ciò presuppone innanzitutto:
- la messa a punto di nuovi metodi di trasformazione destinati a migliorare la qualità dei prodotti alimentari, - la messa a punto di nuovi metodi di allevamento, produzione e trasformazione destinati a migliorare la qualità dei prodotti alimentari per quanto concerne i loro ingredienti e/o la loro conservazione,
- la messa a punto di prove di rivelazione e di metodi per l'eliminazione degli agenti infettivi e tossici, - la messa a punto di prove di rivelazione e di metodi per l'eliminazione degli agenti infettivi e tossici lungo l'intera catena alimentare,
- la messa a punto di metodi per riconoscere ed evitare le malattie infettive (strategia di resistenza),
- lo studio dell'impatto dell'alimentazione sulla salute, in particolare dal punto di vista della nutrizione, dell'epidemiologia e della sanità pubblica. - ricerche sull'impatto dell'alimentazione sulla salvaguardia e il miglioramento della salute, in particolare dal punto di vista dei prodotti alimentari, dell'epidemiologia e della ricerca sulle allergie e considerato il costante aumento della speranza di vita della popolazione,
- ricerche su malattie ovvero allergie connesse o influenzate dall'ambiente e ricerche sulla cura e la prevenzione di tali affezioni.

(Emendamento 52)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 1, lettera a), sottopunto ii)
ii) Scienza della vita ed ecosistema (II): lotta contro le malattie virali e altre malattie infettive ii) Scienze e tecnologie della vita (II): lotta contro le malattie trasmissibili e le malattie rare
Gli obiettivi prioritari di questa azione chiave sono la lotta contro l'AIDS e il controllo dei "nuovi flagelli" (come la ricomparsa della tubercolosi e l'emergenza di malattie legate ad agenti nuovi o mutanti). Sarà accordata particolare importanza: Gli obiettivi prioritari di questa azione chiave sono la lotta contro l'AIDS, la ricerca e la lotta contro i "nuovi flagelli" (agenti nuovi o mutanti) nonchè ricerche volte a comprendere meglio gli effetti del sistema immunitario. Sarà accordata particolare importanza:
- alla messa a punto di vaccini, soprattutto contro le malattie virali, - alla messa a punto di vaccini nuovi e più efficaci,
- alle strategie in materia di terapia e prevenzione, - alle strategie nuove e migliorate in materia di terapia e prevenzione,
- agli aspetti legati ai sistemi di sanità pubblica e all'assistenza sanitaria. - all'identificazione e terapia delle malattie rare,
- alla ricerca sul fenomeno delle crescenti resistenze agli antibiotici;
- alla ricerca su genomi nuovi e antichi.

(Emendamento 53)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 1, lettera a), sottopunto iii)
iii) Scienza della vita ed ecosistema (III): la "fabbrica della cellula"

Questa azione chiave mira ad aiutare le imprese comunitarie a sfruttare i progressi delle scienze e delle tecnologie della vita, in particolare nei settori della salute e dell'ambiente. Essa mira allo sviluppo delle tecnologie pluridisciplinari basate sullo sfruttamento delle proprietà di microorganismi , piante e animali a livello cellulare e intracellulare. Lo scopo è mettere a punto nuove biomolecole a forte valore aggiunto, in grado di contribuire ad una migliore qualità della vita e della salute, tra cui :
iii) Scienze e tecnologie della vita (III) : la "fabbrica della cellula"

Questa azione chiave mira ad aiutare le imprese comunitarie a sfruttare i progressi delle scienze e delle tecnologie della vita, in particolare nei settori della salute e dell'ambiente. Essa mira allo sviluppo delle tecnologie pluridisciplinari basate sullo sfruttamento delle proprietà di microorganismi, piante e animali a livello cellulare e intracellulare. Lo scopo è
comprendere il funzionamento cellulare e mettere a punto nuove biomolecole a forte valore aggiunto, in grado di contribuire ad una migliore qualità della vita e della salute, tra cui:
- nuovi prodotti per la salute (ad esempio antibiotici e agenti antitumorali); - processi e approcci nuovi e innovativi per la salute, compresi quelli non convenzionali e sostanze e prodotti attivi (ad esempio antibiotici e agenti antitumorali, derivati sia da processi naturali che da processi di sintesi),
- processi di biotrattamento dei rifiuti; - processi di biotrattamento dei rifiuti,
- nuovi processi biologici per l'industria agroalimentare. - nuovi processi biologici e biotecnologici per l'agricoltura e la zootecnia e per l'industria agroalimentare,
- generi alimentari migliori e più sani per l'uomo e per gli animali nonchè lotta alle allergie attraverso la prevenzione primaria e secondaria.

(Emendamento 54)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 1, lettera a), sottopunto iii bis) (nuovo)
iii bis) Scienze e tecnologie della vita (III bis): "Basi di biologia chimica e molecolare"
Il rapido sviluppo nel settore delle basi chimiche e molecolari della vita, della salute e delle malattie, fornisce un'opportunità per nuove applicazioni di prevenzione, diagnosi e trattamento.

L'obiettivo di tale azione chiave sono pertanto l'ampliamento delle conoscenze acquisite fino ad oggi in tali settori, il loro perfezionamento e la loro verifica, nonchè lo sviluppo di processi e tecnologie corrispondenti, ad esempio, terapia microbiologica e genica, che facilitano il trattamento preventivo e/o mirato e non aggressivo. A tal fine, sforzi devono essere realizzati in particolare a livello di interfaccia tra ricerca chimica e biologica.
Tra le attività interessate, ricordiamo innanzitutto:
- analisi del genoma/bioinformatica,
- controllo di gruppi di pazienti per l'analisi, la definizione e la classificazione di malattie croniche di origine genetica o influenzate da elementi genetici,
- ricerche sul nesso fra condizionamento genetico e influenze dell'ambiente, dell'alimentazione o del comportamento sull'insorgere, l'andamento e le possibilità di cura delle malattie.

(Emendamento 133)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 1, lettera a), sottopunto iv)
(Da inserire, come punto 3 bis, parte A), lettera b), sottopunto iv), in un nuovo programma su energia, ambiente, sviluppo sostenibile, sottoprogramma "Ambiente, patrimonio culturale e sviluppo sostenibile").
iv) Scienza della vita ed ecosistema (iv): gestione e qualità dell'acqua iv) Gestione dell'acqua e relative tecnologie
Questa azione chiave mira a produrre le conoscenze e le tecnologie necessarie alla gestione razionale delle risorse idriche, destinate ai bisogni domestici e a quelli dell'industria e dell'agricoltura. Tra le attività interessate, ricordiamo innanzitutto:
La garanzia dello sfruttamento sostenibile dell'acqua è uno dei grandi compiti per il futuro. Questa azione chiave riguarda tanto la politica ambientale, quanto i progetti per sviluppare le zone rurali e quelle urbane ed è strettamente connessa alla questione orizzontale del "cambiamento globale".
I lavori si concentreranno su:
- la dimensione sociale dell'acqua: l'uso, il consumo razionale,
- le tecnologie di trattamento e risanamento, - le tecnologie di trattamento, risanamento, purificazione, riutilizzazione e prevenzione dell'inquinamento,
- metodi e strumenti per una gestione integrata dell'ambiente idrico,
- le tecnologie di controllo della qualità e del livello delle falde freatiche e delle acque di superficie, - tecniche e tecnologie di controllo,
- i sistemi di sorveglianza, allarme e comunicazione, - la messa a punto di indicatori,
- le tecnologie di regolazione delle scorte e le tecnologie per le zone aride e semiaride. - le tecnologie di regolazione delle scorte e le tecnologie per le zone aride e semiaride,
- le relazioni fra acque freatiche e suolo, in particolare in relazione alle contaminazioni e alla loro eliminazione,
- lo sfruttamento durevole e la gestione razionale delle acque per un'ottimizzazione della gestione delle reti di trasporto dell'acque e per l'ottimizzazione degli interventi nei regimi idraulici,
- l'ottimizzazione di interventi nella gestione delle acque attraverso misure idrauliche ai fini di uno sfruttamento sostenibile.

(Emendamento 116)
Allegato II, Sezione II, prima azione, punto 1, lettera a), sottopunto iv) bis (nuovo)
iv bis. Scienze e tecnologie della vita (IV bis): sistemi sanitari sociali con particolare considerazione dell'invecchiamento della società e dei disabili

Questa azione chiave mira a esaminare anche lo sviluppo dei sistemi sanitari nel processo di integrazione europea e di globalizzazione dell'economia mondiale. Un sistema sanitario di elevato valore sotto il profilo qualitativo e vicino ai cittadini rappresenta un importante indicatore per un costituendo modello sociale europeo al cui centro dovrebbe collocarsi proprio il rapporto con una società in fase di crescente invecchiamento. Questa azione chiave dovrebbe aiutare l'Europa a raccogliere le sfide del crescente invecchiamento della popolazione attraverso la RST, per sostenere lo sviluppo di misure e azioni politiche che incrementino la qualità della vita e l'autonomia degli anziani e riducano la necessità di assistenza a lungo termine e i costi connessi.
A tal fine è necessario un approccio multidisciplinare. Nel contempo si favorirà la capacità concorrenziale delle industrie del settore sanitario. Sono prioritari i seguenti settori:
- la ricerca volta a garantire durevolmente i sistemi di sicurezza sociale, a fronte della riduzione delle prestazioni sociali negli Stati membri,
- lavori per la creazione di un servizio sociale efficiente ed efficace per gli anziani, compresi quelli in materia di finanziamento dell'assistenza a lungo termine e delle pensioni,
- lavori sull'andamento demografico della società nonchè sulla strutturazione dell'ambiente sociale in cui vive un crescente numero di disabili, malati e anziani,
- le attività RST concenrnenti le patologie della vecchiaia e problemi sanitari a elevata morbilità, in cui esistano reali prospettive per una prevenzione e un trattamento efficaci nonchè una ritardata comparsa delle patologie,
- le attività RST volte a sondare i fattori sociali, economici, biologici e psicologici che determinano un sano processo di invecchiamento nonchè i meccanismi che conducono all'invalidità e alla ritardata comparsa di condizioni invalidanti,
- la ricerca interdisciplinare sulle interazioni tra prevenzione, diagnosi e terapia sotto il profilo medico e sociologico.

(Emendamento 57)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 1, lettera a), sottopunto v)
v) Scienza della vita ed ecosistema (V): interazioni ambiente/salute
Soppresso
Questa azione mira a contribuire alla riduzione degli effetti negativi delle alterazioni ambientali sulla salute. Riguarda tra l'altro la prevenzione e gli effetti sulla salute dell'inquinamento atmosferico, dei metalli pesanti, delle sostanze tossiche, delle radiazioni UV-B, dei cambiamenti climatici e delle radiazioni elettromagnetiche, nonchè gli effetti dell'inquinamento sul posto di lavoro. Essa comprende in primo luogo:
- lavori di epidemiologia,
- lo sviluppo di nuovi metodi diagnostici, di valutazione dei rischi e di prevenzione,
- la messa a punto di processi di riduzione degli effetti nocivi sulla salute.

(Emendamento 58)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 1, lettera a), sottopunto vi)
(Da inserire, come punto 3 bis, parte A), lettera b), sottopunto i), in un nuovo programma su energia, ambiente, sviluppo sostenibile, sottoprogramma "ambiente", patrimonio culturale e sviluppo sostenibile").
vi. Scienza della vita ed ecosistema (VI): sviluppo integrato dello spazio rurale e costiero i) Scienza della vita ed ecosistema (I): zone rurali, costiere e di montagna
Si tratta di mobilitare le conoscenze e le tecnologie necessarie per la realizzazione di modelli innovativi di produzione e gestione, conformi ai nuovi orientamenti delle politiche comuni dell'agricoltura e della pesca, fornendo nel contempo la base scientifica alla regolamentazione comunitaria. Tra i settori interessati, ricordiamo innanzitutto: L'agricoltura, la silvicoltura e la pesca, elementi importanti e determinanti dello sviluppo economico nelle regioni rurali e costiere, fanno fronte a sensibili cambiamenti. L'obiettivo di questa azione chiave è quello di incentivare lo sviluppo e la mobilitazione delle nuove tecnologie necessarie per attuare procedimenti innovativi adeguati alle nuove sfide di modelli di produzione e di sfruttamento sostenibili e tuttavia orientati verso la competitività.
- i nuovi sistemi di produzione e gestione agricoli, forestali, della pesca e dell'acquicoltura che tengano conto della redditività, della gestione sostenibile delle risorse, della qualità dei prodotti e dell'occupazione, Nel contempo, tali attività possono e debbono costituire la base scientifica delle regolamentazioni comunitarie in tali settori, e devono contribuire alla conservazione del patrimonio culturale europeo costituito dalla società agricole e rurali.
I lavori si concentrano, in particolare, sui settori seguenti:
- le utilizzazioni non alimentari, - le utilizzazioni non alimentari, in particolare le materie prime rinnovabili,
- i metodi di controllo, - le tecnologie di monitoraggio,
- la produzione di nuovi modelli di sviluppo sostenibile delle zone rurali e costiere, fondata sulla valorizzazione del potenziale specifico di ciascuna zona, la diversificazione delle attività e degli usi dello spazio e il coinvolgimento della popolazione interessata. - i metodi e strumenti per la gestione dell'ambiente,

- i procedimenti di produzione integrata, specialmente quelli che limitano l'impatto dell'agricoltura sull'ambiente,

- la messa a punto di indicatori ambientali e di misurazione della sostenibilità, con particolare attenzione alla valutazione dei possibili effetti di future politiche e normative comunitarie.

(Emendamento 59)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 1, lettera b), trattini
- lotta contro le malattie e i problemi di salute legati all'età (ad es. malattia di Alzheimer), le malattie degenerative (in particolare cancro e diabete), le malattie cardiovascolari, le malattie di origine genetica e le malattie rare; la ricerca sui genomi e nel campo delle scienze neurologiche; - lotta contro le malattie e i problemi di salute legati all'età (ad es. malattia di Alzheimer), le malattie degenerative (in particolare cancro e diabete), le malattie cardiovascolari, le malattie di origine genetica e le malattie rare; la ricerca sui genomi nuovi e antichi e nel campo delle scienze neurologiche;
- miglioramento dei sistemi di assistenza sanitaria, delle condizioni sanitarie e della sicurezza sul posto di lavoro e della lotta contro i problemi di sanità pubblica legati alle droghe; - miglioramento dei sistemi di assistenza sanitaria, delle condizioni sanitarie e della sicurezza sul posto di lavoro e fra le mura domestiche e della lotta contro i problemi di sanità pubblica legati alle droghe;
- lotta contro i grandi rischi naturali e tecnologici mediante lo sviluppo delle tecniche di previsione, prevenzione, valutazione dell'impatto e limitazione delle conseguenze;
- comprensione dei processi e delle interazioni relativi al "cambiamento globale" sulla terra, in mare e nell'atmosfera, nonchè dei suoi effetti sugli ecosistemi;
- sviluppo delle tecnologie generiche di osservazione della terra, soprattutto via satellite (1), per il controllo dell'ambiente e la gestione delle risorse e degli ecosistemi;
- studio dei problemi di etica biomedica e di bioetica, nel rispetto dei valori umani fondamentali; - studi di accompagnamento su problemi di etica medica e di bioetica con riferimento al rispetto dei valori umani fondamentali.
- studio degli aspetti socioeconomici dello sviluppo delle scienze e tecnologie della vita e dei cambiamenti ambientali, nella prospettiva dello sviluppo sostenibile (impatto sulla società, l'economia e l'occupazione).

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(1) Le attività legate alle applicazioni delle "tecnologie spaziali" che sono svolte in seno ai tre programmi tematici sono oggetto di un coordinamento specifico.

(Emendamento 129)
ALLEGATO II, sezione II, "Prima azione", punto 1, lettera b), trattino settimo bis (nuovo)
- studio per la creazione di un centro di coordinamento, sviluppo e analisi dell'epidemiologia dei tumori;

(Emendamento 161)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 1, lettera b), trattino settimo bis (nuovo)
- valutazione dell'efficacia, della sicurezza e del campo di applicazione delle terapie non convenzionali tenendo conto del loro ruolo preventivo e delle potenzialità di un approccio individuale e olistico alla salute,

(Emendamento 130)
ALLEGATO II, sezione II, "Prima azione", punto 1, lettera b), trattino settimo quater (nuovo)
- studio dei problemi legati alle conseguenze per la salute dei campi elettrici ed elettromagnetici;

(Emendamento 131)
ALLEGATO II, sezione II, "Prima azione", punto 1, lettera b), settimo trattino quinquies (nuovo)
- lotta contro le malattie e i problemi di salute mentale in tutte le sue manifestazioni, ivi compresa la depressione, considerando aspetti preventivi, terapeutici e di reinserzione e recupero sociale degli infermi e degli ambienti familiari e sociali d'appoggio

(Emendamento 60)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 1, lettera b), sesto trattino, nota 2, primo comma
(2) A titolo del presente programma quadro non sarà svolta nessuna attività di ricerca che modifichi o sia destinata a modificare il patrimonio genetico di esseri umani mediante alterazione di cellule germinali o intervenendo in un qualsiasi altro stadio dello sviluppo embrionale che possa rendere ereditaria l'alterazione. Inoltre, non sarà svolta alcuna attività di ricerca, definita di "clonazione", al fine di sostituire un nucleo di cellula germinale o embrionale con il nucleo di una cellula di un individuo qualsiasi, di un embrione o proveniente da uno stadio di sviluppo posteriore allo stadio umano embrionale. (1) A titolo del presente programma quadro non sarà svolta nessuna attività di ricerca che modifichi o possa avere quale conseguenza la modifica del patrimonio genetico di esseri umani mediante alterazione di cellule germinali o intervenendo in un qualsiasi altro stadio dello sviluppo embrionale che possa rendere ereditaria l'alterazione. Inoltre, non sarà svolta alcuna attività di ricerca, definita di "clonazione umana", ossia di produzione di embrioni umani aventi lo stesso patrimonio genetico di un altro essere umano vivente o defunto. Non saranno condotte ricerche che distruggono embrioni, visti i grandi problemi etici relativi a tali tecnologie e la diversità delle posizioni al riguardo nell'Unione europea.

(Emendamento 61)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 1, lettera c)
La priorità va all'utilizzazione ottimale a livello comunitario delle basi di dati e delle collezioni di materiale biologico, dei centri di prove cliniche, degli impianti per la ricerca marina e dei centri di calcolo per lo studio del clima. La priorità va:
- all'utilizzazione ottimale a livello comunitario delle basi di dati (per esempio, basi di dati per il DNA antico) e delle collezioni di materiale biologico, dei centri di ricerca clinica e sperimentazione terapeutica,
- alla messa in rete dei poli di eccellenza della ricerca pubblica e delle imprese, in particolare facendo ricorso ai multimedia interattivi,
- alla creazione di piattaforme di sperimentazione e di moduli di dimostrazione, per testare e convalidare le nuove tecnologie della vita nel quadro di azioni pilota puntuali che sfocino in una valutazione approfondita, in coordinamento con i Fondi strutturali della Comunità europea e i fondi europei (Fondi europei di investimento e Banca europea per gli investimenti).

(Emendamento 62)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 2, parte introduttiva
La raccolta, lo stoccaggio, il trattamento, la trasmissione, la diffusione e l'utilizzazione dell'informazione determineranno sempre di più la competitività internazionale non solo delle tecniche dell'informazione, ma anche di tutti i settori dell'economia e della società.
La creazione della società dell'informazione apre molteplici possibilità di nuove attività ai cittadini e alle imprese della Comunità nei settori del commercio, del lavoro, dei trasporti, dell'ambiente, dell'istruzione, della salute e della cultura. Per beneficiare a pieno del potenziale della società dell'informazione, si impone pertanto un impegno costante nel campo della ricerca, dello sviluppo tecnologico e in materia di adozione delle tecnologie. La creazione di tali elementi apre molteplici possibilità di nuove attività ai cittadini e alle imprese della Comunità, per esempio nei settori del commercio, del lavoro, dei trasporti, dell'ambiente, dell'istruzione, della salute e della cultura. Per beneficiare a pieno del potenziale della società dell'informazione, si impone pertanto un impegno costante nel campo della ricerca, dello sviluppo tecnologico e in materia di adozione delle tecnologie.
La gamma delle tecnologie delle azioni chiave offre la possibilità di concentrare in maniera flessibile e svolgere in maniera dinamica le attività previste, in funzione delle priorità economiche e sociali.
In quest'ottica è necessario trattare, in tutte le attività, gli argomenti di base come l'accesso, la facilità d'uso, il rapporto costo efficacia, l'interoperatività, nonchè l'impatto socioeconomico. In tale contesto è necessario trattare, oltre al potenziale di crescita economica e di occupazione, elementi di base quali l'accesso, la facilità d'uso, la sicurezza, il rapporto costo/efficacia e l'interoperatività nonchè l'impatto socio-economico. La gamma tecnologica delle azioni chiave dovrebbe offrire la possibilità di concentrare in maniera flessibile e svolgere in maniera dinamica le attività previste.

(Emendamenti 166 e 136)
Articolo II, sezione II, prima azione, punto 2, lettera a), sottopunto i)
i) Società dell'informazione (I):
Servizi per il cittadino
i) Tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni (I): sistemi e servizi per il cittadino
Questa azione chiave mira a fornire agli utilizzatori un accesso più facile e a costi vantaggiosi, a servizi di interesse generale di qualità e a incentivare l'industria che è alla base di questi servizi. In questo contesto, essa riguarda soprattutto: Questa azione chiave mira a fornire agli utilizzatori un'opportunità di accesso per tutti a servizi di interesse generale di qualità e a incentivare l'industria che è alla base di questi servizi. In questo contesto, la ricerca e lo sviluppo tecnologico riguardano soprattutto:
- per la salute e gli anziani:
i sistemi di informatica medica, le reti protette ad alta velocità in materia di sanità e la telemedicina, le interfacce avanzate e i telesistemi che consentono di integrare gli anziani e i disabili alla vita sociale,
- per la salute, gli anziani e i disabili:
i sistemi di informatica medica, le reti protette ad alta velocità in materia di sanità e la telemedicina, le interfacce avanzate e i telesistemi che consentono di integrare gli anziani e i disabili alla vita sociale,
- per la terza età e l'handicap:
le interfacce avanzate e i telesistemi che consentono di integrare gli anziani e i disabili alla vita sociale,
- per le amministrazioni pubbliche:
i sistemi che utilizzano il multimedia e i telesistemi,
- per le amministrazioni pubbliche:
i sistemi che utilizzano il multimedia e i telesistemi, con riferimento alle applicazioni integrate per le aree urbane e rurali e per consentire l'accesso e la fornitura dei servizi di interesse generale, ad eccezione dei progetti di informatizzazione dei servizi stessi,
- per l'ambiente:
i sistemi intelligenti di analisi, sorveglianza, gestione e allarme,
- per l'ambiente:
i sistemi intelligenti di analisi, sorveglianza, gestione e allarme,
- per i trasporti:
i sistemi intelligenti avanzati necessari per la gestione e per i relativi teleservizi.
- per i trasporti e il turismo:
i sistemi intelligenti avanzati necessari per la gestione e per i relativi teleservizi,
- sistemi per la sicurezza dell'informazione e delle reti, comprese le tecniche di autentificazione e di tutela dell'integrità e dei diritti di proprietà intellettuale, nonchè le tecnologie per una migliore tutela della vita privata.
- per il turismo:
reti e sistemi per l'informazione, i marketing, la prenotazione e il pagamento di servizi turistici, sistemi per la protezione dei consumatori.

(Emendamenti 64 e 138)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 2, lettera a), sottopunto ii)
Questa azione chiave mira a contribuire ad un funzionamento più efficace delle imprese e ad incentivare il miglioramento dell'efficacia del commercio dei beni e dei servizi.

Tra i temi prioritari troviamo:

Questa azione chiave mira a mettere a punto tecnologie volte a contribuire ad un funzionamento più efficace delle imprese e ad incentivare il miglioramento dell'efficacia del commercio dei beni e dei servizi.
Tra i temi prioritari troviamo:
- i sistemi di lavoro flessibile, mobile e a distanza, per gli individui e per il lavoro in cooperazione e in gruppo e i metodi di lavoro che si basano sulla simulazione e la realtà virtuale; - il miglioramento delle condizioni di lavoro e della qualità del lavoro;
- il telelavoro, i sistemi di lavoro flessibile, mobile e a distanza, per gli individui e per il lavoro in cooperazione e in gruppo e i metodi di lavoro che si basano sulla simulazione e la realtà virtuale;
- i sistemi di gestione per fornitori e consumatori, compresi i sistemi interoperativi di pagamento; - i sistemi di gestione per fornitori e consumatori, compresi i sistemi interoperativi e sicuri di pagamento;
- la sicurezza dell'informazione e delle reti, comprese le tecniche di autentificazione, di tutela dell'integrità e dei diritti di proprietà intellettuale e le tecnologie destinate a migliorare la tutela della vita privata. - la sicurezza dell'informazione e delle reti, comprese la criptografia, le tecniche di lotta e di prevenzione della pirateria a danno dei siti informatici, le tecniche di autentificazione, di tutela dell'integrità e dei diritti di proprietà intellettuale e le tecnologie destinate a migliorare la tutela della vita privata.

(Emendamento 65)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 2, lettera a), sottopunto iii), trattino terzo bis (nuovo)
- il trasferimento delle nuove scoperte scientifiche in conoscenze pratiche applicabili attraverso programmi di riqualificazione interattivi.

(Emendamento 105)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 2, lettera a), sottopunto iv), primo trattino
- le tecnologie dell'informatica, delle comunicazioni e delle reti, comprese la loro attuazione e applicazione; - le tecnologie di rete a banda larga, comprese le reti fotoniche (fibre ottiche) e le piattaforme software di "rete intelligente", aperte e interattive;

(Emendamento 118)
Allegato II, Sezione II, prima azione, punto 2, lettera a), sottopunto iv), trattino terzo bis (nuovo)
- lo studio di metodi per il rilevamento e la bonifica di tutti i tipi di mine terrestri; sono escluse da questo tipo di incentivo alla ricerca le imprese che tuttora fabbricano o commercializzano direttamente mine terrestri o sono altrimenti coinvolte nella loro produzione, ovvero le imprese i cui proprietari operano in tale settore;

(Emendamento 117)
Allegato II, Sezione II, prima azione, punto 2, lettera a), iv) bis (nuovo)
iv bis. Tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (IV bis): mutamenti sociali conseguenti all'introduzione delle nuove tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (Utilizzo socialmente responsabile),

Questa azione chiave mira ad analizzare i mutamenti sociali prodotti dalla diffusione delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni, che influenzano in modo determinante il comportamento sociale e l'approccio alle comunicazioni. Altrettanto importante è la partecipazione delle varie categorie sociali. L'analisi consentirà di trarre conclusioni sulle misure atte a consentire a tutte le fasce della popolazione di accedere a tali mezzi di comunicazione. I settori prioritari di ricerca riguardano:
- l'utilizzazione dei nuovi mezzi di comunicazione da parte delle varie fasce della popolazione, tenendo particolarmente conto dell'età, del sesso, del ceto sociale, della qualifica professionale e della nazionalità,
- rischi e vantaggi, sotto il profilo sociale, del lavoro a domicilio e del telelavoro, in primo luogo per quanto riguarda le donne, nonchè messa a punto di modelli per garantire l'esistenza di posti di lavoro nel settore del telelavoro,
- mutamenti del comportamento sociale e dell'approccio alle comunicazioni conseguente all'utilizzazione delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni, soprattutto fra i giovani.

(Emendamento 66)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 2, lettera b)
In tutte le attività si terrà conto degli elementi di base, come l'accesso, la facilità di impiego, la redditività, l'interoperatività, nonchè l'impatto socioeconomico. In tutte le attività si terrà conto degli elementi di base, come l'accesso, la facilità di impiego, la sicurezza, la redditività, l'interoperatività, nonchè l'impatto socioeconomico e il rapporto rischio-beneficio.
In una prospettiva "visionaria", in materia di tecnologie e applicazioni future o emergenti, le ricerche prioritarie riguarderanno: In una visione in prospettiva, in materia di tecnologie e applicazioni future o emergenti, le ricerche prioritarie riguarderanno:
- la ricerca fondamentale sui software,
- la messa in opera di una banca dati (Sistema di definizione di banca dati) di tutte le pubblicazioni scientifiche europee di facile accesso per tutti e la creazione di un Istituto europeo di informazioni scientifiche;
- le tecnologie di rappresentazione, creazione e manipolazione delle conoscenze; - le tecnologie di rappresentazione, creazione e manipolazione delle conoscenze, compresi i modelli matematici;
- le tecnologie di simulazione e visualizzazione in tempo reale e su vasta scala e le tecnologie di presenza virtuale; - le tecnologie di simulazione e visualizzazione in tempo reale e su vasta scala e le tecnologie di presenza virtuale;
- le tecnologie quantiche, fotoniche, bioelettroniche e d'integrazione su vastissima scala; l'informatica ad altissime prestazioni e le reti superintelligenti. - le nanotecnologie, le tecnologie quantiche, fotoniche, bioelettroniche dei microsistemi integrati e di integrazione su vastissima scala; l'informatica ad altissime prestazioni e le reti superintelligenti;
- sistemi per misurazioni intelligenti;
- la promozione del contesto e delle applicazioni transfrontalieri dell'informazione scientifica attraverso reti telematiche.

(Emendamento 67)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 2, lettera c)
La priorità va al sostegno delle reti telematiche avanzate ad alta velocità per la ricerca in tutti i settori scientifici e tecnologici, ad esempio INTERNET-2 avanzato. Gli Stati membri continuano ad avere la responsabilità per la promozione e l'espansione delle reti e delle infrastrutture nazionali. Il ruolo dell'Unione europea è di fornire valore aggiunto europeo sotto forma di sostegno da parte dei Fondi strutturali promuovendo ulteriormente l'apertura, le attività di rete e l'interoperabilità di queste strutture;
Il costo di tali azioni comunitarie deve essere diviso tra tutti i programmi tematici.

(Emendamento 68)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 3, titolo e introduzione
3. Favorire una crescita competitiva e sostenibile 3. Trasporto, mobilità, produzione
Per contribuire al miglioramento della crescita e alla creazione di nuovi posti di lavoro nella Comunità e offrire alle imprese la possibilità di operare gli adeguamenti necessari nelle loro attività, è necessario sviluppare e diffondere le conoscenze e le tecnologie per progettare, mettere a punto processi e fabbricare prodotti "puliti" e di qualità che siano competitivi sul mercato di domani. L'obiettivo di questo programma tematico è lo sviluppo sostenibile dei trasporti e della produzione.

Per assicurare una mobilità che soddisfi le esigenze del futuro abbiamo bisogno di strategie in grado di ottimizzare il sistema dei trasporti nel suo insieme. Esse devono prevedere l'integrazione di tutti i modi di trasporto per passeggeri e merci in quanto, al giorno d'oggi, l'ottimizzazione può essere raggiunta solo mediante l'integrazione.
Questo obiettivo va di pari passo con lo sviluppo di sistemi e servizi energetici ad alte prestazioni e di sistemi di trasporto economici, sicuri, rispettosi dell'ambiente e della qualità della vita. Questo obiettivo va di pari passo con lo sviluppo di sistemi di trasporto ad alte prestazioni, economici, sicuri, rispettosi dell'ambiente e della qualità della vita, in merito ai quali l'ulteriore sviluppo della tecnologia aerospaziale europea rappresenta un elemento di particolare rilevanza (1).
Per contribuire all'aumento della crescita e alla creazione di nuovi posti di lavoro nella Comunità è necessario, per quanto riguarda la produzione, sviluppare e diffondere le conoscenze e le tecnologie per progettare, mettere a punto processi e fabbricare prodotti "puliti" e di qualità che siano competitivi sul mercato di domani e sostenere i continui sforzi d'innovazione delle imprese produttrici (PMI e distretti industriali) allo scopo di migliorare la loro competitività.
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(1) Le diverse attività di ricerca nel settore aerospaziale nell'ambito dei singoli programmi tematici saranno coordinate.

(Emendamento 69)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 3, lettera a), sottopunto i)
i) Crescita competitiva e sostenibile (I): prodotti, processi, organizzazione

L'obiettivo della presente azione chiave è agevolare lo sviluppo di prodotti e di servizi innovativi e di qualità, che rispondano ai bisogni del cittadino e del mercato, nonchè lo sviluppo di nuovi modi di produzione e di fabbricazione, a basso consumo di risorse e rispettosi dell'ambiente, indipendentemente dal sistema di produzione. L'attività si concentra in particolare su:
iv) Crescita competitiva e sostenibile (IV): prodotti, processi, organizzazione

L'obiettivo della presente azione chiave è agevolare lo sviluppo di prodotti e di servizi innovativi e di qualità nonchè lo sviluppo di nuovi modi di produzione e di fabbricazione, in particolare quelli intesi a migliorare la competitività delle industrie tradizionali, a basso consumo di risorse e rispettosi dell'ambiente, indipendentemente dal sistema di produzione. L'attività si concentra in particolare su:
- la messa a punto, lo sviluppo e l'integrazione di nuove tecnologie di progettazione, fabbricazione, controllo e produzione, che utilizzano in particolare la microingegneria; - la messa a punto, lo sviluppo e l'integrazione di nuove tecnologie di progettazione, fabbricazione, controllo e produzione nonchè nuovi materiali (per es. nanotecnologie);
- le tecnologie della società dell'informazione per la produzione "intelligente" (che comprende i sistemi flessibili di fabbricazione e i sistemi di gestione flessibile delle catene di approvvigionamento e di distribuzione, i sistemi incorporati e i teleservizi per la gestione e la manutenzione e le tecnologie di simulazione e di lavoro in cooperazione); - l'impiego delle tecnologie della società dell'informazione per la produzione "intelligente" (che comprende i sistemi flessibili di fabbricazione e i sistemi di gestione flessibile delle catene di approvvigionamento e di distribuzione, i sistemi incorporati e i teleservizi per la gestione e la manutenzione e le tecnologie di simulazione e di lavoro in cooperazione);
- le tecnologie di riduzione e di utilizzazione delle risorse e degli effluenti, di riciclaggio dei rifiuti e per lo sviluppo di processi e prodotti puliti basati sul concetto di "analisi del ciclo di vita" - le tecnologie di riduzione e di utilizzazione delle risorse e degli effluenti, di riciclaggio dei rifiuti e per lo sviluppo di processi e prodotti puliti;
- il concetto di "analisi del ciclo di vita"
- nuovi metodi di organizzazione della produzione, del lavoro e di utilizzazione delle competenze (analisi socioeconomiche comprese). - nuovi metodi di organizzazione della produzione, del lavoro e di utilizzazione delle competenze (analisi socioeconomiche comprese).

(Emendamenti 70 e 107)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 3, lettera a), sottopunto ii)
ii) Crescita competitiva e sostenibile (II): mobilità sostenibile e intermodalità iii) Crescita competitiva e sostenibile (III): mobilità e intermodalità
L'obiettivo è garantire, efficacemente e preservando l'ambiente, la mobilità degli individui e dei beni. Questa azione chiave vi contribuisce aiutando ad istituire un sistema di trasporti ferroviari, stradali, aerei e marittimi, di persone e merci, che siano sicuri, intelligenti, efficaci e interoperativi, ampiamente intermodali a livello europeo e rispondano ai bisogni di mobilità dell'industria e dei cittadini. Ciò presuppone soprattutto: L'obiettivo è garantire, efficacemente e preservando l'ambiente, la mobilità degli individui e dei beni. Questa azione chiave vi contribuisce aiutando ad istituire un sistema di trasporti ferroviari, stradali, aerei e per via d'acqua, di persone e merci, che siano sicuri, intelligenti, efficaci e interoperativi, ampiamente intermodali a livello europeo e rispondano ai bisogni di mobilità dell'industria e dei cittadini. Ciò presuppone soprattutto:
- lo sviluppo, la convalida e la dimostrazione di sistemi di gestione dei trasporti sia modali che intermodali, compresi i sistemi di navigazione e posizionamento mediante i satelliti della seconda generazione; - lo sviluppo, la convalida e la dimostrazione di sistemi di gestione dei trasporti sia modali che intermodali, in particolare per i trasporti aerei (partecipazione specifica dell'Unione a un sistema mondiale di navigazione e di posizionamento e relativa integrazione con i sistemi di radio terrestre e i mezzi suolo-veicolo nonchè per quelli terrestri, in particolare ferroviari e stradali, tenendo conto della necessaria interoperabilità, e servizi d'informazione avanzati per la mobilità e il trasporto di persone e di merci;
- ricerche sulle infrastrutture e le loro interfacce con i mezzi e i sistemi di trasporto che tengano conto della riduzione degli impatti ambientali, nonchè dell'accessibilità e dell'integrazione delle politiche di gestione del territorio e dei trasporti; - ricerche sulle infrastrutture e le loro interfacce con i mezzi e i sistemi di trasporto che tengano conto della riduzione degli impatti ambientali nonchè dell'accessibilità e dell'integrazione delle politiche dei trasporti;

- l'analisi del problema delle interfacce dei diversi modi di trasporto pubblici e privati in ambiente urbano;

- l'armonizzazione dei criteri tecnici di interconnessione al fine di migliorare l'interoperabilità;
- l'elaborazione di scenari socioeconomici sulla mobilità, sia dei beni che delle persone. - ricerche nel settore degli autoveicoli rispettosi dell'ambiente come parte di un sistema integrato di trasporto, tenendo conto in particolare degli aspetti relativi alla normalizzazione.

(Emendamento 71/corr.)Allegato II, sezione II, prima azione, punto 3, lettera a), sottopunto iii)
iii) Crescita competitiva e sostenibile (III): nuove prospettive per l'aeronautica ii) Crescita competitiva e sostenibile (II): aeronautica e astronautica
Con questa azione chiave si mira a contribuire al rafforzamento della posizione della Comunità europea in questo settore, intervenendo, nel rispetto della tutela ambientale, sull'utilizzazione delle tecnologie più avanzate dell'aeronautica. Essa riguarda soprattutto: Con questa azione chiave si mira a contribuire al rafforzamento della posizione della Comunità europea in questo settore, intervenendo, nel rispetto della tutela ambientale, sull'utilizzazione delle tecnologie più avanzate dell'aeronautica. L'obiettivo dell'azione chiave è quello di contribuire alla competitività delle industrie spaziali dell'Unione, nonchè di mantenere un suo accesso indipendente allo spazio, in cooperazione con l'Agenzia spaziale europea e le Agenzie spaziali nazionali. Essa riguarda soprattutto:
- lo sviluppo e la dimostrazione delle tecnologie avanzate di progettazione e fabbricazione integrate, la riduzione del consumo energetico, delle emissioni e del rumore per vari tipi di aerei; - lo sviluppo e la dimostrazione delle tecnologie avanzate di progettazione e fabbricazione integrate, la riduzione del consumo energetico, delle emissioni e del rumore per vari tipi di aerei;
- la fattibilità tecnologica ed economica e le tecnologie indispensabili per la progettazione di aerei della nuova generazione; - la fattibilità tecnologica ed economica e le tecnologie indispensabili per la progettazione di aerei e satelliti della nuova generazione;
- lo sviluppo di tecnologie atte a migliorare la sicurezza delle operazioni. - lo sviluppo di tecnologie atte a migliorare la sicurezza delle operazioni;
- la ricerca nel campo della fisica in microgravità, nuovi materiali spaziali e l'utilizzazione della Stazione spaziale internazionale.
- le ricerche sulle tecnologie di base per vettori e per satelliti, ivi comprese azioni comuni con gli altri programmi della prima azione ed eventuali partecipazioni mirate ai programmi dell'Agenzia spaziale europea;
- lo studio, sviluppo e dimostrazione di nuove applicazioni spaziali, in particolare nei settori dell'osservazione della terra e dei servizi pubblici via satellite,
- lo studio di piattaforme di dimostrazione modulari per la convalida degli equipaggiamenti spaziali messi a punto dalle industrie dell'Unione,
- il sostegno alla cooperazione europea per la standardizzazione spaziale.

(Emendamenti 168 + 72)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 3, lettera a), sottopunto iv)
iv) Crescita competitiva e sostenibile (IV): le tecnologie del mare i) Crescita competitiva e sostenibile (I): tecnologie dei mezzi di trasporto terrestri e marittimi
La presente azione mira ad incentivare, nel rispetto dell'ambiente, lo sviluppo e l'integrazione delle conoscenze e delle tecnologie specifiche dell'ambiente marino che consentiranno alla Comunità di sfruttare a pieno il proprio potenziale e di rafforzare la sua competitività industriale, a favore di una vera e propria "politica del mare". I lavori si concentreranno sulle tecnologie necessarie: La presente azione mira a sviluppare mezzi e sistemi innovativi per i trasporti marittimi e terrestri sostenibili, atti a garantire l'efficacia, l'intermodalità e la competitività del sistema di trasporto europeo nonchè a sviluppare le tecniche di gestione e di sfruttamento sostenibili dell'ambiente marino e delle sue risorse.
- per la messa a punto di navi avanzate, sicure ed efficienti; Le attività si concentreranno sulle tecnologie necessarie:
- per l'utilizzazione del mare come luogo di trasporto economico dei beni e delle persone (infrastrutture portuarie avanzate, sistemi regionali di trasporto marittimo) in collegamento con l'azione chiave "mobilità sostenibile e intermodalità", - allo sviluppo di mezzi e sistemi di trasporto terrestri a basso consumo energetico, puliti, economici, sicuri e intelligenti, in grado di soddisfare alle esigenze in mutamento della Comunità in funzione delle diverse condizioni di applicazione (ambiente urbano, reti transeuropee, interoperatività e intermodalità),
- per lo sfruttamento razionale e sostenibile del mare come fonte di energia e di risorse minerarie (in particolare tecnologie off-shore e sottomarine). - alla messa a punto di navi avanzate, sicure ed efficienti, adeguate al trasporto intermodale, al fine di rilanciare l'uso combinato dei mari e delle vie navigabili interne per il trasporto di beni e di persone in modo economico e rispettoso dell'ambiente,
- alla messa a punto di tecniche e della base scientifica necessarie all'impiego sostenibile dell'ambiente marino quale fonte di produzione e sfruttamento delle sue risorse in maniera rispettosa dell'ambiente.

- per la ricerca e lo sfruttamento sostenibile del mare come fonte di energia e di risorse minerarie (in particolare tecnologie offshore e sottomarine e individuazione dei fondi marini inquinati al fine di controllare ogni eventuale influenza nefasta dell'estrazione di minerali sulla pesca e sulla qualità delle acque costiere).

(Emendamento 73/corr.)Allegato II, sezione II, prima azione, punto 3, lettera a), sottopunto i)
(Da inserire, come punto 3 bis, parte A), lettera a), sottopunto i), in un nuovo programma su energia, ambiente, sviluppo sostenibile, sottoprogramma "energia per il futuro")
v) Crescita e competitività sostenibile (V): sistemi e servizi energetici avanzati i) Energia per il futuro (I): combustibili fossili
Questa azione chiave mira, tenendo ampiamente conto dei bisogni del mercato, a contribuire a soddisfare i bisogni di energia non nucleare della Comunità, riducendo nel contempo i rischi per l'ambiente. Essa contribuisce a promuovere la messa a punto e lo sviluppo di sistemi e servizi energetici avanzati efficaci, sia a livello della produzione che del consumo, che consentano una riduzione considerevole delle emissioni di CO2 e degli altri gas ad effetto serra ed un rafforzamento della competitività dell'industria e della Comunità. I lavori riguardano in particolare: Questa azione chiave mira, tenendo ampiamente conto dei bisogni del mercato, a contribuire a soddisfare i bisogni di energia non nucleare della Comunità, riducendo nel contempo i rischi per l'ambiente. Essa contribuisce a promuovere la messa a punto e lo sviluppo di sistemi e servizi energetici avanzati efficaci, sia a livello della produzione che del consumo, che consentano una riduzione considerevole delle emissioni di CO2 e degli altri gas ad effetto serra ed un rafforzamento della competitività dell'industria e della Comunità. I lavori riguardano in particolare:
- le principali energie nuove rinnovabili e la loro integrazione, soprattutto in sistemi decentrati;
- le tecnologie di immagazzinamento e di trasporto dell'energia; - le tecnologie di immagazzinamento e di trasporto dell'energia;
- le tecnologie per la produzione e l'utilizzazione pulite delle energie fossili e per l'utilizzazione razionale dell'energia; - le tecnologie per lo sfruttamento, l'estrazione, la produzione e l'utilizzazione pulite delle energie fossili (combustibili solidi e idrocarburi) e per l'utilizzazione razionale dell'energia, soprattutto il potenziamento del grado di efficienza;
- l'elaborazione di scenari relativi all'interazione economia/ ambiente/energia. - l'elaborazione di scenari relativi all'interazione economia/ ambiente/energia.

(Emendamento 74)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 3 bis, parte A), lettera a), sottopunto ii) (nuovo)
(Da inserire in un nuovo programma su energia, ambiente, sviluppo sostenibile, sottoprogramma "energia per il futuro")
ii) Energia per il futuro (II): energie rinnovabili

La presente azione chiave intende contribuire al soddisfacimento del fabbisogno energetico della Comunità diversificando la produzione energetica interna e mantenendo quanto più basso possibile l'inquinamento ambientale. Essa mira ad appoggiare la progettazione e lo sviluppo di sistemi energetici che si distinguono per innovazione ed efficienza sotto il profilo della produzione e del consumo energetici, consentendo in particolare una notevole riduzione delle emissioni di CO2 e di altri gas ad effetto serra nonchè un rafforzamento della competitività dell'Unione. Questa azione riguarda soprattutto i seguenti settori:
- le più importanti fonti energetiche nuove e rinnovabili e la loro integrazione, in particolare nei sistemi decentralizzati (energia eolica, idrica, solare, biomassa);
- le tecnologie per l'immagazzinamento e il trasporto di energia;
- la tecnologia della pila a combustibile;
- il miglioramento del grado di efficienza;
- i nuovi materiali.

(Emendamento 75)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 3, lettera a), sottopunto vi)
(Da inserire, come punto 3 bis, parte A), lettera b), sottopunto ii), in un nuovo programma su energia, ambiente, sviluppo sostenibile, sottoprogramma "ambiente, patrimonio culturale e sviluppo sostenibile")
vi) Crescita competitiva e sostenibile (VI): la città del futuro ii) Zone urbane: la città del futuro
Questa azione mira allo sviluppo armonioso della qualità della vita urbana dei cittadini ricorrendo a strategie globali ed innovative, più economiche, rispettose dell'ambiente e basate su modelli avanzati di organizzazione urbana, che concilino in particolare il miglioramento della qualità della vita e il ripristino degli equilibri sociali con la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. I lavori si concentrano essenzialmente su: Le zone urbane costituiscono il punto focale della vita per un crescente numero di europei. In esse si concentrano le attività economiche, scientifico-tecnologiche e sociali, nonchè i problemi che esse spesso creano. L'obiettivo di questa azione chiave è pertanto la promozione di uno sviluppo armonioso e sostenibile delle zone urbane, il mantenimento del loro patrimonio culturale e lo sviluppo a tal fine delle basi scientifiche e tecnologiche per lottare contro i problemi tipicamente urbani nonchè per elaborare nuovi modelli per la città del futuro. Ciò include in particolare:
- i nuovi modelli di sviluppo sostenibile delle città europee, l'elaborazione di scenari socioeconomici a medio e lungo termine e le attività di ricerca e di dimostrazione centrate soprattutto sui problemi di urbanistica, architettura, integrazione sociale, sicurezza, efficienza ed economia energetica (in particolare negli edifici e per la gestione integrata dei trasporti), nonchè sullo sviluppo di reti d'informazione democratiche (concetto di città digitali); - sistemi di trasporto e energetici integrati;

- sistemi di informazione integrati;

- la messa a punto di indicatori ambientali e la misurazione della sostenibilità nelle zone urbane;
- la messa a punto e la dimostrazione di tecnologie di recupero, rinnovamento e costruzione che siano economiche, pulite, efficaci e sostenibili, destinate in particolare ai grandi complessi edilizi e alla tutela del patrimonio culturale; - tecnologie e materiali avanzati per l'edilizia e la costruzione e il loro riciclaggio nonchè per la conservazione e la tutela del patrimonio culturale.
- la messa a punto e la dimostrazione in ambiente urbano di tecnologie per veicoli economici, puliti, sicuri ed intelligenti (ad esempio veicoli ad emissioni zero), nell'ottica della mobilità sostenibile (cfr... l'azione chiave "mobilità sostenibile e intermodalità").

(Emendamento 76)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 3 bis, parte A), lettera b), sottopunto iii) (nuovo)
(Da inserire in un nuovo programma su energia, ambiente, sviluppo sostenibile, sottoprogramma "ambiente, patrimonio culturale e sviluppo sostenibile")
iii) Cambiamento globale e clima
La ricerca sul cambiamento globale e sui fattori che lo determinano ed influenzano rappresenta uno dei principali compiti futuri della ricerca. Gli obiettivi di tale ricerca includono anche lo sviluppo delle basi scientifico-tecnologiche necessarie per le diverse politiche in tale materia della Comunità, ad esempio per le politiche ambientale, agricola e di sviluppo. Le ricerche si concentrano sugli elementi seguenti:
- elaborazione delle basi scientifico-tecnologiche per la comprensione, la misurazione e la previsione dei processi di cambiamento globale e/o dei fattori che lo determinano;
- ricerche sulle conseguenze del cambiamento globale sugli ecosistemi e sulla biodiversità, nonchè eventuali forme di adeguamento a detti cambiamenti;
- l'elaborazione di scenari politici alternativi sicuri dal punto di vista scientifico-tecnologico, che permettano di delineare il nesso tra diverse politiche e i rispettivi effetti sui cambiamenti globali.
- il sostegno allo sviluppo di un contributo europeo ad un sistema mondiale di osservazione dell'evoluzione climatica degli ecosistemi terrestri e degli oceani (Agenzia internazionale per il clima).

(Emendamento 77)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 3, lettera b), trattino terzo bis (nuovo)
- sviluppo di tecnologie generiche per l'osservazione e il monitoraggio del traffico mediante satellite;

(Emendamento 120)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 3, lettera c)
Le priorità riguardano la messa in rete e l'utilizzazione ottimale a livello della Comunità, dei centri di calcolo per la ricerca industriale, delle gallerie del vento, delle basi di dati specializzate e dei laboratori e degli impianti di prove e collaudi. Le priorità riguardano la messa in rete e l'utilizzazione ottimale a livello della Comunità, dei centri di calcolo per la ricerca industriale, delle gallerie del vento, delle basi di dati specializzate, dei laboratori e degli impianti di prove e collaudi e di laboratori e impianti di nano e microtecnologie.

(Emendamento 78)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 3 bis), parte A), lettera a), titolo e introduzione (nuovi)
a) Energia per il futuro

L'energia costituisce la base decisiva di qualsiasi attività e sviluppo economici. Contestualmente al crescente aumento del consumo di energia aumentano i problemi sia per quanto riguarda la disponibilità sostenibile di singole fonti di energia che l'impatto sull'ambiente, ivi comprese le conseguenze climatiche globali che risultano da tale consumo.
Obiettivo di questo programma tematico è pertanto ricercare le premesse essenziali per ecosistemi stabili e promuovere in particolare la ricerca per quanto riguarda l'utilizzazione ecologicamente sostenibile delle fonti energetiche disponibili cosÏ come ricercare nuove forme di produzione, utilizzazione e distribuzione e risparmio di energia.

Nel contempo è particolarmente importante esaminare le azioni che rientrano nel quadro di questo programma tematico insieme al programma quadro di ricerca Euratom, che costituisce pertanto una sostanziale integrazione delle azioni chiave qui esposte con gli aspetti della ricerca nucleare e dell'utilizzazione sicura dell'energia nucleare.
Al fine di garantire un coordinamento ottimale e di promuovere un massimo di scambi scientifici e tecnici tra i due programmi di ricerca, il comitato di gestione responsabile della ricerca energetica nell'ambito del programma quadro coordina, in modo appropriato, le sue attività con il comitato di gestione del programma di ricerca Euratom.

(Emendamento 79)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 3 bis, parte A), lettera b) (nuova)
b) Ambiente, sviluppo sostenibile e patrimonio culturale
Alcuni dei molteplici cambiamenti nelle nostre città e nelle regioni rurali nonchè gli effetti dei cambiamenti globali hanno conseguenze ad ampio raggio per l'ambiente, la qualità della vita e la salvaguardia del patrimonio culturale. Garantire uno sviluppo sostenibile non soltanto rappresenta un obiettivo politico specifico della Comunità, ma è anche, nel contempo, la premessa perchè quest'ultima sia competitiva sui mercati di domani con prodotti e procedimenti puliti e intelligenti tali da risparmiare le risorse o da rigenerarle in ampia misura. L'obiettivo di questa azione chiave è pertanto quello di studiare e analizzare i problemi ambientali, generali o specifici, risultanti dalle attività economiche e dai cambiamenti sociali che ne derivano. La creazione, lo sviluppo, la diffusione e l'applicazione delle conoscenze necessarie a tal fine rivestono nel contempo un'importanza decisiva per l'elaborazione e l'attuazione delle politiche europee in campo ambientale e sociale in diversi ambiti politici, quali ad esempio i trasporti, l'energia, lo sviluppo urbano, l'agricoltura e le regioni rurali, nonchè le zone costiere.
Una sfida specifica è costituita inoltre dalla ricerca sui cambiamenti globali e sui fattori ad essi connessi, che il presente programma tematico deve tenere in particolare considerazione.

(Emendamento 80)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 3 bis, parte B) (nuova)
(Da inserire in un nuovo programma su energia, ambiente, sviluppo sostenibile)
B. Attività di ricerca e di sviluppo di tecnologie generiche

Le attività di ricerca si concentrano, in particolare, sui seguenti settori:
- materiali resistenti ad alte temperature per la produzione, la trasmissione e l'utilizzazione dell'energia,
- la ricerca di base per la produzione, il trasporto e l'utilizzazione efficaci dell'energia, in particolare, nel settore dei materiali,
- la normalizzazione e la metrologia nei settori interessati da tale programma,
- materiali leggeri per ridurre il consumo di energia,
- materiali e biomateriali progettati in vista di un facile riciclaggio,
- sviluppo di tecnologie generiche per l'osservazione della terra, soprattutto via satellite,
- sviluppo di tecnologie generiche per il controllo dell'ambiente, la rilevazione, valutazione e comparabilità dei dati ambientali,
- contenimento dei grandi rischi naturali e tecnologici mediante lo sviluppo di opportune tecniche di previsione e prevenzione, cosÏ come di valutazione e attenuazione dell'impatto.
- lo studio degli aspetti socioeconomici dello sviluppo regionale, allo scopo di completare e integrare gli aspetti trattati nelle azioni chiave.
- produzione di nuovi modelli per la conservazione del patrimonio culturale;

(Emendamento 81)
Allegato II, sezione II, prima azione, punto 3 bis, parte C) (nuova)
(Da inserire in un nuovo programma su energia, ambiente, sviluppo sostenibile)
C. Sostegno alle infrastrutture di ricerca

Le priorità riguardano:
- l'utilizzazione di dati su scala comunitaria, l'accesso a computer ad alta prestazione/centri di calcolo, l'utilizzazione ottimale di infrastrutture, come satelliti e centri satellitari, navi di ricerca, centri di ricerca marittima, aerei e veicoli di ricerca, infrastrutture sismologiche, ecc.,
- la messa in rete dei centri di eccellenza della ricerca pubblica e delle imprese, in particolare, mediante il ricorso al multimediale interattivo,
- l'installazione di piattaforme di sperimentazione e di dimostratori modulari, per collaudare e convalidare le nuove tecnologie relative a tale programma nel quadro di apposite azioni pilota apposite, che permettano una valutazione approfondita, in coordinamento con i Fondi strutturali della Comunità europea e i fondi europei (Fondo europeo per gli investimenti e Banca europea per gli investimenti).

(Emendamento 82)
Allegato II, sezione II, seconda azione, punto 1, titolo, primo comma e secondo comma, introduzione
1. Affermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria 1. Promuovere la cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali relativamente all'attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione della Comunità
Gli obiettivi principali dell'azione "cooperazione internazionale" sono apportare un contributo significativo all'attuazione della politica estera della Comunità, soprattutto nei confronti dei paesi d'Europa centrale e orientale candidati all'adesione, e aiutare la Comunità a istituire cooperazioni industriali e aprire nuovi mercati. L'obiettivo principale di questa azione consiste nel promuovere la cooperazione internazionale nei settori in cui la Comunità è impegnata in attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione. A questo proposito occorre riservare un'attenzione particolare alla cooperazione fra la Comunità e i paesi dell'Europa centrale e orientale candidati all'adesione, nonchè alla cooperazione con quei paesi che, nella loro attività di ricerca, affrontano temi di importanza strategica anche per la Comunità.
Inoltre, la promozione della cooperazione internazionale nel settore della ricerca dovrà favorire per quanto possibile il conseguimento degli altri obiettivi del trattato, in particolare della politica estera e di sicurezza comune.
Nel quadro dell'attuazione della politica estera della Comunità e nella prospettiva del suo ampliamento a nuovi Stati membri, gli obiettivi generali dell'azione "cooperazione internazionale" sono: Gli obiettivi generali dell'azione sono:

(Emendamento 83)
Allegato II, sezione II, seconda azione, punto 1, secondo comma, primo trattino
- promuovere cooperazioni scientifiche e tecnologiche tra organismi e ricercatori dei paesi terzi e della Comunità, atte a generare benefici sostanziali ed equilibrati per entrambe le parti (cooperazioni "reciprocamente vantaggiose"), - promuovere cooperazioni scientifiche e tecnologiche tra organismi e ricercatori dei paesi terzi e della Comunità, atte a generare benefici sostanziali ed equilibrati per entrambe le parti (cooperazioni "reciprocamente vantaggiose" sulla base di una reciprocità piena e totale in termini di partecipazione aperta, di diffusione e di sfruttamento, ispirandosi, in particolare, alle modalità dell'accordo sui sistemi di produzione intelligenti (IMS)),

(Emendamento 84)
Allegato II, sezione II, seconda azione, punto 1, lettera a), parte introduttiva
Sulla base delle politiche di cooperazione definite in funzione dei rapporti con i vari partner potenziali della Comunità, si svolgono tre categorie di attività, legate a problemi specifici che questi paesi devono affrontare e che non rientrano nel quadro delle altre azioni del programma quadro. Queste attività saranno finanziate dall'azione specifica "cooperazione internazionale". Sono definiti tre ambiti specifici, che da un lato sono legati a problemi specifici dei paesi con i quali viene attuata la cooperazione e che dall'altro rivestono un'importanza particolare per la Comunità. Le relative attività non rientrano nel quadro delle altre azioni del programma quadro e sono finanziate unicamente nell'ambito del presente programma specifico, volto a promuovere la cooperazione internazionale.

(Emendamento 85)
Allegato II, sezione II, seconda azione, punto 1, lettera a), primo trattino
- Attività chiave di cooperazione con alcune categorie di paesi - Attività chiave di cooperazione con alcune categorie di paesi
PECO: Promozione dei loro centri di eccellenza. PECO: Creazione e promozione di centri di eccellenza comuni europei in settori scelti; collegamento delle infrastrutture di ricerca.
Paesi terzi mediterranei: in particolare aspetti regionali della gestione del mare Mediterraneo, supporto allo sviluppo socioeconomico compresa la società dell'informazione; tutela del patrimonio culturale. Paesi terzi mediterranei: concertazione e progetti mirati in relazione agli aspetti regionali della gestione del mare Mediterraneo, tutela del patrimonio culturale.
NSI: sostegno al loro potenziale di ricerca e sviluppo tecnologico, azioni specifiche mirate (applicazioni satellitari, problemi regionali legati all'ambiente e alla salute). NSI: sostegno al loro potenziale di ricerca e sviluppo tecnologico, azioni specifiche mirate (per esempio applicazioni satellitari, problemi regionali legati all'ambiente e alla salute).
Paesi in via di sviluppo (compresi i paesi mediterranei e le economie emergenti): studio dei meccanismi e delle condizioni socioeconomiche dello sviluppo sostenibile (ad esempio ricerca agroindustriale e sistemi energetici); sostegno all'integrazione delle esigenze di produttività e del rispetto dell'ambiente negli ecosistemi di questi paesi (ad esempio gestione delle risorse idriche); prevenzione e lotta contro le grandi malattie specifiche di questi paesi e promozione dell'efficacia dei loro sistemi sanitari. Paesi in via di sviluppo (compresi i paesi mediterranei): per il tramite dei fondi comunitari di assistenza a tali paesi, sviluppo del loro potenziale scientifico e tecnico; incentivi alla cooperazione in seno agli altri programmi specifici; grandi progetti mirati, utili allo sviluppo sostenibile di tali paesi, nei settori agro-industriale, dei sistemi energetici, dell'ambiente (inclusa la climatologia), della sanità, delle informazioni e delle comunicazioni.

(Emendamento 108)
Allegato II, sezione II, seconda azione, punto 1a), primo trattino, comma quarto bis (nuovo)
Paesi industrializzati e a economia emergenti: nell'interesse dell'Unione europea, scambio di informazioni, concertazione ed eventuale conclusione di accordi di cooperazione scientifica e tecnica. La partecipazione di questi paesi ai programmi specifici richiede il rispetto delle regole di reciprocità.

(Emendamento 121)
Allegato II, sezione II, seconda azione, punto1, lettera a), secondo trattino
- Formazione dei ricercatori: viene istituito un sistema di borse che offre a dei giovani ricercatori di paesi in via di sviluppo (paesi mediterranei ed economie emergenti compresi) la possibilità di lavorare presso laboratori comunitari per partecipare ad attività di ricerca del programma quadro. E previsto un altro sistema di borse di soggiorno nei laboratori industriali del Giappone e della Corea del Sud destinate a giovani ricercatori comunitari. - Formazione dei ricercatori: viene istituito un sistema di borse che offre a dei giovani ricercatori, se possibile attraverso la partecipazione equilibrata di uomini e donne di paesi in via di sviluppo (paesi mediterranei ed economie emergenti compresi) la possibilità di lavorare presso laboratori comunitari per partecipare ad attività di ricerca del programma quadro. E previsto un altro sistema di borse di soggiorno nei laboratori industriali del Giappone e della Corea del Sud destinate a giovani ricercatori comunitari.

(Emendamento 86)
Allegato II, sezione II, seconda azione, punto 1, lettera b), primo trattino
- piena associazione al programma quadro: partecipazione e finanziamento da parte della Comunità degli enti di paesi terzi a condizioni simili a quelle applicate per gli enti degli Stati membri (SEE, alcuni PECO, Israele, Svizzera); - piena associazione al programma quadro: partecipazione e finanziamento da parte della Comunità degli enti di paesi terzi a condizioni simili a quelle applicate per gli enti degli Stati membri (SEE, Israele, Svizzera). Tutti i paesi candidati dell'Europa centrale ed orientale devono essere inclusi a pieno titolo nel Quinto programma quadro, per cui occorre mettere a disposizione stanziamenti mentre si continua a negoziare sul contributo finanziario dei paesi candidati al Quinto programma quadro. Per quei paesi candidati che non possono o non vogliono ancora partecipare al Quinto programma quadro, il programma COPERNICUS rappresenta un'alternativa accettabile.

(Emendamento 87)
Allegato II, sezione II, seconda azione, punto 1, lettera b), trattino quarto bis (nuovo)
- sostegno al disarmo biologico e chimico attraverso contributi tecnico-scientifici.

(Emendamento 88)
Allegato II, sezione II, terza azione, punto 1, comma secondo bis, ter, quater e quinquies (nuovi)
Nel quadro di questa azione possono e debbono pertanto essere promossi anche progetti che corrispondono soltanto in parte agli obiettivi, alle azioni e ai temi di ricerca specifici fissati nella presente decisione, che lasciano tuttavia intravedere un grande potenziale per quanto riguarda l'innovazione e l'occupazione.
Nella sua definizione di PMI, il Quinto programma quadro di ricerca si discosta dalla definizione generalmente valida e fissa il massimale per le PMI a 500 dipendenti. Questa diversa definizione è motivata dal fatto che in particolare le PMI con un organico che si aggira tra le 250 e le 500 unità, provvedono alla ricerca e allo sviluppo con le proprie forze e sarebbero altrimenti in gran parte escluse dal sostegno specifico alla ricerca previsto da questo programma. Questa diversa definizione vale esclusivamente per il Quinto programma quadro di ricerca.
La formazione di consorzi per poter beneficiare pienamente dell'innovazione e dei suoi risultati riveste grande importanza per le piccole e medie imprese. Esistono due forme di consorzi. In primo luogo, vi sono consorzi di imprese subappaltatrici (PMI) e imprese maggiori. In secondo luogo, consorzi transfrontalieri di piccole e medie imprese attive nello stesso settore orizzontale, che possono contribuire all'innovazione, alla diffusione e al trasferimento dei risultati del lavoro scientifico.
Per promuovere la partecipazione e per ridurre l'onere amministrativo delle PMI, le organizzazioni di categoria e settoriali possono agire quali segreteria e/o parte contraente per i consorzi.

(Emendamento 89 e 122)
Allegato II, sezione II, terza azione, punto 1, lettera a), sottopunto i)
Attività svolte con i mezzi dell'azione "innovare e far partecipare le PMI":
- razionalizzazione e coordinamento a livello comunitario delle reti di informazione e di assistenza sulle attività della Comunità in materia di ricerca e innovazione; gestione, in concertazione con i programmi, della rete di sostegno all'innovazione e al trasferimento di tecnologie e rafforzamento dei meccanismi di raccolta di diffusione e di informazioni come il servizio d'informazione Cordis (azione comune innovazione/PMI), - razionalizzazione e coordinamento a livello comunitario delle reti di informazione e di assistenza sulle attività della Comunità in materia di ricerca e innovazione,

- rafforzamento dei meccanismi di raccolta di diffusione e di informazioni come il servizio d'informazione Cordis (azione comune innovazione/PMI),
- istituzione e sviluppo di attività di assistenza in materia di diritti di proprietà intellettuale e di accesso al finanziamento privato, in particolare i fondi di capitale di rischio (azione comune innovazione/PMI), - creazione e sviluppo di attività di assistenza per imprenditrici volte a promuovere il loro accesso al know-how e alle reti per l'innovazione, l'accesso al finanziamento pubblico/privato e l'assistenza nella creazione di aziende innovative (start-ups),
Attività svolte in concertazione con i programmi:

- definizione e attuazione di meccanismi di appalto per proposte aperte in permanenza per la selezione e il finanziamento dei progetti di ricerca nel quadro dei programmi della prima azione,
- definizione e attuazione di meccanismi che permettano di tener conto, fin dalla selezione dei progetti e in tutti i casi in cui ciò sia pertinente, delle prospettive di sfruttamento dei risultati, comprese le prospettive di esportazione,
- definizione, in concertazione con i programmi, di meccanismi che consentano di agevolare, nel ciclo di vita dei progetti, lo sfruttamento, il finanziamento privato e il trasferimento dei risultati e delle tecnologie prodotti, garantendo nel contempo la tutela delle conoscenze acquisite (analisi del valore, studi di mercato, formazione), - definizione e attuazione di meccanismi che consentano di agevolare, nel ciclo di vita dei progetti, lo sfruttamento, il finanziamento privato e il trasferimento dei risultati e delle tecnologie prodotti, garantendo nel contempo la tutela delle conoscenze acquisite (analisi del valore, studi di mercato, formazione),
- sviluppo a tal fine del concetto di "cellule di innovazione" da istituire nei programmi, coordinamento delle loro attività e aiuto alla creazione di aziende innovative (starts-ups) in particolare per il tramite degli organismi e dei fondi europei (Fondo europeo per gli investimenti, Banca europea per gli investimenti, azione Eurotech Capital), - sviluppo e attuazione a tal fine di "cellule di innovazione" nei programmi, coordinamento delle loro attività,
- concezione e definizione di nuove metodologie per le azioni di trasferimento tecnologico che integrino gli aspetti tecnologici, economici e sociali dell'innovazione, - concezione e definizione di nuove metodologie per azioni di trasferimento tecnologico che integrino gli aspetti tecnologici, economici e sociali dell'innovazione, tenendo conto delle caratteristiche particolari di ogni settore di attività,
- definizione e diffusione delle migliori prassi in materia di trasferimento delle tecnologie (azione comune innovazione/PMI); coordinamento di studi e analisi, in particolare in materia di politiche di innovazione. - definizione e diffusione delle migliori prassi in materia di trasferimento delle tecnologie (azione comune: innovazione/PMI); coordinamento di studi e analisi, in particolare in materia di politiche di innovazione.
Attività decentrate, svolte tramite i Fondi strutturali della Comunità grazie a un'istanza di concertazione operativa che associ i responsabili del programma quadro e dei Fondi strutturali;

- attuazione e sviluppo di attività di assistenza in materia di trasferimento di tecnologie, di diritti di proprietà intellettuale e di accesso al finanziamento privato, in particolare ai fondi di capitale a rischio (azione comune: innovazione/PMI),

- assistenza alla creazione di "starts-ups" innovative, in particolare, per il tramite degli organismi e dei fondi europei (Fondo europeo per gli investimenti, Banca europea per gli investimenti e azione Eurotech Capital).

(Emendamento 90)
Allegato II, sezione II, terza azione, punto 1, lettera a), sottopunto ii) secondo comma (nuovo)
Istituzione di "reti di innovazione" verticali che potrebbero svolgere la funzione di "centri di eccellenza virtuali" e comprenderebbero partner operanti nell'ambito dello sviluppo, dell'avviamento, della gestione e del finanziamento di nuovi prodotti e processi.

(Emendamento 91)
Allegato II, sezione II, terza azione, punto 1, lettera b), sottopunto ii), trattini
- attività di "ricerca in cooperazione" che consentano ad almeno tre PMI, di almeno due Stati membri diversi, indipendenti le une dalle altre, di affidare congiuntamente la soluzione di problemi tecnologici comuni a soggetti giuridici terzi; - attività di "ricerca in cooperazione" che consentano ad almeno due PMI, di Stati membri diversi, indipendenti le une dalle altre, di condurre l'attività di ricerca volta alla soluzione di problemi tecnologici comuni internamente o affidandola a soggetti giuridici terzi;
- attività di sostegno e di incentivazione per la partecipazione delle PMI ai progetti di ricerca in cooperazione e collaborazione (ad esempio mediante "contributi per la fase esplorativa"). - attività di sostegno e di incentivazione per la partecipazione delle PMI ai progetti di ricerca in cooperazione e collaborazione (ad esempio mediante "contributi per la fase esplorativa");
- individuazione di meccanismi ponte tra le attività di cui sopra e le attività della BEI e del FEI a favore delle PMI, che consentano a queste ultime il finanziamento della ricerca anche mediante prestiti agevolati o altre facilitazioni creditizie.
- incentivo ai partecipanti e ai candidati ai programmi di ricerca ad associare PMI alle loro azioni.

(Emendamento 92)
Allegato II, sezione II, quarta azione, punto 1, primo comma
Il mondo è basato sempre più sulla conoscenza. In questo campo la Comunità dispone di un punto di forza costituito dalla qualità dei suoi ricercatori, dei suoi ingegneri e dei suoi tecnici. L'obiettivo è mantenere e favorire lo sviluppo di questo potenziale di conoscenza, dando un particolare impulso alla formazione e alla mobilità dei ricercatori, anche verso le imprese, anche mediante un sostegno a favore di una migliore utilizzazione delle infrastrutture di ricerca. Il mondo è basato sempre più sulla conoscenza. In questo campo la Comunità dispone di un punto di forza costituito dalla qualità dei suoi ricercatori, dei suoi ingegneri e dei suoi tecnici. L'obiettivo è mantenere e favorire lo sviluppo di questo potenziale di conoscenza, dando un particolare impulso alla formazione e alla mobilità dei ricercatori, anche verso le imprese, anche mediante un sostegno a favore di una migliore utilizzazione delle infrastrutture di ricerca anche attraverso la creazione di reti.
L'azione si propone inoltre di investigare e definire le nuove professionalità emergenti, in coerenza con gli obiettivi di crescita scientifica e tecnologica, di crescita occupazionale e di competitività industriale.

(Emendamento 93)
Allegato II, sezione II, quarta azione, punto 1, terzo comma, trattino quarto bis (nuovo)
- impegnarsi in particolare a far sÏ che il potenziale umano che parteciperà a tale azione sia costituito da un numero pressochè equivalente di uomini e donne.

(Emendamenti 94 e 111)
Allegato II, sezione II, quarta azione, punto 1, lettera a), sottopunto i), trattini
- borse intese a promuovere la mobilità dei ricercatori nei due sensi tra imprenditoria e scienza, al fine di contribuire ad un'indisturbata circolazione di idee. Si incoraggia un maggior numero di esperimenti con più brevi periodi di scambio, ma con un maggiore impiego di strumenti tecnologici, quali videoconferenze, Internet, ecc.
- reti di formazione nel campo della ricerca, create in settori di ricerca avanzata e sviluppatesi su temi liberamente scelti dai ricercatori. L'accento sarà posto sulla formazione dei giovani ricercatori a livello pre e post dottorato; - reti di formazione nel campo della ricerca, create in settori di ricerca avanzata e sviluppatesi su temi liberamente scelti dai ricercatori. L'accento sarà posto sulla formazione dei giovani ricercatori a livello pre e post dottorato;
- un sistema coerente di borse "Marie Curie" che comprendono borse per giovani ricercatori estremamente capaci con comprovata esperienza nel campo della ricerca, concesse su temi scelti dai ricercatori stessi; borse di accoglienza nell'industria concesse ad imprese (PMI comprese) per la formazione di giovani ricercatori; borse di accoglienza per lo sviluppo di una capacità di ricerca di alto livello nelle regioni meno favorite della Comunità. Si prevedono in materia provvedimenti supplementari relativi alla promozione della mobilità dei ricercatori delle industrie verso gli ambienti accademici e viceversa, nonchè borse di soggiorno presso centri di eccellenza destinate ai dottorandi. - un sistema coerente di borse "Marie Curie" che comprendono borse per giovani ricercatori estremamente capaci con comprovata esperienza nel campo della ricerca, concesse su temi scelti dai ricercatori stessi; borse di accoglienza nell'industria concesse ad imprese (PMI comprese) per la formazione di giovani ricercatori; borse di accoglienza per lo sviluppo di una capacità di ricerca di alto livello nelle regioni meno favorite della Comunità. Si prevedono in materia provvedimenti supplementari relativi a borse di soggiorno presso centri di eccellenza destinate ai ricercatori e ai dottorandi.

(Emendamento 95)
Allegato II, sezione II, quarta azione, punto 1, lettera a), sottopunto ii)
Ottimizzazione dell'utilizzazione delle grandi infrastrutture di ricerca Si intende promuovere l'ottimizzazione dello sfruttamento delle infrastrutture di ricerca (grandi installazioni, reti decentrate di installazioni, centri di competenza) nei settori (compresi quelli delle scienze economiche, giuridiche e sociali) non contemplati dalle altre azioni del programma quadro o per le categorie di infrastrutture che non sono prese in considerazione da queste azioni. A tal fine, si prevedono azioni di aiuto in materia di accesso transnazionale dei ricercatori e di messa in rete degli operatori delle infrastrutture, nonchè il sostegno a progetti di ricerca destinati a migliorare l'accesso alle infrastrutture. Si intende promuovere l'ottimizzazione dello sfruttamento delle infrastrutture di ricerca (grandi installazioni, reti decentrate di installazioni, centri di competenza) nei settori (compresi quelli delle scienze matematiche, economiche, giuridiche e sociali) non contemplati dalle altre azioni del programma quadro o per le categorie di infrastrutture che non sono prese in considerazione da queste azioni. Queste ultime comprendono il sostegno ai sistemi e alle reti di computer avanzati ad alta velocità necessari per la ricerca in tutti i settori della scienza e della tecnologia compreso ad esempio Internet. A tal fine, si prevedono azioni di aiuto in materia di accesso transnazionale dei ricercatori e di messa in rete degli operatori delle infrastrutture, nonchè il sostegno a progetti di ricerca destinati a migliorare l'accesso alle infrastrutture.

(Emendamento 96)
Allegato II, sezione II, quarta azione, punto 1, lettera a), sottopunto iii)
L'obiettivo di questa categoria di attività è incentivare, mediante gli scambi, l'eccellenza scientifica e tecnologica europea e valorizzare le realizzazioni della ricerca europea. A tal fine, sono previsti il sostegno a conferenze scientifiche di alto livello; la messa in rete di ricercatori comunitari che svolgono la loro attività al di fuori della Comunità; riconoscimenti per lavori di ricerca di alto livello; azioni di sensibilizzazione del pubblico e di diffusione, per il tramite di reti elettroniche, di informazioni relative a risultati scientifici importanti a livello comunitario. L'obiettivo di questa categoria di attività è incentivare, mediante gli scambi, l'eccellenza scientifica e tecnologica europea e valorizzare le realizzazioni della ricerca europea. A tal fine, sono previsti il sostegno a conferenze scientifiche di alto livello; la messa in rete di ricercatori comunitari che svolgono la loro attività al di fuori della Comunità; riconoscimenti per lavori di ricerca di alto livello; (viene istituito un premio scientifico europeo quale riconoscimento per realizzazioni scientifiche di alto livello nell'ambito del Quinto programma quadro); azioni disensibilizzazione del pubblico e di diffusione, per il tramite di reti elettroniche, di informazioni relative a risultati scientifici importanti a livello comunitario
e la creazione di un'antenna per una redazione scientifica che trasmetta ininterrottamente nell'ambito dell'emittente europea "Euronews". Una trasmissione settimanale dovrebbe affiancare il programma quadro di ricerca presentando un notiziario (invenzioni, scoperte, risultati di ricerche, innovazioni), progetti, bandi di concorso, informazioni, simposi, rassegne stampa, progetti, discussioni sull'etica, ecc.

(Emendamento 123)
Allegato II, Sezione II, quarta azione, punto 1, lettera a), sottopunto iv)
Queste attività riguardano un numero limitato di argomenti legati agli obiettivi generali del programma quadro e mirano a definire le basi di uno sviluppo economico e sociale che crei posti di lavoro e a costruire la società europea della conoscenza. I lavori si concentrano in primo luogo sull'analisi delle interazioni tra progresso tecnologico, occupazione, innovazione in materia di istruzione e formazione, contesto giuridico e competitività economica; lo studio dell'impatto socioeconomico dello sviluppo dei servizi e dell'economia "immateriale"; l'elaborazione e la verifica della validità di nuovi modelli di sviluppo che favoriscano la crescita, l'occupazione e la qualità della vita. Queste attività riguardano argomenti socioeconomici legati agli obiettivi generali del programma quadro e mirano a definire le basi di uno sviluppo economico e sociale che crei posti di lavoro e porti i cittadini e le cittadine a una maggiore e più equa partecipazione ai risultati del progresso economico e a una capacità decisionale informata a una maggiore autodeterminazione. Esse mirano inoltre a costruire la società europea della conoscenza. I lavori si concentrano in primo luogo:

- sull'analisi delle interazioni tra progresso tecnologico, occupazione, innovazione in materia di istruzione e formazione, contesto giuridico e competitività economica;.
- sullo studio dell'impatto socioeconomico dello sviluppo dei servizi e dell'economia "immateriale";
- sull'elaborazione e la verifica della validità di nuovi modelli di sviluppo che favoriscano la crescita, l'occupazione e la qualità della vita;
- sull'importanza e le possibilità di cogestione aziendale e sindacale ai fini del mantenimento della pace sociale in Europa;
- sulle ricerche in merito al ruolo dei governi, dei cittadini e delle identità culturali nel processo di integrazione europea;
- sull'analisi di alternative scientifico-tecnologiche attraverso la valutazione dell'impatto tecnologico, procedure di mediazione per risolvere situazioni conflittuali e tecniche di dialogo pubblico per una decisione informata e meditata in merito all'introduzione di nuovi prodotti e tecnologie;
- sull'esame di questioni di etica medica, bioetica ed etica dell'informazione tenendo conto dei valori umani fondamentali nonchè del loro significato per l'economia;
- sulla virtualizzazione elettronica di biblioteche e musei;
- sulla ricerca socioeconomica in merito ai fenomeni di xenofobia, razzismo e migrazione in Europa, compresa la loro importanza sulla posizione economica;
- sulla ricerca socioeconomica in merito al tema "Città del futuro"; l'obiettivo è promuovere lo sviluppo armonioso della vita urbana tramite approcci più ampi, innovativi ed economici; questi devono basarsi su modelli organizzativi avanzati che concilino in particolare il miglioramento della qualità della vita, il ripristino dell'equilibrio sociale nonchè la protezione e la rivalutazione del patrimonio culturale;
- su questioni socioeconomiche connesse all'invecchiamento e agli handicap; occorre affrontare i problemi derivanti dal crescente invecchiamento della popolazione nella società; essa deve fornire le basi scientifiche per l'elaborazione di politiche e azioni che garantiscano e migliorino la qualità della vita e l'autonomia degli anziani e incidano sulle conseguenze socioeconomiche dell'invecchiamento (ad esempio costi per l'assistenza, garanzia duratura dei sistemi di assicurazione sociale); è necessario a tal fine un approccio multidisciplinare; nel contempo si promuoverà la capacità concorrenziale delle industrie collegate alla sanità. Sono prioritari i seguenti settori:
- ricerche sociologiche, in particolare di carattere demografico, sull'andamento della popolazione (entità e incidenza degli anziani e dei disabili sulla popolazione),
- ricerche sull'organizzazione di un ambiente sociale e fisico che tenga conto della crescente percentuale di anziani e disabili sulla popolazione,
- ricerche sulla creazione di un servizio sociale efficiente ed efficace per gli anziani e i disabili, comprese le ricerche sul finanziamento dell'assistenza a lungo termine e delle pensioni.

(Emendamento 125)
Allegato III
QUINTO PROGRAMMA
QUADRO (1998-2002)

(prezzi correnti)
Importi e ripartizione
Milioni ECU
QUINTO PROGRAMMA
QUADRO (1998-2002)

(prezzi correnti)
Importi e ripartizione
Milioni ECU
- Prima azione
(programma di ricerca, di
sviluppo tecnologico e di
dimostrazione)

- Seconda azione
(cooperazione con i paesi terzi
e le organizzazioni internazionali

- Terza azione
diffusione e valorizzazione dei
risultati)

- Quarta azione
(incentivazione della formazione
e della mobilità dei ricercatori)

11 775




491



350



1 402

- Prima azione
(programma di ricerca, di
sviluppo tecnologico e di
dimostrazione)

- Seconda azione
(cooperazione con i paesi terzi
e le organizzazione internazionali

- Terza azione
diffusione e valorizzazione dei
risultati)

- Quarta azione
(incentivazione della formazione
e della mobilità dei ricercatori)

12 165




550



410



1 460

IMPORTO GLOBALE MASSIMO 14 833 IMPORTO GLOBALE MASSIMO 15 400 (4)
Ripartizione indicativa tra
i temi della prima azione
Milioni
ECU
Ripartizione indicativa tra
i temi della prima azione
Milioni
ECU
- Scoprire le risorse della
vita e dell'ecosistema
3 925 - Scienze e tecnologie della vita 3 290
- Sviluppare una società
dell'informazione di facile impiego
3 925 - Tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni 3 800
- Favorire una crescita
competitiva e sostenibile
3 925 - Trasporto - Mobilità - Produzione 2 695

- Energia - Ambiente - Sviluppo sostenibile
-- Energia
-- Ambiente e sviluppo sostenibile
2 380

(1 300)
(1 080)
_______
11 775
________
12 165(3)
(1) Di cui 815 milioni ECU per il CCR. (1) Di cui 815 milioni ECU per il CCR.
(3) Almeno l'80% dei fondi deve essere destinato ad azioni chiave nell'ambito di ciascuno dei singoli programmi tematici.
(4) Si tratta di un importo provvisorio che sarà ridefinito indipendentemente dalla ristrutturazione del CCR, tuttavia in nessun caso dopo che i programmi quadro saranno giunti a metà percorso.

(Emendamento 99)
Allegato IV, punto 1, lettera a), prima sezione, secondo comma
Per progetti di dimostrazione si intendono progetti che sono destinati a comprovare la validità tecnica delle tecnologie e come tali non possono essere commercializzati. Essi sono finanziati in linea di massima a concorrenza del 35 % dei costi ammissibili. Per progetti di dimostrazione si intendono progetti che sono destinati a comprovare la validità tecnica delle tecnologie e i loro possibili vantaggi economici, e come tali non possono essere commercializzati. Essi sono finanziati in linea di massima a concorrenza del 35 % dei costi ammissibili, ma si può arrivare fino al 50% per i progetti più distanti dal mercato o di più alto rischio tecno-economico e ai quali partecipino PMI.

(Emendamento 124)
Allegato IV, punto 1), letter a a), terza sezione, comma secondo bis (nuovo)
Un maggiore finanziamento deve essere offerto alle PMI che partecipano ai progetti, in particolare alle PMI di minore entità, aumentando di norma i precedenti massimali del 5%. Saranno inoltre applicati i seguenti aumenti: 5% per le microimprese (con meno di 50 dipendenti) e 5% per le PMI ubicate in regioni meno favorite;

(Emendamento 100)
Allegato IV, punto 1, lettera a), sezione terza bis (nuova)
- Attività di assorbimento delle tecnologie

Le attività di assorbimento delle tecnologie comprendono azioni relative alle prove tecnologiche, alla miglior prassi e al primo utilizzatore nonchè azioni di valutazione e qualificazione delle tecnologie, miranti a stimolare un ampio assorbimento delle tecnologie da parte dell'industria, in particolare delle PMI, e ad incoraggiare l'innovazione industriale attraverso la cooperazione tra utilizzatori e fornitori.
Il contributo potrebbe arrivare fino al 100% dei costi diretti ammissibili, da definire a seconda del tipo di azione.

(Emendamento 101)
Allegato IV, punto 2
Le azioni dirette di RST, svolte dal Centro comune di ricerca (CCR) comprendono le attività istituzionali di ricerca e le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico. Le attività istituzionali di ricerca sono quelle per le quali il CCR dispone delle competenze e di impianti speciali, se non unici, nella Comunità e che contribuiscono all'attuazione della politica di RST della Comunità. Le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico sono le attività necessarie all'elaborazione e all'attuazione di politiche comunitarie e dei compiti che spettano alla Commissione in virtù del trattato e che richiedono la neutralità del CCR. Il finanziamento comunitario è di norma del 100% dei costi dell'azione diretta di RST. Le azioni dirette di RST, svolte dal Centro comune di ricerca (CCR) comprendono le attività istituzionali di ricerca e le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico. Le attività istituzionali di ricerca sono quelle per le quali il CCR dispone delle competenze e di impianti speciali, se non unici, nella Comunità e che contribuiscono all'attuazione della politica di RST della Comunità. Le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico sono le attività necessarie all'elaborazione e all'attuazione di politiche comunitarie e dei compiti che spettano alla Commissione, al Parlamento europeo e al Consiglio in virtù del trattato e che richiedono la neutralità del CCR. Il finanziamento comunitario è di norma del 100% dei costi dell'azione diretta di RST.

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